sabato 25 luglio 2009

Eclipse

Non mi sto riferendo né al brano di Enya, né a quello di Nomi, ma all'ultimo imbarazzante, libro della Meyer che sto leggendo.
Se avete intenzione di leggerlo un bel dì, per citare Gandalf; "FUGGITE!!!"
ATTENZIONE!!! CADUTA LIBERA SPOILER

Il romanzo, tanto per essere originale, inizia col prologo nel quale si capisce che Bella è in pericolo mortale ed Edward è al suo fianco per proteggerla; sono soli però e disperano di cavarsela.
Dopo questo scioccante inizio, che assolutamente non è per nulla uguale all'inizio di TWilight, il romanzo procede con il padre di BElla che prepara la cena perché deve parlare con la figlia. Qualora nei precedenti volumi non si fosse capito Charlie non ha una dotazione media di neuroni, inid per cui quando deve affrontare un discorso ha proprio bisogno di fare qualcosa per poter riuscire a focalizzarsi, così riesce a produrre una cosa molto simile alla malta cementizia, forse appena commestibile, per dire alla figlia che: Edward gli si è piazzato in tenda sugli zebedei, sistemando i paletti proprio negli ammenicoli ragion per cui la cosa gli dà particolarmente fastidio, e sarebbe anche ora che la figlia la smettesse di fare la segregata e tornasse a vedere altra gente, uscire, fare cose...
Dopo questo capolavoro di dialogo padre-figlia la mEyer ci illustra quanto è brava con l'aggettivo "marmoreo" descrivendoco Edward che proibisce a Bella di andare a "Megalopoli a Caso", non ricordo il nome, perchè ha letto sul gionale che ci sono stati degli omicidi.
La broda poi va avanti con una sequenza di dialogo tra Bella ed Edward sul solito argomento, e ringraziamo Dio che questo è il penultimo libro altrimenti c'è da cercare un albero alto al quale appendersi, e a un certo punto i nostri eroi, senza un motivo apparente, se ne vanno dalla madre della Bella che è sveglia quanto una pelliccia di nutria ma decisamente acuta.
La madre capisce che tra Bella e Edward c'è qualcosa di più e un bel giorno decide di parlarne con la figlia ma avendo la ferrea volontà di un blocco di didò, basta che Bella le dica "guarda là! un ornitorinco rosa confetto che vola agitando le branchie" perchè si dimentichi del tutto di cosa stesse parlando.
Di ritorno a Umidolandia la nostra protagonista riceve la telefonata del suo personale autoarticolato peloso ululnate di fiducia, il mannaro indiano, che le dice di doverle assolutamente parlarle.
Vi risparmio buona parte, vi basti sapere che la Bella viene a sapere che Edward l'ha portata dalla mamma perchè la brutta vampira Victoria, che è la cattiva del secondo libro e resterà La Cattiva sino a quando non la asfalteranno da qualche parte, ha fatto un Infante, in senso vampirico, ed era passata a trovarla a Umidolandia nella speranza di bersela come un fruttino.
Alla Bella girano un po' le ovaie: ha dovut strappare a Edward la verità, evitare che il mannaro facesse commenti pocho carini e il tutto cercando di rimanre viva...cosa non difficile dato che deve tenere un codometro fuori casa affinchè gli spasimanti non si accavallino tra loro; va bene, questa è catitva...
Com'è come non è putroppo non appare Cappuccetto Rosso a risollevare la trama e, anzi, la Meyer si rende imporovvisamente conto che sono già ben dieci pagine che non dice qualcosa di indegno, orripilante; ha una chiara astinenza da vaccata e così, invece di lasciarsene sfigurare, ne spara a zero alcune che proprio non posso tenere per me.
Le vaccate sono in numero di tre, due sono proprio una cosa abominevole e priva di senso, l'altra è semplicemente una ripetizione, ma è fastidiosa per altri motivi.
Vaccata n°1: i mannari non ivecchiano
Ebbene si, quando si trasformano e trattengono l'abilità di divenire una betoniera accoppiata a uno schiacciasassi, le simpatiche bestiole non invecchiano e quindi qualche disgraziato può continuare a essere adolescente sino a quando non invecchia di botto...bellissima immagine; al che la BElla si arrabbia e forse capisce di essere la protagonista di un libro del piffero nel quale tutti si sono intingolati nella fontana dell'eterna dell giovinezza di Bosch tranne lei; inutile dire che segue una breve lamentela.
Vaccata n°2: i mannari hanno l'imprinting e non so se Lorenz è fiero di loro.
Quando gli adolescenti diventano grossi, ma tanto grossi, se stanno con una balda donzella, perchè ricordiamoci che solo i ragazzi divengono mannari, le donzelle devono fare la calza, la mollano appena incontrano l'amore della loro vita che riconoscono a istinto e ci si mettono insieme, che quest'ultima lo voglia o meno. D'altronde come si fa a dire di no a un simpatico Caterpillar peloso che può ridurti a una hachée quando perde la Trebisonda?
Vaccata n°3: povere speci protette
Il nostro eroe se ne va a caccia, e la nostra bella gli dice: "vai e divertiti; prendi qualche puma anche per me"; massì! chissenefrega se è una specie protetta...e poi si sa, non è più considerato in pericolo, è anche un cattivissimo competitore alimentare e mi pare giusto limitarlo.
Sono sicuro di essermi dimenticato qualcosa per strada, ma terrò aggiornato il blog affinchè si sappia cosa scrive la Meyer.
Prima che mi si dica che sono cattivo, ingiusto e invidioso, voglio pubblicamente dire che non ho alcuna velleità da scrittore e scrivo in un italiano né arguto, né forbito; per farla breve non so scrivere, ma, per essere onesto, neppure la Meyer è in grado di farlo...

3 commenti:

Mauro ha detto...

Come ho già detto in passato, più leggo queste recensioni ridanciane e più son felice di sparagnare due soldini non comprando codesti libri!

giudappeso ha detto...

L’involontaria comicità è l’unica salvezza di questa saga, e ringraziamo che c’è almeno quella, perché è l’unica ragione che può spingere a leggerla. Beh, certo… la maggior parte del suo pubblico non la segue per ridere, ma perché Edward è bello, bello, bello in modo assurdo, e anche perché – dio solo sa come – gli/le adolescenti si identificano in questi personaggi a cui personalmente darei il foglio di via e un biglietto della Oceanic (matrice 4-8-15-16-23-42) per Fanculandia Marittima.

Polideuce ha detto...

@Mauro: se non senti assolutamente la necessità di leggere qualcosa di assolutamente inutile ma ti incuriosiscono, è sicuramente più utile leggere le recensioni ridanciane:)