domenica 1 agosto 2010

Avigliana

Stamane sveglia all'alba, dovevo andare in quel di Torino e visto che ero da quelle parti per "dovere", ho pensato di partire prima e concedermi un po' di cultura andando alla Sacra di S.Michele e, visto che il paese è nei pressi, mi sono fermato a visitare, a tappe forzate, anche Avigliana.
La piazza, qui sotto, è molto carina; conserva molte delle vestigia medioevali e rinascimentali, anche se, a mio avviso, necessiterebbe di un intervento energico di restauro per riportare i palazzi che vi si affacciano all'antico splendore.
La piazza, oltre al comune che conserva un parte della torre civica, offre il pozzo cittadino, una serie molto bella di portici e palazzi comunque di pregio.
Il campanile sullo sfondo è della chiesa di S.Michele; nell'androne d'ingresso sono conservati dei pregevoli affreschi del XIV° secolo, credo, mentre l'interno è stato rimaneggiato più volte. Conserva un bellissimo pulpito ligneo e alcune tele suggestive. Non ho messo foto perché la luce era poca e la qualità delle immagini non è eccelsa.

Dalla piazza si sale, attraverso un vicolo che definirò "pittoresco", al parco cittadino che accoglie i ruderi del maniero locale che si erge su un colle. Del castello rimangono le mura perimetrali, per l'altezza di un metro circa, e un troncone verticale che si protende verso il lago. Non ho visto resti di torri rotonde e quindi il maniero è antico ed è decaduto prima dell'invenzione della polvere da sparo. Il parco nel quale si trova è molto bello e presenta una fontana con un'acqua freschissima e molto buona; certe cose sono importanti quando c'è caldo...umido ce n'era poco, ma il caldo non scarseggiava :asd:
La vera sorpresa, che da sola vale il viaggio verso Avigliana, se non ci fosse anche la Sacra nei pressi ovvio, è la bellissima chiesa di S.Pietro che conserva all'interno una vasta pezzatura di affreschi ascrivibili al XIV° secolo.
Ho notato anche affreschi del XV°, alcuni riferibili al 1500, ma gli affreschi di pregio sono sicuramente quelli più antichi.
Nel'abside c'è un imponente Cristo pantocratore...umpf non è pantocratore quello dell'altare maggiore, ce ne è uno in mandorla in una delle absidi minori, ma è in trono con il tetravangelio zoomorfo, che sovrasta una teoria di Santi.
La chiesa è piena di porzioni di affreschi bellissimi, c'è anche una annunciazione, dipinta su un arcone laterale, un compianto sul Cristo morto; una chiesa davvero molto bella.



mercoledì 28 luglio 2010

Libri...

...che è da un po' che non ne parlo :asd:.

Questa volta ne scrivo per raccontare un aneddoto carino; ai tempi comunque fu memorabile la faccia della persona alla quale affibiai la risposta in questione.

Molti anni fa, quando ero agli inizi della mia compulsione da lettura e da acquisto dei libri, parlo della prima superiore o nei dintorni perché ho iniziato molto tardi a leggere con costanza, poi ho preso lo slancio e non mi sono più fermato, mi iscrissi a una sorta di club de libro, chiamiamolo così perché il nome proprio l'ho dimenticato. Mi arrivava a casa un catalogo ed io potevo scegliere i libri che volevo e questi mi sarebbero stati recapitati per posta, poi un dì divenne obbligatorio inviare la cedola, entro un tempo preciso, con segnato il diniego a ricevere quelli che chiamavano "libri in primo piano". Nel frattempo era anche mutato il catalogo e non era più possibile avere un'ampia scelta, ma erano contemplati solo libri "impegnati", definiamoli così, comunque libri osannatissimi dalla critica; volumi interessanti e che leggo ogni tanto, ma dato che il più delle volte sono agili e leggeri quanto elefanti "immoltati" (cioè pieni "infangati"), non era più possibile scegliere tra un "bicchiere d'acqua" o "il trionfo di mascarpone"; c'era solo "l'impepata di cozze coi ciccioli affogata nella panna"....e perdonate la metafora culinaria, ma ho un po' fame :asd:

La ragione per la quale ho disdetto questo abbonamento, è inutile che mi tiro arie da intellettuale, era che mi dimenticavo sistematicamente e con costanza di inviare quella improvvida cedola e quindi mi venivano recapitati quintali di libri indesiderati a casa.

Un giorno, mentre ero a Parma, mi si avvicina una persona, una di quelle che propongono questo genere di abbonamenti a club siffatti, chiedendomi: "Qual'è stato l'ultimo libro che hai letto?"

e senza pensare, perché comunque mi piace parlare di libri, ho risposto col titolo dell'ultimo libro letto, ovvero: "La teocrazia bizantina di Steven Runciman"

Il poveretto è rimasto ammutolito ed io ho potuto proseguire indisturbato. Non era mia intenzione fare quell'effetto, ma lo avevo appena finito di leggere in quel periodo (tra l'altro è un bellissimo libro...è molto bella, sempre di Runciman, la "storia delle crociate", un po' lungo, ma davvero molto bello), però ho visto che funziona e da quel giorno alla domanda che questi signori mi pongono sulle mie letture, io rispondo sempre così; una volta ho anche detto "la cultura postmoderna di Peter Koslowski" e ho notato che sortisce lo stesso effetto...provare per credere :asd:

Non ho parole

E' da tre giorni che cerchiamo di contattare uno studio notarile della Città, e non ci proviamo solo noi ma anche la cliente, perché deve fornire a una persona una copia dell'atto notarile, redatto da questo notaio, che la vede coinvolta in una compravendita.
Oggi provo a telefonare e l'apparecchio risulta sempre occupato, così, alla terza telefonata, decido di mandare loro una mail non avendo altro modo per comunicare con lo studio notarile.
Scrivo: "salve, dovete contattare con urgenza la Tale, che chiama qui più volte al giorno perché non riesce a parlare con voi, la quale ha bisogno di una copia del suo atto notarile"
Mi rispondono:"abbiamo i telefoni con una problema e non possiamo ricevere o inviare telefonate o fax, ma abbiamo già contattato i tecnici"
Ora; che tu abbia o meno chiamato i tecnici non me ne può importare di meno, con questa risposta mi stai dicendo che non puoi inviarmi il fax dell'atto, ma mi stai anche dicendo che non hai neppure uno straccio di scanner e non puoi mandarmelo tramite mail? bhè...ho scritto per chiedergli di inviarmelo tramite mail.
Se mi risponde che non hanno uno scanner, anche risalente alla prima guerra punica, la mia opinione sui notai peggiorerà ulteriormente...

Aggiornamento: alla fine lo scanner ce l'hanno e ha mandato tutto quello che doveva, la donzella che lavora per il notaio è stata anche così gentile di darci il suo numero di cellulare per contattarli...è stata molto gentile

lunedì 26 luglio 2010

Acronimi

Una volta c'erano la C.E. (concessione edilizia) e la D.I.A. (dichiarazione di inizio attività).

Poi un bel giorno la C.E. scomparve e fu sostituita dal P.D.C. (permesso di costruire) che fa le stesse cose della C.E., ma ha moduli diversi e richiede qualche dato in più; non è cambiato solo in nome insomma, perché la burocrazia si è complicata...chissà se un giorno vorranno anche l'emocromo.

Un bel dì la D.I.A divenne, forse dopo aver ingerito arachidi transgeniche come Super Pippo, "Super D.I.A" e all'inizio era invocata solo per alcuni casi, poi si è entusiasmata ed ora la normale D.I.A è inutilizzata e si fa tutto con la sua versione supereroe.

Da oggi abbiamo la S.C.I.A. (dichiarazione certificata di inizio attività); è ancora uno strumento a me sconosciuto e non so quali siano i suoi super poteri, ma vi farò sapere come lo scopro :asd:

domenica 25 luglio 2010

Evaporando in bicicletta

La taumaturgica fonte di Fontanabroccola che secondo la tradizione è efficacissima per i mal di testa. In questa cripta è conservata anche la lingua, credo, di S.Nicomede e una volta si faceva una processione, da Salsomaggiore a Fontanabroccola passando da Salsominore, durante la quale si percorreva il tragitto con un mattone in testa che veniva poi lasciato alla chiesa di S.Nicomede. Una volta c'era una abbazia e non sto a tediarvi perché sono sicuro di averne già parlato.

La cripta longobarda nella quale è conservata la fonte; le volte sono sostenute da quattro colonne e una è colonna romana, probabilmente di recupero o dalla vicina villa romana che una volta sorgeva in località Campore, i cui pochi resti sono conservati ora al museo Archeologico di Parma, oppure potrebbe provenire da uno degli edifici della egualmente vicina e romana Fidenza.

Il monte Kanate, io l'ho sempre visto con la "k" iniziale questo nome; il mio paese è adagiato da qualche parte alle sue pendici.

La porta di ingresso laterale del Duomo di Fidenza, dedicato a S.Donnino, santo decollato il cui copro acefalo, secondo la tradizione, ha camminato per un lungo tratto di strada con la testa sottobreccio sino ad accasciarsi a Fidenza e intorno al luogo nel quale il Santo si è fermato è sorta una chiesa. Il titolo di "duomo" è recente in quanto Fidenza diventa diocesi solo nel XVII° secolo, ma secondo me il Duomo di Fidenza è uno degli esempi più belli di gotico dell'Emilia Romagna.

Un'ara nella cripta del Duomo di Fidenza; notare la statua, che conclude l'ara, acefala posta in cima
Una delle figure laterali dell'ingresso principale del Duomo di Fidenza
Una bellissima formella posta nel campanile sinistro della chiesa, le chiese gotiche da queste parti nascono tutte con campanili gemini posti ai lati dell'ingresso. Alcune li hanno conservate entrambi e per altre non è mai stato realizzato, o ultimato, il secondo
La chiesa di Fornio, dedicata a S.Lorenzo, quello della graticola, che, ahimè, è aperta solo quattro volte l'anno. C'ero entrato una volta e mi era molto piaciuta, non ostante l'occasione, un funerale, non fosse lieta e volevo tornare per fare delle foto; dovrò trovare il periodo giusto.

Queste sono le tappe del mio odierno giro in bicicletta, fatto dopo aver terminato quanto dovevo.
Potevo sicuramente restare all'aria condizionata, o sdraiarmi sul ventilatore, ma mi dispiaceva perdere un bella giornata, quasi fresca, di sole.

Mantua me genuit






Stamane sono andato in visita a Mantova; città che ho già visto più di una volta, ma alla quale torno sempre volentieri, perché sono i luoghi nei quali la Bellonci ha lavorato per la realizzazione dei suoi romanzi gonzagheschi, perché fu capitale dello stato matildico e perché, non da ultimo, è proprio una bella città.
L'occasione si è presentata a seguito di alcuni scavi effettuati in piazza Sordello che hanno portato alla luce una pavimentazione musiva romana; la città ha allestito quindi una mostra temporanea dei mosaici intitolata "mantua me genuit" e che sarà in essere sino ad ottobre.
Con l'occasione sono rientrato nella rotonda di S.Lorenzo, chiesa voluta da Matilde di Canossa come ci informa la stessa chiesa attraverso una scritta lapidea su una trave di una porta, ho rivisto S.Andrea, la chiesa dell'Alberti, con la cappella del Mantegna e sono tornato anche in duomo a vederne alcune parti che le volte precedenti non avevo visto.
Ho visto anche il teatro del Bibbiena che era proprio sulla via del parcheggio.
La pavimentazione musiva scoperta in piazza Sordello apparteneva ad una casa romana; sono stati scoperte, sinora, due stanze ma visto che non si sono trovati segni di mura portanti, non si sa con esattezza quanto estesa fosse questa domus. I pavimenti in questione sono due rettangoli, uno più piccolo dell'altro, intersecati da una porzione di muratura medioevale, forse di una chiesa. Il pavimento più grande consta di una greca decorativa che percorre il periplo del pavimento, in tessere musive nere, bianche e rosse (anche se il rosso non è vivacissimo e pare più un marrone, perciò giudicate voi), su un fondo bianco; il secondo pavimenti, più piccolo, riporta invece alcune figure, è più prezioso e più elaborato. La struttura che protegge i mosaici apre dalle dieci ed è possibile entrare per il modico costo di due euro.
Devo dire che ne sono rimasto incantato per almeno una ventina di minuti; forse il cromatismo o le espressioni delle figure, non so cosa mi abbia "preso", fatto sta che sono uscito molto soddisfatto dalla visita.
Se passate da Mantova entro il 31 ottobre, fermatevi quindi ad ammirare i mosaici di piazza Sordello.
La statua delle foto è l'edicola di Virgilio, indi abbiamo la rotonda di S.Lorenzo e il teatro del Bibbiena. Chiude le foto un campanile nella bassa parmense, una pacca sulla spalla a chi lo riconosce e sa dirmi cosa ospita (...ché se non rispondete poi lo scrivo io nei commenti :asd:), che mi ha sempre affascinato, poiché si erge solitario privo di una chiesa nei pressi.

venerdì 23 luglio 2010

A presto scheda del Male!

Si tratta solo di un arrivederci perché l'abbiamo mandata in Comune per un esame preventivo, quindi tornerà indietro con, spero, poche, pochissime, correzioni e poi dovrò stampare le sei copie per la consegna ufficiale. Si tratterà però ancora solo di un arrivederci, perché una volta approvato il piano ci saranno da fare i permessi per i singoli edifici; questa scheda mi accompagnerà ancora per molto tempo. In compenso ho ancora l'altra scheda da finire che però è molto più semplice; devo solo fare dei disegni con pochi semplici parametri...il paradiso a confronto della Malefica.

Intanto però si approssima la partenza; infatti, cari sparuti lettori, dal 6 al 22 me ne vado in Scozia. Devo solo ricordarmi, la settimana prossima, di fare il check in on line e una volta che sarò in Albione dovrò trovare un posto dove fare check in on line per il volo di rientro.

Confesso che non vedo l'ora di essere sull'aereo, anche se non ho neppure iniziato a fare la "manco lista" con l'elenco di quello che devo portarmi; alla fine farò la valigia giovedì 5, la controllerò venerdì 6 e sarò in agitazione sino a quando non atterrerò :asd: