lunedì 23 aprile 2018

i piatti

Secondo Epitteto le cose sulle quali abbiamo il controllo sono pochissime, talmente poche che si possono ridurre a una; noi stessi.
Sogni, reazioni, giudizi, pensieri, morale etcc... ma non la salute; su quella il nostro controllo è ridotto.
Noi, però, abbiamo bisogno di sapere che ci sono cose sulle quali possiamo esercitare un controllo pressoché totale, ecco che bisogna trovare qualcosa con queste caratteristiche; le pulizie e fare i piatti rientrano in questa categoria.
Ovviamente le pulizie vanno catalogate nella voce "inutile lotta contro l'entropia", già le stoviglie hanno più possibilità, dato l'uso sovente, di non cadere vittima dell'entropia.
Fare i piatti, riordinare, in genere fare le faccende domestiche a me piace, persino stirare, non con il caldo ovvio, questo perché nel mentre faccio ordine mi pare di riordinare anche la mia esistenza, darle un qualche tipo di senso, più o meno illusorio, ma spesso l'illusione basta.
Un sacco di gente se la racconta, sta bene e fa danni in giro; io al massimo avrò la casa in ordine per pochissimo tempo.
La battaglia con la polvere e il disordine è persa in partenza, tutti i sistemi tendono al massimo caos possibile, ne sono perfettamente consapevole ma so, contrariamente a molte altre cose che sfuggono al mio controllo, che contro polvere e caos posso ottenere una temporanea ed effimera vittoria.

domenica 15 aprile 2018

how do you feel?

A differenza di un noto vulcaniano, la domanda mi è più che comprensibile; è la risposta che non è mai semplice da dare.
Intanto è domenica e, cari manzoniani lettori, sapete che, tendenzialmente, sono più lagna del solito, dato un diffuso umore medio-basso; in più le consuete incertezze non aiutano, perché camminare sulle uova non è mai cosa semplice o che aiuta ad essere di buon umore.
Tutto sommato, però, oggi non va malissimo; stamane ho persin recuperato mezzo ripiano nella libreria... non è molto, ma bisogna rallegrarsi anche di piccole cose.
Come sempre si funziona a seconda di come si muove il vento e si fa come si può.

sabato 7 aprile 2018

Decompressione

Tendenzialmente passo dal lavoro che, come è nella sua natura, è fonte di stress, all'ambiente casalingo il quale, anch'esso per sua natura, è fronte di stress.
Il lavoro mi serve per decomprimermi dall'ambiente casalingo e quest'ultimo per decomprimermi dal primo; è evidente che così facendo, in ogni caso, sono esposto a fonti di stress vario... ma sempre di stress trattasi.
Come si fa?
Siamo animali sociali e vivere in branco, per quanto abbia degli indubbi vantaggi, ci procura stress; del resto la socialità ci mantiene in salute, l'importante è ritagliarsi degli spazi solo nostri.
Quando posso o non ne posso più, vado a fare un giro; la meta, in realtà, non importa... a meno che io non sia particolarmente provato e allora ho bisogno di inerpicarmi su per una pietra.
Non sempre posso spingermi sino a Bismantova e allora ripiego su Pietra Nera, a Pellegrino Parmense; un bellissimo ofiolite a poca distanza da casa.
Se sono fortunato sulla pietra non c'è nessuno, di preferenza vado al mattino per questo motivo, e posso godermi un po' di solitudine in santa pace; mi serve per allinearmi o rimettermi a fuoco.
E' da un po' che ne abbisogno ed è tempo di andare.

martedì 3 aprile 2018

Prenderla bene

Si; la sto prendendo molto bene... davvero.
Innanzi tutto sono pronto a maltrattare con maggiore energia e in modo più incisivo chi se lo merita, ma pure chi passa di lì se lo riterrò opportuno.
Il mio oroscopo continua a dirmi che "oggi" non mi andrà bene nulla e basterà poco per farmi innervosire; dato che è così la maggior parte delle volte, non vedo cosa osti dal farlo diventare il mio motto...
Sto esagerando; è un programma troppo ambizioso e richiede una costanza che non ho... non posso ringhiare più di così, è obiettivamente troppo impegnativo e impiego già molto tempo ad essere inaffrontabile, ma di sicuro non mancherò di rimarcare taluni fatti evidenti e incotrovertibili.
Tra le cose che ho ripreso a fare, visto che pare giovi anche fisicamente all'umore, c'è la lettura in corriera; d'altronde ho circa un'ora di trasporto al ritorno e posso leggere un sacco di libri.
Oggi ho iniziato la lettura del 25 aprile e poi ne comincerò altre; ultimamente ho letto un po' meno e questa tendenza va invertita o la media nazionale ne risentirà.

lunedì 2 aprile 2018

Perché?

Incorriamo tutti, o almeno spero, in cose che non siamo tenuti a fare, ma che facciamo egualmente per un qualche senso del dovere; nel mio caso ho l'impressione, sicuramente infondata dato che non ho mai sottoposto la cosa ad uno studio statistico, che capiti con una frequenza imbarazzante.
Lavoro a parte, ove non c'è scelta e si svolgono comunque mansioni che non piacciano (vale anche per coloro che fanno il lavoro della vita, che hanno scelto e che svolgono con passione), mi capita spesso di non volere fare qualcosa, non sono obbligato a farla, ma sarebbe carino che lo facessi e quindi mi metto all'opera per svolgere una mansione che la mia coscienza trova "carina".
La mia Coscienza è una fanciulla molto ingombrante, difficile da gestire e che crea rimorsi poderosi; sia dopo aver combinato qualche disastro, sia prima quando penso di non fare.
Sicuramente è una qualche forma di masochismo, non saprei come altro chiamarlo, che, per fortuna, si è un po' attenuato col tempo, soprattutto grazie a "scazzo alla risposta", il fantastico software che si installa alla soglia dei quaranta.
Cado anche facilmente preda della pietà, per cui capita ch'io non riesca dire di no perché provo pietà per individui, o situazioni, che non meritano questa mia disposizione di spirito e che, quasi sicuramente, se ne approfitteranno.
E' simpatico ritrovarsi dopo i quaranta a cercare di correggere meccanismi che si sono evoluti con te, perché ci vorrà tempo e non è neppure detto che la correzione sia possibile.
Guardandomi indietro, grazie a un possente meccanismo di rimozione, è virtualmente persa la memoria di quanto mi è accaduto dalla nascita sino alle superiori, tranne rari, singoli episodi del cui ricordo, comunque, farei volentieri a meno, non potrei neppure dire quando certi meccanismi singolari hanno iniziato a manifestarsi.
Per la prossima vita mi bastano due cose essenziali, non necessariamente insieme:
1) voglio fare il gatto domestico con umani di servizio
2) qualora non avessi abbastanza px (punti esperienza) per il punto 1, voglio un manuale d'uso con il "troubleshooting" bello in evidenza.

domenica 1 aprile 2018

Predizioni

Prima di buttare via le chat su whatsapp ho l'abitudine di salvarle in formato txt, le accumulo da qualche parte, ovviamente non in ordine e mai nello stesso luogo, vorrai mai ritrovarle?; fatto sta che, a volte, faccio le pulizie e riemergono testi vari.
Un anno fa, facendo un riassunto, dissi:
"quando te ne sarai andato, tra circa un anno, guarda l'orizzonte, verso Parma e quando udrai un fragore e vedrai un'esplosione verde, saprai che avrò superato la misura"
Non si tratta di una gran predizione, sono entrambe casistiche, la partenza del mio interlocutore e l'esplosione, che hanno solo bisogno di tempo per realizzarsi, bastano solo alcune condizioni e del resto una si è già avverata, ma tutto sommato l'averlo previsto e ricordarmi di averlo fatto, mi aiuta a gestirlo.
Negli anni ho perso, lavorativamente, moltissime persone; alcune se ne sono andate per la loro strada, ma la maggior parte se n'è andata per una causa ben precisa.
Ognuno di loro, chi si è esposto per un periodo di tempo più lungo, è poi rifiorito ed io sono rimasto qui.
Anche questa volta sarà così; quello che spero è che comunque ci si veda ancora, anche dopo, con alcuni fortunatamente è accaduto ... vedremo.
Questi eventi sono sempre, per me, causa di stress anche perché mi fanno pensare di essere l'unico cretino che non va avanti, come se fossi cristallizzato e, tutto sommato, so che in parte è vero.
Vivendo in un ambiente che si basa sul "camminare sulle uova", mi servono alcune certezze e faccio fatica ad averne, per cui mi tengo anche quelle che pure non mi fanno proprio bene... ormai non sono manco sicuro di cambiare.
Mah...

giovedì 22 marzo 2018

Oggetto misterioso

So che può sembrare bizzarro ma si tratta di un dispositivo infido.
Nell'immaginario comune si è creata una peculiare associazione di idee; i più arrivano al semaforo, aspettano un po', poi appoggiano la mano sul dispositivo e, dopo un po', il semaforo diventa verde consentendo ai pedoni di attraversare.
Il segnale sonoro passa del tutto inosservato.
Si è creata, quindi, quest'idea peculiare: si arriva al semaforo, è rosso, si appoggia la mano sul dispositivo e il semaforo diventa verde.
L'idea è che il dispositivo serva a far scattare prima il verde... e invece no.
C'è, di solito, una simpatica scritta esplicativa; il dispositivo serve a far partire un segnale acustico che consente, a chi non ci vede, di capire quando il semaforo diventa verde ed è sicuro attraversare.
A volte il dispositivo è anche collegato a un orologio che conta i secondi che mancano al verde.
Mettiamoci l'anima in pace; non fa diventare il semaforo verde prima...