domenica 3 luglio 2022

"I am half sick of shadows"

Attenzione; questo post è ad alto contenuto di spleen domenicale.
Io vi ho avvisato...

Ciclicamente sono preda dalla fascinazione che emana dalla poesia di Tennyson, dalla quale ho preso il titolo, dedicata a "The Lady of Shalott".
Non ho mai letto l'originale materiale medievale dal quale ha preso ispirazione, un giorno lo farò, e di recente vi ho meditato sopra.

La cosa che mi colpisce è che, tutto sommato, mi ci ritrovo perché del resto, per citare "Labyrinth": "molte volte si ha l'impressione di non approdare a niente, quando in effetti... è così".
Mi sembra proprio di aver accumulato anni senza approdare a nulla di utile o senza concretizzare nulla, non dico di rilevante o di clamoroso, ma proprio nulla...e la natura aborre, da leggere con la "r" moscia, il vuoto.

Mi sento come un criceto in gabbia, per non scomodare troppo elevate similitudini letterarie; mangio, faccio un giro sulla ruota, leggi "lavoro", e null'altro... se mi dovessero o mi dovessi liberare, ché certe cose s'hanno da fare con i propri mezzi, tra l'altro, finirei anche preda della prima gazza che passa.

Anelo ad una libertà che non saprei come ottenere, perché ho passato troppi anni ad esercitare un ferreo controllo su me stesso, assolutamente necessario per sopravvivere; dovrei scardinare meccanismi in essere da anni e che continuano ad avere la loro utilità, per un qualcosa di indefinito che, tutto sommato, potrei pure non volere... e poi in fondo, diciamocelo, perderei anche un sacco di materiale capace di generare tonnellate di lamentazioni variamente assortite.

E' vero; i passi di bimbo funzionano e un lungo viaggio inizia con il primo passo ma... "i passi di bimbo" funzionano quando non hai mezzo secolo e hai più tempo davanti a te che dietro; non basta il primo passo, bisogna fare anche il terzo e tutti quelli successivi; perché qui è una questione di tempo, che erode tutto, e i cambiamenti più si invecchia più diventano difficili e lunghi... rischio di iniziare una cosa e non portarla termine.
Magari, invece, non è così; mi ci potrebbe volere meno tempo perché ho riserve di adattabilità inesplorate e ho già capito cosa cambiare e i miei neuroni sanno cosa fare... per cui la questione resta: ma io, ne ho voglia?

Comunque alla mia futura, spero lontana, morte causata dalla caduta libri (un giorno di caldo rovente, lo so, ci sarà un terremoto, io sarò scarsamente mobile, mi cadranno le librerie addosso e morirò schiacciato dai libri accumulati in una vita), potrebbe aggiungersi anche una fine volontaria, anche questa, spero, molto lontana nel tempo, causata da un eccesso di bile nera.

Non ostante fuori ci sia una temperatura da girone infernale andrò, più tardi, a fare un giro in bici; mi serve per sistemare i pensieri...magari viene loro caldo e si zittiscono.

Ah; lo spleen domenicale!

mercoledì 29 giugno 2022

Cogitabondo

Ho la tendenza, da sempre, a riflettere e ad analizzare le mie reazioni e quello che provo, non che ci azzecchi sui meccanismi, però cerco di capire perché mi sento in un modo e perché reagisco così e non in maniera diversa.

Alla mia venerabile mi sono accorto di alcune cose che faccio di recente e che solo di rado facevo prima; sono diventato sensibile a cose che, sino a qualche anno fa, mi lasciavano indifferente o, addirittura, mi indispettivano... è complicato.
Per certi versi mi faccio un sacco di films, per altro con pessime sceneggiature, e per altri mi... irrigidisco, per cui sono confuso.

Anche questa confusione non so se è un bene o un male; non vorrei diventare un personaggio di Svevo, che pure ammiro moltissimo come autore, ma i cui personaggi fanno vite diversamente misere.
Buona parte della confusione, inoltre, è indotta dal fatto che non capisco quanto me la sto suonando; chiaramente me la sto suonando, ma sino a quando ne sono consapevole non è un gran male, è che non capisco l'estensione di questa... illusione e non ne afferro pienamente la natura.
Qualcosa di me sfugge al mio controllo e la cosa mi è del tutto nuova; continuo a controllare i sogni, ma sono i momenti di veglia che mi vedono insubordinato e a briglia sciolta (ovviamente coi miei limiti).

Magari con l'età mi si stanno allentando i sistemi di sicurezza, oppure sto semplicemente rimbambendo precocemente.

Fatto sta che qui le cose si sono fatte diverse e di una diversità alla quale non sono abituato e che, quindi, non so bene come gestire; il fatto di averlo notato e di meditarci sopra mi aiuterà a trovare un equilibrio di qualche tipo.

Il mio timore non è quello di farmi delle illusioni, ma di non riconoscerle o di non saperne individuare i contorni.

Era da un po' che non scrivevo un po' di righe nebulose e confuse; così, manzoniani lettori, sapete che sto bene.

mercoledì 22 giugno 2022

Eventi e letture

 Non che ne possa proprio parlare in modo diffuso, ma oggi è accaduto un evento singolare che potrebbe significare il ritorno alla normalità.

Che poi la cosa che mi lascia sempre perplesso è questo rientrare così, senza spiegazioni o che... ne sono contento, ma, ciò non di meno, mi lascia perplesso.

Passiamo alla ciccia del post; le letture.
Sto leggendo "In viaggio contromano" e devo dire che mi sta piacendo.
Secondo me è ben scritto e si legge bene, ma è una lettura che da molto da pensare; l'avessi letto vent'anni fa mi avrebbe fatto un effetto diverso, leggerlo ora ti obbliga a fare delle riflessioni non piacevoli ma, dopo tutto, necessarie su moltissime cose.
E' una lettura utile e densa sebbene il libro sia di modeste dimensioni.

mercoledì 8 giugno 2022

Sfranto

 Ci sono più sfumature di "sfranto".

La prima accezione è quando sei ridotto così bene che faresti fatica a tirare una linea per due punti e pure ricordarti come ti chiami minaccia di essere una cosa complicata; e poi c'è la sfumatura "sfranto-sdrucito", quando oltre a sentirti un rottami fisicamente, hai pure esaurito le risorse psichiche, spirituali... e via di seguito.

La seconda accezione era quella che sperimentavo quando facevo da badante; adesso è solo la prima e non so neppure perché sono così da buttare... vero è che c'è caldo e quest'anno sembra essere particolarmente complicato arrivare ad ottobre, ma non mi viene in mente altro.

Magari lavoro troppo, ma non mi pare assolutamente; boh... Stasera andrò a letto presto e, se riesco a dormire, domani sarò il consueto sfrantamaroni.

martedì 7 giugno 2022

Badante

Come sapete, cari manzoniani lettori, perché credo di avervelo comunicato da qualche parte, ho smesso di fare il badante; era parte, sebbene collaterale, delle mie mansioni lavorative ed ora questa mia funzione è limitata ai soli parenti... ne hanno sicuramente più diritto di altri, ma di sicuro non è facile.

C'è un motivo se lavoro un numero inverecondo di ore.

A me piace alzarmi al mattino presto, non vedere nessuno e andare in studio ad occuparmi delle consuete rogne; queste ci sono sempre, più o meno complesse, ma permangono una costante.
In questo modo sino alle nove non devo fare vita sociale, posso grugnire e borbottare, permettendo ai neuroni di avviarsi e, soprattuto, di svegliare il neurone addetto alle relazioni interpersonali.

In studio non devo fare da badante a nessuno, per la maggior parte si tratta di gente più giovane di me e la speranza è quella che un giorno, qualcuno di loro, faccia da badante a me... bhè, magari anche solo in senso figurato.

Arriverà comunque un giorno nel quale faticherò a snocciolare normativa, dovrò andare a tentoni e avrò bisogno di un supporto di backup, anche se, magari, per quella data potrei essere diventato borg e non avere più bisogno di certe cose; certo, la prospettiva di una coscienza collettiva non ha un grande appeal...

Fatto sta che fare da badante è un lavoro logorante; spero che, quando toccherà a me, ci sia badante-bot con tanti px di pazienza.

I puntini potranno sempre tutto.

Là; un post vagamente inutile, con un accenno di spleen, che male non fa e che ha sempre caratterizzato il blog, in dosi più o meno eccessive, e appena un po' sconclusionato... diamo la colpa al caldo.

mercoledì 1 giugno 2022

48

 Certo 42 è un numero di anni più bello da compiere, si tratta anche di una cifra importante, ma capita una sola volta, nella vita, di compiere la Risposta.

Qui le risposte continuano un po' a latitare e si prosegue sempre navigando a vista; magari le condizioni delle acque sono migliori oppure, non ostante gli anni che avanzano, è il vascello ad essere diventato un po' meno precario, fatto sta che si continua a proseguire tirando a bocciare e a cercare di azzeccarne più di quelle che si sbagliano... con esiti non sempre felici.

Tutto sommato sono arrivato a 48 e la cosa non era del tutto scontata.

Tanti auguri a me

sabato 28 maggio 2022

Ricorrenze

 Ci siamo; si avvicina il genetliaco e con esso mi attendo il consueto clima.

La cosa bella è che dopo una certa età non ci si fa manco più caso, al compleanno intendo... ma pure anche al clima di maretta, voglio dire; ovvio che quando accadrà ci resterò male, come sempre del resto, ma posso pure passare la giornata fuori, per un motivo qualunque o nessuno.

Teoricamente lo passerò al lavoro; non ho mai passato il compleanno in studio, a parte un paio di volte, ma quest'anno farò una eccezione... tra l'altro l'anno prossimo arriverò al mezzo secolo.