giovedì 25 aprile 2019

Confundus

Altra:"sai tornare a casa da qui? vuoi seguirmi?"
io:"Non preoccuparti; vedrai che mi orizzonto. Grazie"

Allora; volto di qua, poi di qua, vado un po' a memoria... e... come "Rivalta"???
Bene; mi sono perso e non so neppure in che direzione è Rivalta.
Proviamo di qua, poi volto qua... e qui?
Ah! "Montecchio"! So dov'è.
Uhm; non ho la più pallida idea di dove mi trovo... lo sapevo; "Montecchio" era una indicazione oracolare; più che indicare, accenna.
Proviamo con "Cavriago"... fantastico, anche questa è una indicazione al pari di "Montecchio; proviamo di qua.
Uhm... 'sto edificio non mi è nuovo.
Vado a sinistra; non posso fare altro.
Di qua, poi qui... e in questa rotatoria?
"Viale Rivoluzione D'Ottobre"; va bene... non può portarmi male.
Qui ci sono già stato, non ricordo assolutamente come ho fatto ad arrivarci, ma ci sono già stato.
Allora; sono già passato da qui, questo è l'edificio di prima, sono venuto da qui e provo a sinistra.
"Albinea"; ok... sono nella direzione sbagliata; torno indietro.
Adesso; da lì ci sono già passato, di lì... no, andrò dritto.
"Centro"; va bene... poi prendo di qui, dopo il semaforo vado dritto.
Non posso proseguire, quindi torno sulla via di prima... "Via Timavo"; la conosco!!!
Adesso volto di qua, magari circumnavigo la città, ma ho una vaga idea di dove sono.
Mazinga!!! Eccolo!!! Thalassa, thalassa!!!

Permane l'incantesimo confundus, ma saprò sconfiggerlo.

domenica 7 aprile 2019

Abbazia di Torrechiara

Ero curioso di vederla e sono andato oggi; non ho ben capito come funzionano le visite, ma ho visto il solo chiostro... la chiesa è visitabile solo in alcuni orari.
L'Abbazia è tutt'ora abitata e merita una visita dopo aver fatto i turisti per il sempre bel castello di Pier Maria Rossi; vi conviene visitare il castello al mattino e dopo l'abbazia.









Monticelli

Approfittando dei fine settimana del FAI sono andato, il 24 del mese scorso, in quel di Monticelli D'Ogina; l'idea era quella di vedere la cappella che è all'interno del castello... c'era moltissima gente e ho dovuto desistere, peccato perché la cappella è molto bella.
Per darvi un'idea di quello che dico vi rimando a questo link
Per consolarmi ho visitato i musei all'interno del castello e una mostra allestita nelle sale superiori del maniero; il castello ha indubbiamente bisogno di restauri.
Ho poi visitato la chiesa del paese; all'esterno la facciata è stata rifatta nell'800, ma l'interno è un vero gioiello barocco.
A fine giornata sono stato molto contento di andare.












martedì 19 marzo 2019

Svolte

Il mio oroscopo, al quale non credo, continua da anni a promettere svolte epocali; in genere mi dice anche, in gennaio, che l'arrivo dell'estate mi sta facendo bene e durante la giornata non mi andrà bene nulla, come se la cosa avesse una qualche differenza rispetto l'abituale... in ogni caso, questa volta, pare, ma non si garantiscono verità, che una svolta lavorativa possa esserci.
Non credo mi daranno di più, mail cambiamento non sarebbe privo, qualora si concretizzasse, di vantaggi, permane un dubbio: ma io, ho voglia di abbracciare questo cambiamento? magari mi farebbe bene un cambiamento diverso...
Il cambiamento non mi impedirebbe di essere amabile come al solito, ovvero in misura ben al di sotto del sindacale, e continuerei ad avere "la caduta della penna"; lavorare mi piace, ma in alcune situazioni è assolutamente salutare porre dei paletti, a volte usano Vlad come esempio.
Staremo a vedere.

mercoledì 30 gennaio 2019

why do you exist here?

Secondo Epitteto dovremmo, ogni volta che incontriamo una persona o che ci salutiamo con essa, ricordarci che è mortale e, di conseguenza, che anche noi siamo mortali; che potremmo doverci separare perché uno dei due morirà e chi resta dovrebbe dire dell'altro "l'ho restituito".
Transitiamo brevemente e abbiamo la fortuna di dividere l'esistenza, per un tempo indefinito, breve, brevissimo o lungo, con qualcuno che diventerà importante ma che, inevitabilmente, ci verrà sottratto... o noi saremo sottratti a questo essere.
Secondo Epicuro non dovremmo temere la morte perché, dice, che quando c'è lei non ci siamo noi e quando ci siamo noi non c'è lei.
Per quanto la filosofia greca si sia interrogata sulla felicità umana, resta la difficoltà di applicare certe idee, per quanto sagge e giuste siano.
Fa male; l'abitudine non allevia e, anzi, talvolta acuisce il dolore e scegliamo, davvero, di vivere in un punto preciso del tempo... quando abbiamo patito di più, quando abbiamo subito un trauma tale da ottunderci.
Abbiamo il presente e i ricordi, poco importa se ci sarà o meno qualcosa dopo la morte, al momento, se c'è, non ne abbiamo coscienza; per chi resta non è facile.
Si va avanti anche per chi è andato via; perché avrebbe voluto restare, ma non può e perché avrebbe voluto per noi una vita felice.
Non è facile e non siamo lineari; a volte possiamo anche vivere il presente esistendo in un punto definito del passato.

mercoledì 26 dicembre 2018

In tema di bilancio

Dico sempre che a fine anno non faccio bilanci, perché tanto non ho memoria e non ricordo cosa è accaduto durante l'anno... ed è vero.
Quest'anno si è dato da fare; di quel che mi è concesso dire, l'essere rimasto da solo alla scrivania è stata conseguenza di eventi dei quali si sarebbe fatto a meno... sinora il 2018, che un po' si è ripreso, è stato degno compare del 2017.
Siamo appena al 26 e il 2018 fa ancora in tempo a combinare dell'altro; anzi, mi aspetto qualcosa di significativo domani perché talune cose, molto importanti, non sono state affrontate ed io non ho alcuna intenzione di starmene buono e zitto; alla mia venerabile età ho finito il tempo nel quale elemosinare qualcosa, specie se, come ora, non rischio assolutamente nulla.
Rispetto agli esordi dell'anno in corso, quanto sopra è giusto un fastidio, ma appare come la volontà di voler essere, sino in fondo, un anno che desidera lasciarci dei segni; per i traumi s'è già dato e sarebbe carino evitare di infierire.
L'obbiettivo resta quello di accumulare punti karma a sufficienza da investire, nella prossima vita, nella scheda PG: "gatto domestico con umani di servizio"... o passare direttamente di livello e raggiungere il Nirvana, ma forse tornerei indietro solo per provare com'è ad essere coccolati, vezzeggiati, da personale di servizio con pollice opponibile e dormire per i due terzi della mia esistenza.
Sono moderatamente soddisfatto di me, risultato imprevedibile dati i miei esordi, e sono, soprattutto, conscio di essere uno sfrantamaroni e di riuscire, almeno a casa, a contenere questo aspetto; al lavoro mi si deve prendere così come sono, con le molle e con prudenza, ma il più delle volte non mordo e un po' di sarcasmo non ha mai ucciso nessuno.
Auguro a tutti noi momenti, prolungati nel tempo, di indicibile chiarezza sulla nostra persona ed esistenza; un'esperienza alla "Canto di Natale" in dosi massicce, con la speranza di diventare persone migliori.
Caro Cosmo portaci, anche a partire da oggi, vagonate, catene montuose e sterminate praterie di empatia e simpatia (nella sua accezione di "patire insieme", "provare emozioni insieme").

martedì 27 novembre 2018

Iliade

Ci sono taluni libri che funzionano come la luce per le falene e l'Iliade, per me, è uno di questi.
Per me l'epopea inizia con Dardano e termina con il ritorno di Odisseo a Itaca; questo vuol dire che ho parecchie cose da leggere e vi sono molti racconti, all'epopea collegati, che hanno su di me un gran fascino.
Ogni volta che esce in libreria un libercolo che ha a che fare con Ilio questo, inevitabilmente, approda a casa; non so come mai, perché l'Iliade e l'Odissea le ho conosciute avanti con gli anni, ma hanno, evidentemente, una valenza per me significativa... pur ignorando quale essa sia.
Polideuce, del resto, salvò la sorella Elena di Sparta dalle mire di Piritoo.
Se è un problema, si tratta di un bel problema.