giovedì 15 febbraio 2018

Non ho idea

Non ho idea se mi serve più una vacanza, che non posso permettermi, o se potesse funzionare egualmente bene una settimana di dormita.
Probabilmente sono un po' esaurito, anche l'aver clamorosamente sbagliato un bonifico, depone a favore di una generale stanchezza; non sono sicuro che possa bastare un integratore.
Son sicuro, tra l'altro, di aver già citato Battiato che recita "ci vuole un'altra vita", ma non sono poi così sicuro di volere un'altra vita e poi, da bravo stoico, sono convinto che sia il modo nel quale reagiamo alle situazioni a rendere una vita buona; le nostre reazioni, come i sentimenti e pensieri, sono solo nostri.
Il giovedì sono anche preda di una stanchezza diffusa... Il lunedì sono inverso perché è lunedì, il martedì è giornata terribile per ovvi motivi, il giovedì sono stanco, la domenica depresso; sono fondamentalmente una lagna la maggior parte della settimana.
Mi devo inventare qualcosa ma sono a corto di idee.

mercoledì 14 febbraio 2018

Borbottio

Diciamocelo; ho sempre borbottato il sindacale mentre svolgo le mi mansioni lavorative, inutile dire il contrario, di recente, però, mi sono accorto di borbottare molto più di prima.
Mi è difficile stabilire quanto io possa essere insopportabile; di sicuro deve essere impegnativo lavorarmi di fianco mentre me la suono e me la racconto.
Sicuramente proverò a limitarmi.
Che sia l'età?
In realtà mi piacerebbe sapere se esiste un girone infernale destinato ai borbottoni anche se, dato, diciamo così, le mie peculiarità professionali, mi attende una bolgia ben precisa.
VII Cerchio, X Bolgia; probabilmente mi aspetta la febbre.
Spero di non essere fastidioso.
Borbottare è peggio che fischiettare male?
Mi impegnerò per essere più silenzioso; male non mi farà.
Un'altra cosa che devo fare è smetterla di lamentarmi e fare la piaga.

martedì 13 febbraio 2018

Ares

Carissimo,

qui bisogna addivenire ad un compromesso, cosa non facile, presumo, da ottenere con uno come te ma sappi, che so essere particolarmente insistente.
Magari non è con te che devo parlare ma con Deimos o Phobos, nel qual caso potrebbe essere affare più complesso.
Secondo lo stoicismo non sono le cose in sé a renderci di buono o cattivo umore, ma la rappresentazione che di esse noi abbiamo; ora, mi rendo perfettamente conto di questa cosa, ma, ne converrai, non è facile essere stoici di fronte alla reiterazione continua delle medesime cose e situazioni.
Intanto, per dire, mi piacerebbe che quando scrivo delle mails il destinatario leggesse anche il testo e non andasse a sentimento sulla base, forse, dell'oggetto.
Vorrei che i Numi non mi spedissero più individui incapaci di trovare l'acqua in mare.
Vero è che trattasi di eventi che, ahimè, sfuggono al mio controllo e che dovrei vivere come un cataclisma ordinario; come un asteroide qualsiasi o una estinzione ciclica di massa.
Capisco anche che, evidentemente, devo aver pescato, tra le schede fornite da Lachesi, con poco giudizio, colpa anche, magari, di una scarsità di puntini px; del resto, si sa, i puntini possono tutto.
Evidentemente non ho abbastanza esperienza, ma sono sicuro di averne a sufficienza adesso per cui dovresti persuaderti a una qual certa clemenza nei miei confronti.
Mi rivolgo a te perché è nel tuo giorno che, solitamente, mi accadono cose che richiedono, da parte mia, erculei sforzi di sopportazione.
Non voglio apparire ingrato poiché, negli anni, le cose sono molto migliorate ma noto, comunque, una certa costanza nel presentarmi alcune situazioni; devo considerarle un pro memoria?
Mnemosine è stata sicuramente parca con me, ma ti assicuro che certe cose le ricordo molto bene.
Mi impegnerò per affrontare in modo compiutamente stoico, o quanto meno ad esso molto vicino, quanto mi accade, ma ti chiedo di essere benevolo nei miei confronti.

Grazie

domenica 11 febbraio 2018

Dracula 3D


Prima di addentrarmi nella recensione di questa pellicola, abbisogna una, in più punti, necessaria premessa.
Abbiate pazienza.

Premessa.
Non guardo film horror.
Correva l'anno 1980 e qualcosa, ero molto piccino, e insistei per stare alzato a vedere una edizione de i viaggi di Simbad; feci incubi tutta la notte.
Trattavasi di un film degli anni '50.
Sono facilmente impressionabile tant'è che persino il primo Alien, quando lo vidi, mi spaventò; ciò non mi ha impedito di vederlo tutto e di apprezzarlo tant'è che, ora, è uno dei miei film preferiti.
L'unica eccezione fu un "silent hill" del quale ricordo solo l'uomo-lampada-etnica-in-tek.
Qualche anno fa andai al cinema a vedere il bellissimo “crouching tiger, hidden dragon”, il meno bello "house of flying daggers" e il bellissimo film su una cospirazione di crisantemi gialli ("curse of the golden flower").
Così andai anche a vedere un film coreano, "seven swords", che aprì il festival del cinema di Venezia, che può essere riassunto in poche righe:
“hai ucciso Trotta nel Fango” unica battuta memorabile del film;
la cavalcata dei Kiss;
Pirla Verde e Mastro Lindo con enfisama;
Altro:"vabbè... andiamo via"
Altra:"cosa??? mi hai portato a vedere 'sta cosa e adesso te la guardi tutta!!!"
Ce ne fu un altro, a dir il vero, un film di Batman, che ricordo solo perché mi si ricorda di essere andato al cinema, la fortuna di andarci in compagnia è che qualcuno si ricorda i film per me, e che mi ha convinto a ritenere i soli film di Burton come unici, a tema Batman, film meritevoli di essere visti.
Adam West è in una categoria a parte.

Ieri sera, in un pub di Reggio Emilia, durante una conversazione con amici, è venuto fuori “Dracula 3D” di Argento riscuotendo, l'usuale, consenso; film involontariamente comico che minaccia noia.
Evidentemente la parte “minaccia noia” non la ricordavo bene, per cui, oggi, ho iniziato a guardare il film incriminato.
Ho resistito un'ora.
Mal recitato, mal girato, orridi effetti speciali, colonna sonora anemica; si tratta di un brutto film anni '70 che strizza l'occhio al filone al quale appartiene l'Ubalda.
Ha la suspence di un orologio rotto, il pathos di un foglio di istruzioni per forchette... e gli effetti speciali sono i peggiori mai visti.
Non so se vi ricordate “In compagnia dei lupi”, io si perché la trasformazione in mannaro mi inquietò moltissimo; qui c'è una trasformazione che vorrebbe essere terrificante e fa sbadigliare.
Alla fine ho cercato sul tubo la scena della mantide che, a detta di chi ha visto tutto il film, è l'unica che merita; ovviamente merita per motivi del tutto diversi dalle intenzioni per le quali è stata inserita.
Una noia uguale l'ho provato solo leggendo “100 colpi di spazzola” di Melissa P.
Questo film non si guarda, fa male agli occhi, alle orecchie e provoca suicidio di massa dei neuroni.
Ricordo che negli anni '80 i soldi pubblici finanziarono “Mutande pazze”; “Dracula 3D”, che usufruisce dei medesimi finanziamenti, è probabilmente peggiore del film di D'Agostino... che non ho visto e del quale ricordo solo il trailer.
Questo film rientra nella categoria horror per altre cause da quelle volute.
Povero Stoker.
'Sta roba non si guarda.

sabato 20 gennaio 2018

Andare

E' quello che ci aspetta; non sono certo il primo che ne rimane colpito.
Menti ben più argute della mia hanno già affrontato l'argomento e non ho nulla di diverso da aggiungere sull'essere effimero e transeunte.
Ricordo, però, con piacere le, rare, giornate passate a casa tua; la chioccola di peluche che mi hai regalato quando ero piccolo; il tuo maggiolone e un pomeriggio, breve, passato su a Marzano; la tua trasmissione in radio della quale ricordo solo la sigla di apertura, perché ero troppo piccolo per ricordare altro; il terrazzo di casa tua e la cioccolata calda e che, soprattutto, eri una brava persona gentile.

Grazie


domenica 31 dicembre 2017

Fine, inizio

Anche quest'anno non farò bilanci dell'anno appena trascorso, un po' perché la memoria non mi aiuterebbe e un po' perché non la trovo una abitudine sana.
Alcuni anni vanno meglio di altri, ma quello che conta è come reagiamo a quello che ci circonda e non il fatto in sé che sfugge, per sua natura, al nostro controllo.
Preferisco fare una riflessione a fine giornata, su cosa ho fatto, come mi sono comportato, cosa posso modificare per migliorare, cosa, proprio, non riesco a cambiare e quali cambiamenti fatti che, credendoli per il meglio, si sono rivelati delle scemenze colossali; mica si può sempre "imbroccare" la via giusta, ogni tanto fa bene pure sbagliare strada.
Quest'anno, però, devo dire che è stato più movimentato del previsto ed è stato preceduto da altri anni egualmente movimentati per cui, so di meritarmelo, chiedo al Cosmo un anno di noia.
Un anno placido come un laghetto montano, con una lieve brezza che ne increspa le onde, ma nulla di particolarmente preoccupante.
Quando si naviga un po' a vista dentro un guscio di noce, l'orrida procella è cosa da evitare ed è causa di notevole stress; io ho un coracle, se tutto va bene, mica un galeone capace di sfidare il Pacifico!
E' da qualche anno che chiedo al Cosmo di mandarmi un bell'anno di noia; so che può farlo.
Abbiate un buon inizio anno e che il 2018, se proprio non si può avere un anno di noia, sia meno peggio del 2017!
Auguri!!!

martedì 26 dicembre 2017

Teofania

Sino a qualche anno fa mi si presentava, puntuale come una cambiale, la consueta teofania natalizia ed io, in poco tempo, realizzavo una creatura.
Il problema, attuale, è che Monna Ispirazione è in vacanza da un po'; non so dove sia, ma credo si stia divertendo un mondo e non mi ha mandato manco una cartolina.
Il mio talento è rimasto modesto, non è mai stato fenomenale... pora stella, per cui senza Ispirazione non riesco manco a colorare.
Un conto è scegliere degli abbinamenti di color da metter in una qualche architettura, un conto diverso è colorare un vecchio disegno... senza Ispirazione verrà una cosa che non si guarda.
Questa carenza di creatività dura, ormai, da un po'; vorrei che Ispirazione inviasse almeno una cartolina
"Ciao,
sto bene, dovresti venire qui anche tu... ché ne hai bisogno.
Non so ancora quando tornerò; sai... ho bisogno di tempo.
Non sei tu, sono io... non ti merito... mi serve una pausa di riflessione..."
Anche una cosa così andrebbe bene.
Ispirazione; se ci sei dammi un segno.
Grazie.