martedì 7 gennaio 2020

...e pure una nuova era

Dopo 16 anni di servizio indefesso e più di duecentoventimila chilometri di affidabilità, la polideuce-mobile raggiungerà il paradiso delle piccole utilitarie.
Poverina; mi dispiace più per la polideuce-mobile che per il cambio di lavoro...
Certo; una cosa è connessa con l'altra, le preoccupazioni lavorative mi hanno reso distratto, evento rarissimo, e questo ha causato la rottamazione della mia scatoletta.
Purtroppo ci vogliono troppi soldi, più di quanti io possa permettermi al momento, per metterla a posto.
E' stata la mia prima vettura; insieme siamo andati un po' ovunque nel parmense, nel piacentino, nel reggiano e pure, spesso, in Trentino.
Abbiamo seguito le fantasiose indicazioni di Cinzia:
Cinzia:"voltate a destra"
io:"C'è forse un tratturo, perché pare ci siano impronte di animali, e laggiù in fondo non c'è un guado per superare il Trebbia!"
e ci sono andato moltissime volte alla Convention di Star Trek, ed è sempre stata fedele e affidabile.
Ricordo che la presi perché era la prima e la più vicina disponibile, con quel design un po' anni '70; molto bella.
E' stupido affezionarsi anche alle cose, ma a me capita spesso e mi dispiace abbandonarle.
Questo 2020 è iniziato col botto e spero, vivamente, che le sorprese spiacevoli terminino qui.

mercoledì 1 gennaio 2020

"A new hope"

Dopo un paio di decenni, dal 30 gennaio, avrà corso un nuovo inizio; cambio lavoro... o farò lo stesso lavoro, ma per persone diverse.
Gli ultimi sviluppi hanno aggravato le condizioni, già particolarmente compromesse da qualche anno, di lavoro ed è impossibile lavorare lì.
Per una volta posso dire che persino la mia Coscienza, signorina notoriamente ingombrante, per nulla indulgente, è dalla mia parte e in pace; so di aver fatto quello che andava fatto e come andava fatto, ma sono state date interpretazioni... bizzarre.
Pensare di avere sempre ragione non fa bene alla salute.
Pazienza.
Si riparte con un po' di ansia diversa.
Del resto è dal 2013 che si cerca, in modo diverso, di ridurmi il compenso e di farmi andare via rifilandomi la qualunque da fare; ed è sempre dal 2013 che, ciclicamente, e con cicli sempre più brevi, resto da solo a fare la qualunque perché sono riusciti a indispettire o litigare con chiunque.
Ho fatto "mille" traslochi lì dentro; da un palazzo ad un altro, da un ufficio all'altro... e avevo detto, tempo fa, che non ne avrei fatti altri, se si fosse reso necessario un altro trasloco me ne sarei andato e, infatti, l'ultimo sarà per andarmene.
Fine delle inutili, interminabili, inconclusive, riunioni; fatte solo per dare un uditorio ad un egomaniaco.
Insomma; confido di guadagnarci in salute, trovare in tempi brevi dell'altro da fare e rifiorire, come è accaduto a tutti coloro che, per motivi vari, se ne sono andati prima di me.
Domani andrò a iniziare a "sbaraccare"; devo anche smontare e pulire la didascalica parete (una vetrata sulla quale ho messo immagini esplicative del posto di lavoro; basta saperla leggere).
In questi anni, se dovessi trarre un bilancio, ho conosciuto ottime persone, con alcune delle quali ho mantenuto rapporti, e questo credo che sia l'aspetto migliore in assoluto.
Ho imparato, da autodidatta o con l'aiuto di amici, volente o nolente, molte cose nuove e a sufficienza per rendermi conto di quanta approssimazione vi sia là dentro nel fare le cose.
Sono in ansia e spaventato perché, per citare Star Trek che fa sempre bene, è "a big step", ma sono anche fiducioso; del resto lo dico sempre che un cambiamento è sempre positivo, perché ti obbliga ad accedere a risorse che pensavi di non avere e adesso è tempo di testare, nuovamente, su di me, questa cosa.
Sono arrivato sin qua, non c'è motivo per non proseguire.
Una cosa è certa; non sto facendo un favore a chi resta