lunedì 26 giugno 2017

Questione di tempo

Non potevo certo illudermi che saremmo rimasti insieme sino alla vecchiezza.
Sei durato almeno 35, gloriosi, anni oltre i tuoi limiti di progettazione.
Nel tempo ti sei rovinato, scheggiato, ammalato, ma sei sempre rimasto saldamente piantato al tuo posto, pronto a compiere indefessamente il tuo dovere; questo sino a qualche settimana fa quando, vittima dei tuoi limiti di progettazione, hai iniziato ad avere dei tentennamenti sino all'ultimo, stasera, crollo strutturale.
Lasci un vuoto davanti al canino destro e vicino al premolare destro che, spero, la gengiva colmerà anche se non sarà mai più la stessa cosa.
Ti terrò sempre con me; c'è gente che va in giro con denti di animali vari e ritengo di essere pienamente giustificato a tenere con me l'ultimo dei miei denti da latte.
Grazie; sei stato l'ultimo della tua specie e avevi un fantastico più 10.

martedì 20 giugno 2017

Apollo XIII

Vorrei anche dilungarmi in un post descrittivo, pieno di aneddoti e sarcasmo variamente assortito, ma devo trattenermi.
Vi basti sapere, cari manzoniani lettori, che capisco i gravi problemi elettrici passati dall'Apollo XIII e pure le gravi difficoltà causate dall'anidride carbonica a bordo della navicella.
Al momento attendo la fornitura di biciclette collegate a una dinamo per produrre energia.
Qualora non dovessi sopravvivere all'estate SO chi perseguitare nella mia manifestazione ectoplasmica.

domenica 11 giugno 2017

Domenica

Attenzione! Questo post non contiene spleen domenicale. Sarà possibile, però, rinvenirvi dosi q.b. di malessere.
Del resto ho una reputazione da mantenere e non vorrei mai che si dicesse in giro, un "giro" molto minuto, che sono diventato l'anima della festa.

Ho alle spalle, anche se la parmenidea forma attuale non lo lascerebbe sospettare, dieci anni di Karate, fatto quando ancora si usava lo pterodattilo per gli spostamenti intercontinentali, e ho camminato a piedi scalzi, in casa, in balcone e in palestra, ma anche nell'area cortilizia della palestra, da quando ho imparato a camminare.

D'estate, con il lavoro che faccio, appoggiando i gomiti sulla scrivania, i miei poveri gomiti si seccano e pare che vogliano rappresentare una porzione della Death Valley dal tanto diventano secchi; potrebbe essere peggio, ma se facessi un lavoro all'aperto a quest'ora sarei già al Creatore e non potrei tediarvi.

Questo preambolo per dire che la domenica è il giorno della settimana nella quale la doccia, diventa una procedura più lunga dei consueti dieci/quindici minuti.
Innanzi tutto faccio lo scrub ai piedi; dopo decenni ad andare scalzo, ho dei calli che farebbero invidia ad un Hobbit e lo scrub mi ha aiutato, dopo qualche applicazione, a passare dallo stadio "lima da legno" a quello di "carta vetrata del 30".
Non avrò mai i piedi da infante e manco li voglio, ma vorrei salvaguardare le lenzuola e raggiungere lo stadio "carta vetrata 360".
Dopo i piedi è il turno dei gomiti, così tolgo un po' di pelle secca e tornano ad assomigliare a dei gomiti; per finire, dalla via che ci sono, pure sulla faccia che mi fa una bella pulizia della pelle e si porta via, oltre alla polvere, anche un po' di stress e "scazzi" vari.
Da qualche tempo mi lavo solo con il sapone di Aleppo, scelta fatta non per motivi estetici, anche se devo dire che in effetti è un ottimo prodotto, ma perché è completamente biodegradabile e, in più, lo uso anche al posto di shampoo e balsamo; mi sa briga avere a che fare con mille cose e sono per la semplificazione.
Di recente ho anche scoperto, merito di una mia amica, la pasticceria da bagno, per cui mi idrato; tanto le rughe già ci sono da un pezzo, ma idratarmi, specie con 'sto caldo infame, mi fa sentire più pulito.
Ovviamente non ci penso manco, dopo tutta 'sta roba, a radermi; il tedio della rasatura lo lascio per il giovedì, quando sono di umore nero e mi servono dei motivi per lamentarmi di qualcosa.
Là; un post talmente lieve da risultare assolutamente privo di calorie, adatto a tutti i tipi di dieta.

giovedì 8 giugno 2017

Contrappasso

Non ricorre spesso nelle chiacchiere di tutti i giorni, ma accade sovente di imbatterci nella legge, di dantesca memoria, del contrappasso.
Ai rei la pena viene comminata, dal buon Dante, per analogia o per contrapposizione, ovvero; nel primo caso in modo analogo alle colpe del dannati, nel secondo attraverso il contrario della colpa.
Tra noi miserrimi si dice anche "chi la fa, l'aspetti".
In questo periodo sono stato testimone di uno di questi rari e, invero, felici, momenti.
Come diceva il buon Merlino in "Excalibur", il film di qualche anno fa, "c'è sempre qualcuno più furbo di te" e a volte, come nel suo caso, si tratta di un non certo brillante, se paragonato al potente mago del ciclo arturiano, pesce di fiume.
Quando ti credi il più furbo del reame, diventa più facile cadere vittima di altri furbi e quando questo accade e accade a tutti i furbi del globo, chi sta a guardare si fa un sacco di risate e pensa, almeno è il mio caso, che il Cosmo è davvero un gran burlone.
Lo so; gioire delle disgrazie altrui, che queste siano o meno meritate, è cosa brutta... ma io sono una brutta persona con un sacco di punti karma da spendere; spero solo di mantenerne a sufficienza per fare, nella prossima vita, il gatto domestico con umani di servizio che, a parere mio, è appena un gradino prima del Nirvana.

lunedì 29 maggio 2017

Raccontiamocela


Dovrebbe diventare il titolo di una rubrica di Ri-Educational channel; ovviamente con Vulvia come presentatrice.
Probabilmente sono io ad essere cinico, una brutta persona, a non avere ambizioni, fuorché quella di capire quanto mi è possibile il Cosmo, ambizione non da poco, ma taluni discorsi sentiti di recente mi convincono, sempre più, che il mondo è fatto da persone che se la raccontano e ci credono... per cui pure io mi sto raccontando qualcosa.
Alcuni di questi racconti sono più pericolosi di altri perché si appoggiano all'ambizione o alle speranze degli altri e le sfruttano a detrimento di quest'ultimi.
Non sono sicuro che sia sempre così, ogni caso andrebbe valutato singolarmente, ma ho trovato che usare le azioni quali tara dei discorsi è un metodo di sicura efficacia per valutare quanto ce la stanno raccontando.
Non è detto che il raccontarcela sia volutamente fatto con malevole intenzioni; purtroppo ognuno di noi ha la tendenza a considerarsi un caso eccezionale al quale devono, forzatamente, essere concesse deroghe a leggi generali che gli altri debbono, per eguale forza di cose, seguire.
Sono vago?
Massì; un po' di vaghismo non fa male e il Maestro Antonio Pierfederici della Corte apprezzerebbe.

venerdì 26 maggio 2017

La buca

In principio pensavo che fosse lui la causa di questo, ma di recente inizio a ricredermi.
Come un oggetto massivo pensavo che, con le sue caratteristiche peculiari, curvasse il campo probabilistico facendo rotolare nei suoi pressi un compendio, davvero notevole, di casi umani.
Certo; quanto sopra si basa sull'assunto, difficilmente dimostrabile, che nel mondo vi sia una maggioranza di persone che costituiscono la "norma" e, ai lati della curva di Gauss, vi sia un numero minore di casi umani... probabilmente sopravvaluto la norma.
Fatto sta che eventi recenti mi inducono a credere che sia io a curvare questo campo di probabilità, campo del tutto ipotetico e che lascio nel post per poter mantenermi in  termini generali, attirando una pletora di gente che ha bisogno di assistenza.
E' chiaro che il Cosmo, in questo mio transito terreno in questa forma, mi sta dicendo che il mio karma consiste nel fare dell'assistenza sociale; vorrà dire che mi reincarnerò in una formica...

giovedì 11 maggio 2017

il Guercino a Piacenza


Stamane sono andato alla mostra organizzata a Piacenza sul Guercino.
La parte più corposa e anche più impegnativa, è la salita alla cupola del Duomo; le scale di manutenzione di una volta non consideravano molte cose, tra queste il rapporto alzata e pedata.
Il percorso all'interno della cattedrale è decisamente molto bello e interessante anche per chi, come me, ha avuto occasione, sebbene raramente, di inerpicarsi sulle scale di manutenzione di una chiesa e di usare percorsi decisamente poco usati; devo aver parlato, da qualche parte, del rilievo fatto in San Francesco a Piacenza.
La cupola è visitabile solo in parte, non si può fare il giro di tutto l'ottagono, perché il percorso si restringe sui vari lati e quindi è reso visitabile solo la parte più, diciamo così, agevole.
Vi sono alcuni punti un po' faticosi, ma affrontabili con un po' di pazienza.
La mostra prosegue nella cappella del palazzo Farnese con una scelta di quadri; non ce ne sono molti, ma quelli presenti sono molto belli e ben scelti.
Nel complesso la mostra è proprio bella e merita... e poi una visita a Piacenza val sempre la pena di farla.
Dovrò tornare alla Primogenita perché oggi, nel vagare per la città, mi sono imbattuto in alcune cose che non avevo visto prima.
Piacenza ha molte cose belle da vedere, dovrebbero essere più valorizzate e spero che, dopo lo splendido lavoro fatto per la sala dei Teatini, l'intenzione sia proprio quella di dare alla Primogenita più risalto.

Tra l'altro il Palazzo Farnese contiene una serie di musei davvero pregevoli.