lunedì 17 ottobre 2022

Nostalgia

L'ultima volta nella quale sono stato ad un raduno di classe, risale a talmente tanto tempo fa che manco avevo la patente; praticamente c'erano ancora gli pterodattili.
La doverosa premessa è che non mi sono laureato; non avevo soldi e non potevo permettermelo, per cui quando parlo di "classe" mi riferisco alle superiori.
Niente medie e niente elementari; è passato un sacco di tempo, ma sono anche contento di aver smarrito la maggior parte delle persone conosciute in quel particolare periodo della mia vita.
Alle superiori sono anche stato, meritatamente, bocciato; gli ultimi anni ho ampiamente recuperato, ma i primi tre anni sono stati, dal punto di vista del rendimento scolastico, abbastanza turbolenti... effetto adolescenza.
Avendo ripetuto un anno le mie superiori si dividono in pre, della durata di due anni, e post della durata, più consistente, di quattro anni.

Stranamente il possente meccanismo di rimozione non ha obliterato tutti i ricordi, sono, però, stati messi in archivio e quindi mi devo persin sforzare di ricordarmi come è stato e la risposta è "boh".

Non ne ho un brutto ricordo, ma neppure un bel ricordo; è lì.
Questo vale sia per il primo che per il secondo periodo; le facce poi... ne ricordo tre o quattro e non ne riconoscerei manco mezzo, adesso, neppure se ne andasse della mia vita.
Ricordo qualche nome, forse persino un paio di cognomi.

Quindi sono combattuto tra il rinverdiamo i vecchi ricordi e l'evitare di rimescolare il passato per vedere che ne salta fuori; del resto non ho una memoria definita e potrei persino risvegliare Caino.

A pensarci, nel complesso, mi pare quasi di averne anche un bel ricordo delle superiori e non solo perché gli anni erano decisamente meno... Finirà che deciderò quasi all'ultimo.

Ho tempo per dormirci su e per lasciare che i neuroni decidano, in autonomia, della faccenda.

mercoledì 12 ottobre 2022

I chili del GL

 Non avendo memoria faccio un po' fatica a ricordarmi esattamente quando è capitato, presumo, a sboccio, gli eventi risalgano ad almeno 11 anni fa, magari pure 12... e chi se lo ricorda più.

Il dettaglio degli eventi in sé, per altro, mi è abbastanza nebuloso e tendo a confonderne la sequenza; se son messo così adesso, tra dieci anni sarà uno spasso.

Fatto sta che in quel dì avvenne un patatrac significativo; amicizie infrante, tutte le mie abitudini scombinate... cocci ovunque.

Un disastro emotivo che ho compensato mangiando; il cibo è gratificazione immediata che poi si paga, con neppure troppo comodo, caramente in tempi rapidi.

Non ho bisogno di due sedie per sedermi, ma ho messo su circa dodici chili di troppo; in caso di tumore mi faranno sicuramente comodo, ma visto che sono alto un tappo e un barattolo, dodici sono un po' troppi, così ho iniziato a perderne un po'... è che mi seguono.

Ne perdo sette, poi ne prendo altri tre; allora mi rimetto in carreggiata e ne riperdo un po'... fatto sta che dei dodici chili messi in più, ne sono rimasti, al momento, nove.

E' comunque da giugno che mi sto regolando un po' più per cui non ho nulla di cui lamentarmi; l'aspetto interessante è che questi chili di troppo mi sono proprio affezionati... è faticosissimo liberarsene.

Sospetto, per altro, di avere iniziato perché l'aver cambiato lavoro, se non mi ha proprio reso l'anima della festa, ha sicuramente contribuito a migliorare la mia salute mentale.

Sono ancora depresso, ma l'obiettivo è quello di diventare un depresso più magro.

Tra l'altro penso spesso alle persone che ho perso quel giorno; è stato un bel periodo della mia vita e voglio loro ancora bene, anche se non ci si vede o sente da un sacco di tempo.

Tutto questo per dire che ho iniziato, con successi alterni, ad intaccare le riserve di ciccia; posso ancora sopravvivere, comunque, ad un paio di inverni gelidi e a stecchetto... ho sin troppe riserve.

lunedì 10 ottobre 2022

Che poi...

 ...a certe cose ci si fa pure l'abitudine, anzi, a onor del vero, riusciamo a fare l'abitudine un po' a tutto, però all'inizio fa una certa impressione; mi riferisco al fatto di renderti conto di essere, in un consesso di persone, l'essere più datato.

Sinché frequenti dei coetanei lo scorrere del tempo quasi non si nota, tantissima storia comune, ma quando si frequenta, pure saltuariamente, gente più giovane ti rendi conto che, a volte, devi iniziare le frasi con: "accadde qualche anno fa, probabilmente non eri ancora nato...".

Non so come questa cosa venga percepita; l'introduzione è per dare un orizzonte temporale all'evento, cosa non necessaria quando si parla a persone che, come me, imparavano il cuneiforme alle elementari e scrivevano sull'argilla.

La cosa bella è che, ovviamente, è capitato anche a me di essere la persona più giovane della conversazione, ma non ricordo assolutamente cosa si prova, oltre ad un certo, neppure troppo misurato, fastidio quando la morale è "si stava meglio quando si stava peggio" o "da giovani saltavamo i fossi per il lungo"... che cosa bizzarra accumulare anni ed avere uno scarto di percezione della propria età.

mercoledì 5 ottobre 2022

Sorprese

Certo, anche il fatto che io scriva sul blog e pure con l'intenzione di non propinare spleen gratuito, è un grande passo avanti, ma la sorpresa è il brano qui sotto.
Innanzi tutto perché è proprio bello e poi perché vidi, qualche annetto fa, l'autore da bimbo; storia più o meno lunga e della quale ho smarrito un po' di dettagli, ma è il figlio di una persona che ho conosciuto e che è stata una parte significativa in un bel periodo della mia esistenza.
E' proprio bravo; complimenti!


 

lunedì 1 agosto 2022

Considerazioni

Non faccio bilanci della mia esistenza, non li ritengo utili e poi, come ben sapete, manzoniani lettori, manco mi ricordo i vari eventi, grazie a un potente ed efficientissimo meccanismo di rimozione, ma ogni tanto mi piace guardare dove sono arrivato.

La parte divertente della vicenda è che, tutto sommato, difetti compresi, sono anche moderatamente contento di me, voglio dire; non mi faccio schifo come persona... 

Considerando gli esordi, non proprio semplici, avrei potuto diventare orrendo... o non divenire affatto, anche questa eventualità è stata, per un po', possibile.

Posso anche affermare, con grande sicurezza, che non tornerei indietro, in nessuna delle mie età, definiamole così, precedenti per nessun motivo al mondo; s'è già dato una volta e al prossimo giro vorrei anche cambiare scenario, grazie.
Anche perché una volta le ho superate, la seconda potrei non farcela e ringrazio che, tutto sommato, l'esistenza ha una freccia unidirezionale ben definita.
La rimozione mi impedisce, anche, di vivere in un periodo preciso del passato... il più delle volte è così almeno e se non riesco, bhè... nessuno è perfetto.
Devo però dire che se oggi sono moderatamente contento di me, è anche grazie a dove sono passato; ma se ne sarebbe fatto volentieri a meno...

Fatta 'sta premessa posso pure dire che sono contento delle scelte che ho fatto, anche se talune pesano e molto, ma erano e sono necessarie.
Avrei potuto fare un sacco di cose in modo diverso ma la mia Coscienza, donzella difficile da gestire, non mi avrebbe permesso di dormire la notte e a me piace dormire sonni tranquilli, magari agitati causa pensieri non proprio splendidi in corsa, anche se quelli sono la norma, ma sapendo di non aver questioni morali in sospeso.

Lo stoicismo mi fa male e bene al contempo; su 'sta cosa dovrò rifletterci su.

domenica 24 luglio 2022

domande senza risposta

La domanda di oggi è: ho fatto bene o ho fatto male?

Attenzione perché il post sarà breve, confusionario ed, essendo domenica, con spleen aggiunto.

Ovvero; era proprio necessario? avrei dovuto fare meno o niente?
Fare niente non mi pareva corretto, ma forse sono stato eccessivo e non avrei dovuto, del resto non vi sono stati esiti di una qualche terribile rilevanza, tutto rimediabilissimo, come quasi tutto ciò che si trova sub Luna, ma "niente"... avrebbe lasciato cose in sospeso e non lo ritengo giusto.
Non mi piace apparire come colui con la verità in tasca, non sono più una verza di ieri, ma questo non significa ch'io abbia la verità in tasca; ma quando si fa "troppo" l'esito è quello.
Magari bastasse accumulare qualche anno per diventare migliori o più saggi; ma temo che a volte l'età non porti né l'una né l'altra cosa.

Boh; come al solito si procede un po' a tentoni sperando di non fare danni.

Del resto chi non ne fa non ne rompe e se non se ne rompono non si sbaglia e se non si sbaglia non si impara.

E poi la cosa si somma ad altri eventi e i neuroni vanno un po' a briglia sciolta regalando un po' di paturnie assortite.

domenica 10 luglio 2022

Zoroastriano

 Dato che oggi è domenica, l'avvertenza è quella solita.
Attenzione; il presente post contiene tracce di spleen, ma non in guscio.

Una cosa che mi piacerebbe è un funerale zoroastriano, anche se dubito che in Italia si possa fare, perché così, almeno, tutta questa ciccia, accumulata in anni di stress e depressioni variamente assortite, sarà di una qualche utilità.
Per coloro i quali si fossero sintonizzati solo ora, questo tipo di funerale prevede di esporre il corpo sino quando i saprofagi non l'hanno ripulito.

Non so cosa accada alle ossa, ma si possono pure interrare e buonanotte.

E' uno di quegli eventi, il funerale, nei quali si è protagonisti assoluti ma essendo un po' morti è impossibile godersi tutte queste attenzioni.
Il funerale zoroastriano è anche a impatto zero, da un punto di vista ambientale, e favorisce la fauna e di conseguenza anche la flora, locale.

M'è tornato in mente oggi mentre alle 16:30, nel tentativo di placare la consueta ridda di pensieri al galoppo, mi sono trovato su una pista ciclabile esposto alla randa del sole.

M'è pure venuto in mente che non ho neppure fatto testamento e dovrò provvedere.

Mentre, faticosamente, arrancavo sotto al sole, ho impiegato moltissimo tempo per tornare perché mi sono fermato spesso e volentieri all'ombra, ho anche deciso non fare mai più una cosa del genere; continuerò ad andare sulla pista ciclabile, ma lo farò alla sera.

Ho un obiettivo concreto; vanificare almeno una delle mie profezie sulla mia dipartita e morire, il più avanti possibile, anche compatibilmente con le mie idee stoiche, col freddo... o almeno col fresco.
Schiacciato dai libri mi va anche bene, ma di caldo proprio no.

Traspare quasi del buon umore da questo post.