mercoledì 13 maggio 2009

...di nuovo Vento

Ormai dovrei anche essermi stancato di scriverne, ma devo...così almeno, dopo avergli urlato a dietro, mi sfogo.

Oggi il nostro eroe è stato spedito a prendere due fogli 50x70 che ci servivano per una stampa di presentazione di un progetto e un libro dal rilegatore.

Vento ha messo i fogli dentro la borsa col libro col risultato che il volume, ondeggiando, ha segnato e fatto due spigoli nei fogli, e alle mie rimostranze ha detto: "ma come facevo a portarli?"

HAI DUE MANI IDIOTA!!!! usale!...che è più o meno quello che gli ho detto; vabbè, ho omesso "l'idiota" e ho detto: "con l'altra mano?".

E' che oggi abbiamo anche la cugina, una ragazza sveglia, è lui che ha pescato tutto il peggio che la famiglia poteva offrire in fatto di geni, e quindi non me la sono sentita di rimbrottarlo come avrebbe meritato; mi sono limitato al sarcasmo, ma essendo una forma di dialogo evoluta dubito che abbia capito...tra l'altro una persona che conosciamo in comune mi ha detto: "secondo me è più intelligente una arachide di Vento"

Voglio lavorare con una arachide, o con un organismo unicellulare, sarà sempre più brillante di Vento.

L'altro giorno, per la serie non trova l'acqua in mare manco se ci si affoga, non trovava tre carpette, cioè faldoni da 5kg l'uno, e sosteneva che non c'erano, insinuando quindi che noi le avessimo perse; dov'erano? chiaramente in bella vista.

Ed è palese che non si chiude in bagno, lasciando tutto in bella vista, Deo gratias che chiude almeno la porta dell'antibagno, perchè non ha ancora capito che la luce in bagno c'è ed esiste un interruttore per accenderla...IDIOTA.

A onor del vero c'è da dire che venerdì, o giovedì, si è per la prima volta, nella sua esistenza, lavato le mani dopo essere andato in bagno...certo la mia collega ha prima dovuto rimbrottarlo sonoramente, ma alla fine si è lavato le mani; inutile dire che l'episodio non si è ripetuto.

2 commenti:

giudappeso ha detto...

No, no. È evidente che con lui ci vogliono metodi diversi: quando fa una cosa buona – coi suoi tempi e modi – invece di sbuffare perché ci ha messo troppo, premiatelo. Può essere un crocchino o un semplice «Bravo!» (perché a fargli pat-pat sul testone non mi fiderei, viste le abitudini igieniche). Quando poi si comporta male, fate un rumore brusco o pronunciate a voce alta e ferma: «No!» oppure «Basta!», dopodiché ignoratelo, mostrando la vostra disapprovazione. In questo modo si sentirà umiliato e confuso, così la prossima volta presterà più attenzione al comando. E soprattutto, ordini secchi e brevi, si sa che la soglia dell’attenzione e i relativi tempi sono scarsi. Nessun: «Vento, dovresti portare questa carpetta blu alla collega che sconsacra le chiese a distanza», meglio: «Portalo a lei, via!», dopodiché, se tutto è andato bene, potete elogiarlo, altrimenti: «Cattivo!» e poi gli girate le spalle. Anche un guinzaglio strangolatore non sarebbe male. Poi, nel caso si faccia ingestibile, avete pensato alla castrazione?

regina dei tucani ha detto...

Ok, ma se poi lo rimproverate, manda il papa' a sgridarvi!!>:)