venerdì 28 gennaio 2011

Mattina a Parma

Come anticipato ieri, oggi sono rimasto a casa e, per non restare alla magione a fare la muffa, me ne sono andato nella vicina Parma in visita culturale.

Museo Nazionale di Parma
Ho investito due euro e sono andato in visita al Museo Nazionale di Parma, che è ospitato nei locali del Palazzo della Pilotta.
Quando siete in PIlotta dovete salire lo scalone e di fronte a voi c'è la porta d'ingresso del museo. Salendo lo scalone e se avete tempo la visita merita, si arriva al Teatro Farnese, ligneo, e la bellissima Galleria Nazionale di Parma.
Avevo visitato il Museo Nazionale molti anni fa, al tempo delle superiori e ne ricordavo solo la sezione egizia. Il museo, oltre a reperti egiziani, contiene numerosi reperti, alcuni dei quali molto belli, rinvenuti nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
Oltre a una sezioni dedicata alla preistoria, vi sono alcuni reperti etruschi e tutto quello che è stato rinvenuto in quel di Velleia; tra cui la tabula alimentaria, varie statue e una porzione di parete dipinta.
Vi sono anche porzioni di decorazioni, musiva o elementi architettonici, e ampio corredo di steli lapidee.

Camera di S.Paolo
La Camera di S.Paolo, affrescata dal Correggio, fa parte dei locali della Badessa del Monastero di S.Paolo. L'ingresso, due euro spesi ottimamente, avviene da una porta metallica che introduce in un ambiente, direi ottocentesco, con una volta a botte e colonne rosse; indi si prosegue in un disimpegno che presenta porzioni di volta a ombrello e alcuni dipinti parietali, ed è simmetrico al disimpegno d'uscita della camera del Correggio per cui credo che fosse anticamente un unico ambiente, e che immette in un altra stanza. Un corridoio, che ospita splendidi acquerelli del Toschi riproducenti porzioni di affreschi della Camera, immette nel refettorio; i locali sono stati recentemente restaurati e presentano alcune rade decorazioni parietali e alcuni affreschi strappati da altri luoghi. Dal refettorio si entra in una stanza sontuosa, una delle cinque della Badessa, decorata con grottesche molto vivaci e con un oculo che fa immediatamente pensare al Mantegna; all'interno è presente anche una terraccotta policroma pregevole. Due porte conducono alla Camera; vi consiglio di prendere la porta di sinistra.
Entrando a sinistra ci si trova sotto la volta a ombrello affrescata dal Correggio e si può vedere Diana che campeggia, su un cocchio trainato, sul camino.

Ho anche tentato, apostrofato con una certa durezza da un impiegato, di fotografare l'interno del palazzo della Posta; buttateci un occhio, guardare si può. Il palazzo è stato sicuramente ridecorato agli inizi del novecento e merita una sbirciatina.

San Vitale
Ho trovato aperta la Chiesa di San Vitale, che è situata alla sinistra del Palazzo Comunale. L'interno riserva una sorpresa; la volta della cupola, in un alto, mostra un altare del Santissimo che è l'apoteosi del barocco. Un affollamento di figure: vescovi, santi, putti etcc...


Credo che questa chiesa sia aperta solo al mattino e in giorni infrasettimanali, ma merita assolutamente una sosta.

San Pietro
Sono entrato a fare due foto nella più sobria chiesa di S. Pietro, in Piazza Garibaldi e mi sono accorto che la statua di Giuseppe è sottoposta a restauro; è impossibile non notarlo, ma io me ne sono accorto solo al secondo passaggio, mi pareva che mancasse qualcosa alla Piazza e ci fosse qualcosa di troppo... a volte il mio spirito di osservazione va per asprelle.


S.Maria della Steccata
Il programma della mattina prevedeva solo due tappe: il museo Nazionale e la Chiesa della Steccata, credo che in città nessuno la chiami Santuario di Santa Maria della Steccata, è da sempre "La Steccata", poi mi sono fatto prendere un po' la mano.
A croce greca la chiesa presenta, negli archi che collegano la cupola centrale alle braccia della croce, decorazioni eseguite dal Parmigianino; in origine il Mazzola avrebbe dovuto occuparsi della decorazione di tutta la Chiesa, ma alcune diatribe sorte coi frati, in merito al pagamento e alla lentezza dei lavori, lo hanno fatto fuggire a Casalmaggiore, se non ricordo male, per cui l'opera del Parmigianino si limita agli arconi.


S.Giovanni Evangelista
Questa è stata l'ultima tappa della mattina. La chiesa, facente parte di una abbazia, l'Abbazia di San Giovanni appunto, con un bel chiostro visitabile, è situata dietro al Duomo. L'interno della chiesa ospita la famosa cupola del Correggio. La decorazione della navata centrale e delle navate laterali è molto sobria, decisamente più massicci gli interventi decorativi nelle cappelle laterali. Purtroppo la macchinetta per illuminare la chiesa non funzionava, pur prendendo benissimo le monete, e non ho visto alcun cartello che avvisasse del malfunzionamento e così le foto che ho fatto non sono per nulla presentabili; la Cupola merita una sosta anche perché venne pulita e restaurata un paio di anni fa.

5 commenti:

giudappeso ha detto...

Ma non è che tutta ‘sta cultura ti fa male e poi ti devi sedere? Asd!

Controlla il mio blog, che hai “vinto” un premio. :)

Polideuce ha detto...

Sarà il mio prossimo obiettivo: finite le mete culturali andrò per musei a collaudare le sedie :asd:
Pensa che al Museo Nazionale le sedie c'erano in una sola sala!!! Come se la gente andasse nei musei per guardare i reperti e assorbire cultura per osmosi e non per sedersi :asd:

Ho visto: GRAZIE!!! Domani vedrò di ottemperare alle regole del premio :)

giudappeso ha detto...

Che incivili! Neanche una poltrona con vibromassaggio!!?? Ma dove andremo a finire... Asd!

regina dei tucani ha detto...

Le camere di s. Paolo le ho trovate aperte per puro qulo una volta e mai piu'...ma sono io che vado in giro per musei a orari scemi o tengono aperto mezz'ora al giorno, tre giorni alla settimana a caso?:)))

Polideuce ha detto...

@Regina: non è colpa tua; è che spesso tengono aperto solo al mattino, dalle 9 alle 14 per dire, e al pomeriggio sono chiusi.
La domenica pomeriggio non sono mai aperti e tengono chiuso almeno un giorno infrasettimanale.
Inoltre, ed è il caso del museo del mio paese, devi prima telefonare o scrivere per sapere se, per caso, c'è un giorno disponibile nel quale è possibile la visita...
I musei aperti anche al pomeriggio sono rari; a Parma credo che solo quello Diocesano sia aperto anche al pomeriggio