venerdì 13 marzo 2009

Sono un po' provato

Dopo una settimana passata all'insegna del lavoro, oggi sono un po' provato.

Domani lavoro , al mattino, ma staseta mi prendo una serata libera per andare all'auditorium a sentire la Toscanini; il programma esattamente non lo ricordo, so che suonano Sibelius e Tchaikovski, e che c'è un violinista solista, ma non ho memoria dei brani che suoneranno.

Fortunatamente lunedì sono a casa...ma per non perdere l'abitudine andrò a lavorare in un altro posto :asd:...se non altro dormirò sino alle otto.

Sabato vado a farmi tagliare i capelli; essendo che è un evento semestrale, ma aperiodico e assolutamente epocale, tenetevi pronti a tutto...io ho fatto l'arca in cortile perchè non si sa mai :asd:

mercoledì 11 marzo 2009

Da non credere

Stamane il Vento-Genitore è venuto in ufficio e ha rimbrotatto sonoramente ad alta voce, perchè in quella famiglia hanno solo due volumi; "alto" e "altissimo, il mio Capo reo, ah! fellone, di mandare al supermercato il suo preziosissimo figlio a prendere della carta igienica definendo il nefando compito come "umiliante"!

Farò una descrizione del malfatto, della malnata coercizione della quale il nostro povero Vento fu vittima; vittima di un conciliabolo diabolico di colleghi che con perfida volontà hanno minato la dignità di maschio di Vento...pòra stella...mi commuovo...

Tempo fa, ovvero prima della mia partenza per Praga, quindi direi almeno cinque mesi fa, dicemmo a Vento di andare al supermercato a prendere la carta igienica e il sapone; il poverino, incredulo a siffatta richiesta, disse che tutto ciò che concerne il bagno è regno esclusivo del sesso femminile che, come è noto, essendo genere inferiore è chiamato a compiere le mansioni più nefande.

Dopo aver incassato le risa, i rimbrotti, la derisione, di noi tutti per questa mentalità risibile e infondata, il povero Vento è andato, vergognoso e vergognandosi amaramente per il compito affidatogli, ad assolvere all'ingrata mansione.

Ebbene oggi il Vento-Genitore si è svegliato e memore della bruciante umiliazione del preziosissimo figlio è giunto pieno di furore e di collera...complimenti per il tempismo, ma soprattutto complimentoni per il brillante gesto, perchè non si è reso conto che la reale umiliazione per Vento è stata quella di vedere scoperchiate le sue scuse e quella di essere difeso, come all'asilo, dal padre...

Da quello che abbiamo capito Vento e suo padre devono avere avuto un alterco perchè Vento non combina, e arriva, da alcuna parte mentre suo cugino ha uno studio in proprio; perciò Vento per difendersi si è inventato che lo mandiamo sempre a fare commissioni, che è vero in parte, e ha riferito "l'umiliantissimo" episodio della carta igienica per mostrare al Genitore in quale covo di serpi mal nate sia finito.

Siamo rimasti tutti basiti da questa uscita...un po' per la tristezza per la mentalità che un simile episodio denuncia, e un po' perchè mette a nudo tutte le puerili scuse che Vento accampa per mascherare la sua scarsissima voglia di lavorare e le sue limitazioni oggettive; non so se riusciremo a non far pesare l'episodio a Vento...si sa che siamo una genìa maledetta :asd:

martedì 10 marzo 2009

Primo piano

Ho appena concluso il primo piano di un lavoro che mi terrà compagnia per molte sere da oggi in avanti; devo dire che comunque, al momento, non è un lavoro pesante...posso farlo da casa e con un adeguato sottofondo musicale.

Per oggi nulla da segnalare, se non che produco :)

Adesso spengo baracca e burattini e me ne vado a dormire, l'unica cosa che mi dispiace è che al forno dove vado di solito, mi ci sono fermato stasera appena fuori dallo studio, non avevano più biscotti ricoperti con la glassa; ne avevo voglia...pazienza

Buonanotte :)

lunedì 9 marzo 2009

Trovato

Fortunatamente ho trovato il carica batteria e dove poeva essere? ma ovviamente in bella vista e esattamente dove doveva essere :asd:

carica batterie

Dimenticavo; il telefono ha la batteria scarica e la ricerca del carica batteria non ha dato frutti.

Pensavo potesse essere in camera, ma pare non esserci, non è a Borgo Qui Vicino nello studio di SB, non è qui in ufficio dal Capo, non l'ho trovato in sala...insomma, inizio a stare in pensiero.

Stasera se non devo lavorare lo cercherò con molta attenzione, da qualche parte deve pur essere...a a meno che non se ne sia andato in vacanza in qualche paese tropicale, nel qual caso poteva anche lasciare un biglietto :asd:

Vorrei evitare di prenderne uno nuovo...

Uto all'auditorium

Sabato sono andato in quel di Parma, ho comprato le due stagioni di "life on mars", della BBC, e "playing for pizza" di Grisham, che in effetti non avevo preso in inglese; mi è anche rimasto incollato allo mani "Prospero's books" di Peter Greenway e non ho potuto evitare di portarlo a casa con me :asd:

Alla sera sono andato all'auditorium Paganini a sentire Uto Ughi.

Il programma si componeva di una ouverture, se non ricordo male, e un brano, con una lunga partitura per violino solo, di Beethoven per violino e orchestra.

Il brano era molto esteso e il maestro è rimasto sul palco toccondo con le dita le corde del violino durante tutta la partituta e, giustamente, solo quando era il suo turno iniziava a usare l'archetto; ma non aveva leggio, nessuna partitura scritta da seguire e seguiva solo raramente, il direttore d'orchestra.

Finito il brano è "venuto giù" il teatro, gli applausi sono stati così insistenti che il maestro è uscito molte volte e ci ha deliziato un paio di bis davvero notevoli, il primo dei quali è stato un capriccio di Paganini, credo il n°18 ma non ne sono sicuro, eseguito con una facilità estrema, sempre a memoria e con i tempi assolutamente corretti...è stato davvero straordinario! un'esperienza indimenticabile.

Ieri, dopo una iniziale titubanza, ho letto il libro della Bellonci "marco polo" e purtroppo l'ho finito; era indeciso se leggerlo o meno perchè sapevo che dopo questo non possedevo altri libri suoi, non hanno ristampato le sue vecchie pubblicazioni e la sua opera omnia è in una edizione rilegata in pelle umana, con titoli in platino e scritta con penne di dodo...insomma costa uno sproposito; per me Maria Bellonci è un genio assoluto, ha una proprietà di linguaggio, e un'uso della parola, che accarezzano i timpani e ti fa sentire la viva voce dei protagonisti quasi come se si esprimessero nella loro lingua propria...

Ora ho ben 103 punti, grazie all'acquisto del libercolo di Grisham, che ho preso subito a leggere (pur nell'anglico idioma impiega giusto una sinapsi) sulla tessere Feltrinelli e quindi potrei investire i 30euro di sconto nell'opera omnio della Bellonci, ma poi non li avrei per prendere l'ultimo capitolo della trilogia, edito da einaudi, dedicata all'impero di Bisanzio di prossima pubblicazione.

Oggi porto l'auto dal gommista, verranno anche i tecnici dei pc così potremo navigare con fastweb; ebbene si, in ufficio siamo passati a fastweb e vediamo come va.

Ovviamente ieri, essendo che ho passato la giornata in viaggio con Marco Polo trasportato dalle pagine del libro, non ho fatto alcuna gita fuori porta, in compenso questa domenica varco il Po' e calo su Padova armato di macchina fotografica; l'idea è quella di andare a trovare un amico, ma visto che mi trovo là farò anche un po' di foto.

Inizio a produrre, non che la voglia ci sia, ma se non lo faccio io...

sabato 7 marzo 2009

oh Fato, mio caro...

Diciamocelo; è da un po' che faccio la lagna lamentandomi della mia povertà incipientee quindi il Fato ha deciso di darmi una lezione.
Stamane scendo nell'autorimessa per prendere la Polideuce-Mobile e andare in quel di Borgo Qui Vicino per produrre; salgo sull'auto, inserisco la chiave nel quadro, giro la chiave e...nulla, il quadro rimane desolantemente nero e non sento neppure il timido tossire del motorino d'avviamento.
La batteria è morta.
Ho chiamato l'elettrauto che è giunto a casa mia e ha rianimato la batteria e poi, una volta in officina, ha sostituito la batteria, originale, esausta con una nuova fiammante.
Mentre ero in officina mi accorgo, perché lo sterzo era girato, dell'aspetto sinistro delle ruote anteriori della Polideuce-Mobile e così, sulla via per Borgo Qui Vicino, mi sono fermato dal gommista:
io: "salve, dovrei cambiare le gomme anteriori..."
Gommista, guardando i miei pneumatici: "si...in effetti fanno paura e dovremo rifare la convergenza"; perciò lunedì pomeriggio porto l'auto dal gommista.
Morale: pazienza...cosa devo dire? devo disperarmi? preoccuparmi? farò quel che devo e la Provvidenza penserà al resto