domenica 21 ottobre 2018

Sceneggiatura

Ho sempre pensato che tutto sommato potremmo anche essere lo show televisivo di qualcuno; dopo svariati film al riguardo l'idea non è per nulla originale, ma mi venne in mente tanti anni fa, forse, in un ascensore di un condominio a Corcagnano o su un balcone specifico.
Probabilmente manco allora era un'idea nuova, ma non conoscendo dei riferimenti l'ho ritenuta valida e tutt'ora mantiene una sua certa efficacia.
Varia la regia della mia esistenza; talvolta il regista è un ammiratore di Almodovar, altre volte mi pare di avere Bergman al timone della mia esistenza oppure Kieslowski.
In generale, resto convinto, che l'esistenza sia una tragicommedia.
Non ostante il consueto spleen domenicale non vi tedierò troppo a lungo e il fine di questo post è un'altro.
Similmente anche noi siamo chiamati a interpretare un ruolo al meglio delle nostre possibilità, il che è coerente con il racconto di Er e la scelta del PG; scheda, puntini px da distribuire, d20, la scelta dei parenti, conoscenti, amici... una scheda PG dettagliatissima, fatto sta che alcuni di noi sono, per quanto la cosa non ci possa piacere, scritti male; hanno investito pochi px nella sceneggiatura e il risultato è che affrontano l'esistenza come delle macchiette, alla meglio dei caratteristi, alla peggio si riducono a delle silhouettes bidimensionali.
E' veramente raro trovare individui così scritti male, perché avanziamo sempre dei px da buttare nell'interpretazione, per darci uno spessore anche minimo; ebbene... uno l'ho trovato.

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