mercoledì 5 maggio 2010

Policromie

A volte, non so perché, ci ripenso. Siamo così abituati a vedere le statue di epoca romana e greca realizzate con marmo e lasciate nella loro semplicità di materiale, che pensiamo al mondo classico come a qualcosa di minimale, ma gli antichi erano molto più kitsch e baracconi; sulle statue a noi pervenute vi sono tracce di policromia, ovvero le medesime erano dipinte con effetti molto pop che a tratti possono ricordare quelle ricostruzioni, che a noi sembrano improbabili, dei pepla degli anni '60.

Per capire cosa intendo basta dare un'occhiata qui oppure qui , entrambi fanno riferimento a una mostra, tenuta nei musei vaticani, del 2004. La policromia della statuaria greca e romana, non è una novità, ma quello che è nuovo e la ricostruzione della pigmentazione; chissà come sarebbe stato barocco il nostro rinascimento se gli originali classici fossero giunti a noi con la pigmentazione originaria...magari il David non sarebbe stato poi così diverso da quello che fa bella mostra di sé nel pressi del Ludwig Museum a Colonia.

3 commenti:

Samara ha detto...

me lo ricordo quel David.. e mi ricordo che avevamo parlato proprio di come sarebbe stata la storia dell'arte se le statue greco-romane ci fossero giunte in technicolor ;-)

Polideuce ha detto...

...di sicuro avremmo avuto un lunghissimo periodo pop :)

giudappeso ha detto...

Ah, Colonia!

Io quell'epoca me l'immagino un po' come l'India, bella colorata e beatamente chiassosa. Forse l'arte sarebbe stata più allegra e oggi diremmo minimal come diciamo trash, con tutto il malcelato disprezzo a disposizione.

Anche se scommetto che, come gli estimatori del kitsch o del trash di oggi, anche i minimalisti sarebbero sicuramente emersi come corrente artistica alternativa.
Così, mentre nei musei troveremmo inestimabili nani da giardino, davanti casa piazzeremmo capitelli e candidi kouroi.