mercoledì 19 gennaio 2011

LIbri interrotti

Frego l'idea a Giuda, come del resto gli avevo scritto nel commento al suo post, e elenco i libri che, per un motivo o per l'altro e il divertente sarà riuscire a ricordarseli i motivi, ho abbandonato al loro destino.
Non posso parlare per "annate" perché è molto raro che io non finisca un libro, ho persino letto tutti i libri della Meyer riguardo l'imbarazzante saga ambientata a Umidolandia, ok... per il quarto ho barato e l'ho letto un tanto al chilo, ma tanto non succede nulla.
Negli anni ho abbandonato ben otto libri, che vado ad elencare, e dei quali spero di recuperarne i motivi.

The Hour I First Believed
di Wally Lamb
... questo non ricordo perché l'ho abbandonato e onestamente non ricordo neppure trama del libro; dopo un'occhiata alla quarta sono sicuro di averlo anche iniziato e la quarta mi ispira. Magari provo a rileggerlo e così scoprirò perché l'ho abbandonato al suo destino.

Sinistrati. Storia sentimentale di una catastrofe politica
di Edmondo Berselli
ah! si! questo l'ho abbandonato perché, a poche pagine dalla fine, era tale il disaccordo con le opinioni dell'autore che ho preferito chiudere il libro. Forse stavo anche passando una riacutizzazione della mia allergia ai figuri che infestano i palazzi del potere in quel di Roma; data l'ormai forma cronica della mia allergia dubito che mai lo riprenderò in mano.

Ipazia
Di Adriano Petta, Antonino Colavito
Una apologia insopportabile; leggendo questo libro non vedevo l'ora che la protagonista venisse accoppata coi cocci. La protagonista, che nulla ha a che vedere con il personaggio storico, è una insopportabile, politicamente corretta, anacronostica buonista che si pianta in tenda sugli zebedei sin dall'inizio.
Il libro si compone di due parti; l'insopportabile apologia e una psicopippa atomica su pensieri della protagonista. Mi sono fermato all'apologia e ho lasciato la seconda parte come espiazione per un qualche peccato gravissimo.

Il cabalista di Lisbona
Di Richard Zimler
uhm... questo non ricordo neppure del perché l'ho abbandonato, ma vaga nella mia libreria da almeno vent'anni; mi domando se l'ho già donato in biblioteca.
Comunque sia potrei anche riprenderlo in mano e dargli una seconda possibilità.

Settembre
Di Rosamunde Pilcher
Ricordo di averlo preso per curiosità e di averlo lasciato a metà per noia. Non disdegno, anzi... ho seguito per anni delle telenovelas, una buona storia romantica ogni tanto, ma questo libro lo ricordo come "noioso" per cui dubito che mai lo riprenderò in mano.

Il mondo come volontà e rappresentazione
Di Arthur Schopenhauer
Una delle mie prime letture filosofiche, il volume lo presi circa ventitre anni fa, e mi è stato di grande aiuto per farmi scoprire che non sono compatibile col pessimismo; mi ci sono anche impegnato a fondo per essere pessimista, ah! l'adolescenza, ma non c'è stato niente da fare. Mi mantengo moderatamente ottimista e perciò Arturo è stato sistemato da qualche parte a fare la polvere; devo ricordarmi di donarlo in biblioteca.

Iside svelata
Di Helena P. Blavatsky
L'avevo preso perché volevo leggere la mamma della New Age. L'autrice mena il can per l'aia per un numero indescrivibile di pagine, inveendo contro gli scienziati che non la capiscono e millantando poteri fantabiliosi pigliando per il deretano i lettori. Una lettura utile solo come documento sulla credulità e su come sia possibile scrivere vagonate di pagine sul nulla.

Questo è il mio elenco dei libri abbandonati durante la mia vita di lettore.
Per quanto brutti o inutili, come "la lingua rubata" per esempio, ho sempre cercato di arrivare in fondo a tutti i libri iniziati perché mi spiace non finirli.

3 commenti:

giudappeso ha detto...

Sei uno scippa post, scippone! ASD
Io non so come hai fatto e quale masochismo ti abbia spinto a leggere l’Iside Svelata, la sola idea mi fa preferire una seduta di sadomasochismo giacobbiano davanti alla prima stagione di Voyager (e non parlo di Star Trek), ma ognuno ha le sue curiosità perverse. Asd! Di Ipazia mi ricordo che ne avevi parlato, e in effetti in questi termini non sopporterei neppure la biografia del mio idolo (se ne avessi uno), invece della Rosamunde passano inguardabili film TV su SKY, talmente zuccherosi da fare di Topazio un pulp tarantiniano, quindi non mi stupisce che Settembre ti abbia lasciato le balle inverse, mentre gli altri non li conosco e a questo punto non credo ci uscirò neanche per un caffè. Asd!

Polideuce ha detto...

...in fondo sei tu che volevi farti un mazzetto di affari nostri ASD

Elena ha detto...

mi scuso se scrivo un commento nel posto sbagliato, ma non so bene come fare per contattare il gestore di questo sito.
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