domenica 19 agosto 2018

Ambiente

Tra le cose bizzarre del comportamento umano c'è la reiterazione di modi di fare più o meno deleteri.
Ci sei già passato, perché qualcuno in casa ha fatto le stesse cose con te, sai che non ci si sta bene per svariati motivi, sai che si crea un ambiente pesante e difficile da gestire, eppure tutto questo non ti impedisce di ripetere esattamente lo stesso comportamento, magari sperando anche in risultati diversi da quelli ottenuti da chi ti ha preceduto.
Di queste cose, onestamente, non riesco a capacitarmi di come possano avvenire.
C'è per forza qualcosa che grippa, che stona, che manda in corto le sinapsi per un periodo più o meno lungo.

giovedì 9 agosto 2018

Olimpiadi dell'ansia

Non ne hanno ancora, stranamente, fatto una disciplina olimpica, ma credo che annovererebbe miriadi di partecipanti.
Mi sento, onestamente, di poter partecipare solo in alcune discipline perché, mio malgrado e assolutamente a mia insaputa, ho smarrito le capacità necessarie per competere nelle varie sfumature d'ansia.
Cercherò di farne un elenco non esaustivo.
Lo scopo dell'ansia è il medesimo; farci diventare tutti registi di interminabili saghe cinematografiche, montate con scarsissimi indizi, nessun fatto concreto, ma montagne e montagne di supposizioni catastrofiche campate per aria.

Ansia alla risposta
Ovvero quella che ti prende appena senti che suona il telefono, oppure quando vedi una chiamata persa di qualcuno che conosci...
Il tutto si risolverebbe richiamando, ma perché farlo subito quando si può indugiare in almeno una miniserie di catastrofi e sensi di colpa?

Variante: ansia da non risposta
Ovvero quando chiami, o scrivi e non ti rispondono. Anche qui possono esserci mille ragioni, legittime, diverse... ma questo scenario regala materiale per almeno una soap opera; ovvero per...

Ansia in lungo
...quando la variante di prima diventa materia per una interminabile saga familiare.
La speculazione la fa da padrona e la maestria consiste nell'usare nulla per costruire le ipotesi più selvagge e ardite.
E' una disciplina, contrariamente a quanto si possa ritenere, molto semplice; basta un sassolino minuto, esile, anche appena accennato, meglio se inventato, per riuscire a produrre mesi, a volte anni, di sensi di colpa e tragedie inventate.

Ansia cosmica
Ovvero l'incommensurabile ansia e paura che ti prende all'idea di morire o della conversione in Nova del sole; o la fine della Via Lattea quando, alla fine, sarà fagocitata dal buco nero che tiene al suo centro.
Con questa ansia si parte da eventi che accadranno, alcuni più o meno vicini, la nostra morte, e altri remotissimi che si realizzeranno quando, più o meno, l'umanità si sarà estinta, per riuscire a rovinarci l'esistenza con timori del tutto immotivati su eventi che sfuggono, letteralmente, al nostro controllo; ma vuoi non farci su un par di migliaia di puntate di uno sceneggiato?

Non potrei più competere in "ansia alla risposta" e in "ansia in lungo", perché su quest'ultima non mi sento più così ferrato; mi piazzerei più o meno a metà in "ansia da non risposta", qualcuno dei miei neuroni credo si stia occupando, a tempo perso e in qualche modo, della cosa, mentre in "ansia cosmica" riuscirei a fare uno splendido risultato; minimo tra i primi posti.
Non è facile essere stoici...

"She bid me take life easy, as the grass grows on the weirs;
But I was young and foolish, and now am full of tears"

Riuscirò anche a fare il filo d'erba

domenica 5 agosto 2018

Sogni vari

1) Ero al lavoro, ultimamente lo frequento troppo spesso nei sogni, e stavo cercando di prendere un caffè; avendo finito i soldi stavo ricaricando la chiavetta ma, ahimé, avevo solo delle lire, monete da 100, 200, 50, ma manco un euro e quindi non sono riuscito a ricaricare la chiavetta per assumere caffeina.
Compare anche un individuo che mi chiede di fare qualcosa ed io, col garbo che mi contraddistingue, gli ringhio: "non prima del caffè!"

2) Mi trovo in un'aula con dei mobili eterogenei; roba d'antiquariato e di modernariato, con un pavimento in breccia di Verona e inizio, coinvolgendo tutti i presenti, a spostare i mobili, poi appaiono due fotocopiatrici e sposto anche quelle.
Si restaurano alcuni mobili, si scrosta via un po' di intonaco ammalorato e continuo a spostare i mobili dentro questo ambiente che, un po' alla volta, inizia ad assumere alcuni connotati del posto di lavoro.
Finalmente termino di spostare tutto e resta solo da pulire e qualcuno si offre di farlo al posto mio ma, essendo uno sfrantamaroni da sbarco, rispondo: "si; se lo lascio fare a te, è ancora tutto così il Giorno del Giudizio".

Il secondo sogno spero sia un messaggio dell'incoscio il quale mi dice che ha preso a riorganizzarsi; ho bisogno di fare ordine, buttare alcune cose, ripristinarne altre, modificare e sostituire altri aspetti.
Sto sognando troppo spesso il lavoro; dovrò provvedere.

giovedì 2 agosto 2018

Di coltelli e cestini

Io mi lamento un sacco; so che, miei manzoniani lettori, voi lo sapete bene.
Son proprio una lagna.
Ho persin paura che, leggendo delle mie lamentazioni, possa sembrare ch'io mi creda chissà quale mente acuta e sagace.
C'è una similitudine, sentita non mi ricordo più da chi, che apprezzo molto e che mi qualifica molto bene; non mi sento la lama più affilata del cesto.
Ovvero mi sento il solito, poco brillante, sveglio a fasi alterne, arguto un tanto al chilo e solo quando Giove è in trigono con Caronte e Epsilon Eridani, maldestro q.b....; insomma un comune mortale, come tanti, che fa con quel poco che ha avuto in dotazione ed è consapevole della cosa.
In talune situazioni, però, ove è richiesto un coltello affilato, mi sento una lama arrugginita e priva di filo in cesto di cucchiai di balsa.
Per fortuna, al momento, la mia naturale dabbenaggine mantiene l'Ego entro dimensioni gestibili.

martedì 26 giugno 2018

RPG

Non me ne voglia Platone, ma credo che pur avendo intuito, nei suoi aspetti generali, quel che accade quando si muore, ritengo che al mito di Er debbano essere apportate alcune modifiche al meccanismo; del resto ai suoi tempi i giochi di ruolo non erano ancora stati inventati.
Ovviamente si tratta di pura speculazione del resto se sono andato e ritornato non me lo ricordo, il mito è chiaro in proposito, e se non c'è nessun posto dove andare, similmente, non posso saperlo con certezza, per cui visto il "boh" che avvolge la vicenda mi sento autorizzato a cogitarci su.
L'inizio e il posto dal quale arrivano le anime, a seconda della loro indole o della loro vita precedente, dai cieli o dalla terra, mi vedono concorde poi, però, credo che vado apportata la seguente modifica.
Nel corso della vita si accumulano punti karma che ci permettono, a seconda del loro ammontare, di poter scegliere tra sei macro categorie di schede del personaggio; le schede paglia, quelle terracotta, quelle bronzo, argento, oro e platino.
L'ammontare dei punti karma fornisce anche l'ordine nel quale le singole anime potranno effettuare la scelta.
I punti karma non dimentichiamoli, perché torneranno utili alla fine della quest.
Le schede sono concepite, dalle Moire, in modo che abbiano, per la maggior parte,  interamente le caratteristiche di quella categoria e talune virano o alla categoria superiore o a quella inferiore; tranne quelle paglia che peggio di così...
Una volta liberamente scelta la scheda del PG, personaggio giocante, che comprende oltre a tutte le caratteristiche, anche le altre anime che incontreremo (famiglia, amici e scocciatori), si passa al Sacro Icosaedro.
Con il dado da 20, fornito gentilmente da Lachesi e con l'assistenza di Tyche, si compila la scheda del personaggio; se facciamo dei buoni punteggi lanciando il dado, avremo delle caratteristiche meravigliose, se facciamo dei punteggi scarsi... faremo con quel che passa la sorte.
Finita questa fase è fatta; il nostro personaggio è pronto per affrontare la quest e viene sponsorizzato da Necessità e Provvidenza.
Lo scopo è quello di diventare esseri migliori di quelli nei quali ci siamo incarnati, riuscendoci potremo avere accesso a schede migliori sino a diventare PNG (personaggi non giocanti); una sorta di demoni minori (demoni, ovviamente, in senso greco).
E Dio? Bhè... è il master; ogni tanto cambia l'ambientazione con estinzione, più o meno generale, ed evoluzione e ci fornisce "imprevisti" ed "opportunità" per rendere più interessante la campagna.
Il gioco di ruolo ha per ambientazione principale l'Universo e poi mille altre ambientazioni in ogni singolo pianeta popolato da organismi viventi; potremmo anche incarnarci in un qualcosa di vivente su 40 Eridani.
L'importante è tenere a mente che, tra le schede più prestigiose, come del resto Er ci informa, potrebbe esserci anche una vita da drosophila melanogaster o da effimera... zero preoccupazioni perché non si ha un sistema nervoso abbastanza sviluppato per averne.
Dal mio punto di vista gli esseri con un sistema nervoso centrale complesso e carrettate di neuroni e sinapsi, hanno accesso alle sole schede paglia, terracotta e bronzo; le fasce alte sono riservate a organismi più semplici e monocellulari, anime alle quali mancano pochissimi punti karma per diventare PNG.
Per esempio una chlamydomonas è molto avanti nella quest...
Come demone minore, poi, che si fa? bhè... una cosa alla volta; a qualcosa penserò.

lunedì 25 giugno 2018

Caro Cosmo

E' da un po' che ti chiedo un anno di una noia tale da poterlo paragonare a un libro di Melissa P.; non scritto male, intendiamoci, ma privo di eventi significativi o traumatici... e invece, non ostante chieda con frequenza, anche questa volta, essendo alla fine di giugno, l'anno in corso si è rivelato, e minaccia di continuare così, più interessante di quanto avrei voluto.
Sicuramente mi attendono tempi interessanti per cui, caro Cosmo, ti invito a farti perdonare impegnandoti a far concretizzare un paio di cose in corso.
Tu impegnati.

Questi tempi interessanti sicuramente movimentano l'esistenza e la vivacizzano, ma sarebbe apprezzata, anche per la mia non più verde età, una certa monotonia.
C'è anche da dire che, probabilmente, il Cosmo sa della mia indole pantofolaia e tutto questo interesse mi viene propinato per il mio bene; prendiamo le cose come vengono, come s'è sempre fatto, vediamo però di non renderle più interessanti di così.
Tutto questo per dire che continuo a confidare in un anno noia o, in alternativa, ad avere la priorità, al prossimo giro, nella scelta della scheda "gatto domestico con umani di servizio".
Dovrò impegnarmi di più per accumulare punti karma; ultimamente ne ho bruciati un po' troppi temo...

venerdì 22 giugno 2018

Qualcosa e il suo contrario

Mi capita veramente di rado e solo nelle circostanze che descriverò di seguito, di provare qualcosa e il suo contrario.
Le circostanze si verificano quando un evento è positivo per una persona cara, ma deleterio per me; sono contento per lei e al contempo sono profondamente rattristato per me.
E' capitato poche volte, per fortuna, ma ne conto, al momento, tre e una è avvenuta di recente.
Le prime due volte hanno riguardato due mie amiche, una per una scelta di vita coraggiosa che ha interposto una certa distanza fisica tra noi, l'altra per una scelta lavorativa necessaria e inderogabile che, però, ha avuto ripercussioni anche su di me.
Ora il caso è analogo alla seconda situazione; la scelta era assolutamente necessaria, indispensabile per poter arginare determinati eventi, per cui sono felice che sia stata fatta, ma so anche che avrà ripercussioni su di me di non facile gestione.
Diverrò più cattivo ogni giorno che passa; urge una via di uscita... un eremo, una colonna, un rifugio solitario irraggiungibile.