martedì 10 aprile 2012

"pulire i collettori del plasma"

Ormai da molto tempo, almeno da quando vidi un film in lingua, bianco e nero, su fuori orario, e da quando ho avuto modo di sentire la Dietrich cantare, subisco il fascino della lingua tedesca.
Mia madre, tempo fa, iniziò ad imparare il tedesco e lei lo definì "non troppo complicato", ma mia madre può anche vantare alle spalle, anche se un non proprio vicino nel tempo, dieci anni di latino.
Da ieri ho deciso di iniziare a imparare il tedesco; d'altronde l'inglese lo capisco e lo leggo senza problemi, pur parlandolo in un modo probabilmente atroce, il francese riesco con un po' di fatica a leggerlo e mi pareva cosa carina portare a tre il numero di lingue straniere che conosco un tanto al chilo.
Probabilmente sarebbe anche il caso che ripassassi l'italiano, male di sicuro non mi fa, e può darsi che un giorno lo faccia, ma nel frattempo che si palesi la voglia di cimentarsi in un solido ripasso della mia lingua madre, preferisco tentare di conoscere una lingua straniera.
Di certo sarà già un gran risultato almeno riuscire a capirlo scritto il tedesco e non mi illudo di arrivare a conoscerlo benissimo, o anche bene, mi accontento di un "così così".
Come primo passo, dato che tempo fa vidi, con i sottotitoli in inglese, la "Raumpatrouille", della quale ho parlato tempo fa in un post, ho iniziato ieri sera a vedere "Star Trek; the next generation" in tedesco. Mi fa un certo effetto non sentirla in inglese, ma i sottotitoli mi aiutano capire i dialoghi, ad acquisire qualche vocabolo e spero entro breve di poter seguire le puntate coi sottotitoli in tedesco; Star Trek è sempre la mia base di partenza per farmi un vocabolario in una lingua che non conosco.
Ormai posso recitare ogni episodio di Star Trek a soggetto, devo solo ripescarlo dal buco nero che è la mia memoria, e questo mi dà una mano a memorizzare le parole.
Certo per i primi tempi, almeno sino a quando non sarò in grado di leggere un quotidiano tedesco, e Dio solo sa quanto tempo mi ci vorrà, un po' perché non sono particolarmente costante nelle mie cose, un po' perché sono zuccone e brillante in modo sporadico e discontinuo e la mia intelligenza è assolutamente nella media, il mio frasario consisterà, come fu per l'inglese, di: tubi di Jeffries, collettori del plasma, prima direttiva, diario del capitano, date astrali e via di seguito...
Riuscirò ad essere costante?
La voglia c'è; vediamo quanto dura.

1 commento:

Moky ha detto...

Io avevo aiutato il mio inglese, all'epoca, imparando tutte le canzoni dei Beatles.
Tu usi Star Trek: l'intrattenimento diventa educativo.
(Magari se trovassi qualche grupp/cantante tedesco che ti interessa e ne imparassi le canzoni, cantandole poi a squarciagola nella doccia o in macchina, cercando di imitarne l'accento, potrebbe aiutarti...)

Io da quando vivo in Arizona voglio imparare l'ispano-americano... chissa' quando....

Auguri e non demordere...