giovedì 27 gennaio 2011

Indecisioni

Il momento della mia vita da lettore che più detesto in assoluto è quando termino un libro.
Non perché il libro sia finito, anche se ovviamente se il libro mi è piaciuto mi rimane un po' di nostalgia, senza contare quella ridda di sensazione da post lettura, ma perché bisogna scegliere la prossima lettura.
La nuova lettura viene scelta, per quel che mi riguarda, in base a come mi sento al momento, ma potendo scegliere tra 400 libri circa diventa un problema.
Innanzi tutto devo capire che cosa voglio leggere; la prima scrematura è la scelta tra saggio o romanzo, indi procedo alla scelta del genere e a volte capita che prenda in mano almeno dieci libri prima di scegliere il volume da leggere.
Dato che raramente lascio passare del tempo tra un libro e l'altro, la scelta deve comunque essere rapida, spesso però sono indeciso e così ho delle letture cerniera; in genere si tratta o di "Porphyra", oppure del libro "Bisanzio nella sua letteratura", o libri di racconti (rarissimi nella mia libreria perché non li amo particolarmente).
Di recente ho terminato "The fellowship of the ring", ieri ho finito il secondo volume di "Don Camillo" e quindi, prima di riprendere Tolkien, vorrei leggere dell'altro e tra ieri sera e stamane ho scelto un paio di libri da leggere.
Tra l'altro ho preso, tempo fa, ben due saghe, una trilogia e una eptalogia in economica, senza aver letto neppure un volume; mi ispirava la quarta ed essendo saghe temevo di non trovarne poi i capitoli successivi... nessun volume di queste saghe è stato scelto.
Dovrò anche leggerne uno prima o poi, finirle e decidere se donarle in biblioteca.

4 commenti:

giudappeso ha detto...

Invece è uno dei miei momenti preferiti!
Il piacere di chiuderne uno e sospirare per quant'era bello o - a seconda dei casi - perché finalmente è finito, e soprattutto quello di iniziarne uno tutto nuovo, che di solito so già qual è perché appena lo vedo già ho voglia di perdermici un po' dentro.

Ho finito "Around the world with amuntie Mame" (molto bello, devo scrivere un post su Dennis) e ho iniziato "Monster Blood Tattoo: le luci dell'Impero", che avevo quasi dimenticato quanto fosse riccamente ambientato e caratterizzato nel linguaggio, i personaggi, le usanze, eccetera. Però solo Cornish (l'autore) sa quando finirà!
E va beh, tanto le uniche saghe che seguo sono la sua e quella di Martin, a parte "Leviathan" di Scott Whesterfeld che era il primo di una trilogia, e adesso me ne mancano solo due.

Però ogni tanto si può fare, e anzi è piacevole leggere una storia che ha tutta una serie di volumi per essere approfondita sotto ogni aspetto.

Polideuce ha detto...

La parte dei sospiri o del "finalmente me ne libero", piace anche a me; in genere poi fanno seguito psicopippe e viaggi inerenti il volume, se mi è piaciuto, appena letto... quasi da aggrapparsi alla tenda insomma :asd:
E' il processo della scelta del libro successivo che è un parto! A volte ne prendo in mano uno, ne leggo due pagine e poi lo poso, indi passo a un altro libro, poi inizio a sospirar dicendo che avrei voglia di leggere qualcosa che tratti di un argomento particolare in un modo particolare; dato che però non posso andare avanti così in eterno, mi lancio su un libro sperando sia quello buono.
E' un parto scegliere cosa leggere :asd:

giudappeso ha detto...

Sì, momenti così capitano anche a me, però di solito ne ho in attesa uno che so salterà la fila come un canguro, anche se doverebbe dare la precedenza ad altri. Comunque è vero, quei momenti sono fastidiosi e terribili.

Samara ha detto...

io sono piu' come Giuda: mi piace il momento della scelta del libro successivo, tanto che inizio a pensare a cosa leggere quando sono ancora a meta' di quello prima ;-)
in genere pero' e' facile che cambi idea al momento di iniziare a leggere, perche' nel frattempo magari e' uscito qualcosa di nuovo e piu' intrigante :-P