mercoledì 30 giugno 2010

Letture

Come si può vedere dalla voce "letture", lì in basso a destra, sto leggendo un libro su Ipazia. Premetto che ne ho anche un altro da leggere, che mi è stato regalato, e quindi potrò metterli a confronto.

Al momento sono circa ai due terzi della prima parte, perché il romanzo, dato che di questo si tratta, si divide in due parti; devo dire che al momento è una insopportabile apologia. L'eroina è talmente senza macchia che probabilmente si intingola nella candeggina per essere più bianca del bianco, chissà se usa la candeggina "Aiace"?, comunque sia non ha nulla di umano. E' pieno di concetti moderni, come lo "spazio-tempo", e al momento Ipazia non ha ancora scoperto la relatività generale, ma sono sicuro che potrebbe accadere in itinere. Sono tentato di mollarlo lì...

Capisco che il personaggio in questione sia annoverato, giustamente, come la prima martire dell'integralismo religioso, e sono sicuro che sia stata anche una persona più che straordinaria, ma dubito fortemente che girasse con la scritta "Santa Subito" sulla schiena e che vagasse per Alessandria a salvare il mondo nel tempo libero; magari era anche un essere umano...

Questo libro mi infastidisce e lo leggo con scarso entusiasmo.

domenica 27 giugno 2010

Serata Principi

Sabato, dopo un giro a Modena, sono rimasto con amici, in un paese nei pressi, in casa di uno di questi a cenare; era rimasto a casa, il poveretto, a cucinare mentre noi vagavamo per Modena. Confesso che quando ho saputo questo dettaglio mi sono sentito in colpa, perché avrei potuto dare una mano...comunque i miei sensi di colpa non sono il tema del post.
Per cucinare aveva acceso la televisione ed era ancora accesa quando siamo arrivati e così abbiamo commentato i due film che hanno dato. Questa la trama: il principe di Danimarca scavezzacollo e un filo parassita, va in USA per i cavoli suoi, con maggiordomo al seguito, dopo aver visto un programma di donzelle discinte (perché si sa com'è l'adagio), si iscrive in un college, ma rimane senza soldi, perché la famiglia non lo foraggia, conosce una donzella della quale si innamora che lo porta in campagna a conoscere i suoi; i due si amano, lei lo raggiunge in Danimarca, lui diventa re - fine prima parte - si sposano, non ostante alcune prevedibilissime avversità, una rivale agguerrita, l'invocazione di regole oscure risolte con l'aiuto del "master" e poi vissero tutto felici e regnanti -fine seconda parte-. Una trama lineare per un paio di commedie di poche pretese, con qualche infamia e poche lodi, ma non era difficile mettere i pezzi in ordine, specie perché uno si intitola, a caso, "Il principe" e l'altro "Il principe 2".
La rete in questione prima ha dato il secondo episodio del dittico e poi il primo, tant'è che a vederli, per dire della complessità della trame e del sottobosco di sottotrame, sembrava che il secondo film fosse il remake del primo.
Non sto a criticare le commediole, che per altro sono assolutamente innocue (comunque meglio il primo episodio del secondo, per il quale hanno preso uno che passava di lì per scrivere la sceneggiatura), ma l'acume di chi ha fatto il palinsesto: come si fa a dare prima la fine e poi l'inizio? L'hanno fatto per pudore e per sedare il MOIGE perché credevano che il primo episodio fosse un po' troppo audace? (chiaramente a parte qualche bacetto, forse, concediamolo, un po' audace non c'è nulla...)...mah...
L'ultimo film della serata "Principe" era il "Dracula" di Coppola; che è un po' il principe azzurro sognato da tutte le donzelle; palme pelose comprese :asd:
Il "Dracula" è comunque meraviglioso :)

Castrocaro






venerdì 25 giugno 2010

Pizza e altro

Ieri sera sono uscito e non essendo andato a casa a mangiare, ho cenato fuori con una pizza; pure buona. Ho letto da qualche parte che la pizza è un piatto di ritorno; molti emigranti meridionali italiani negli USA hanno portato la pizza con sé e oltreoceano divenne molto popolare, così quando gli alleati sono sbarcati in Sicilia si sono portati la pizza al seguito lungo la, lenta, liberazione d'Italia; il risultato è stato quello di fare uscire la pizza dal suo essere piatto regionale ed invadere la nazione. Se per assurdo fossero stati più gli emigranti romagnoli magari oggi sarebbe più diffusa la piadina. A me è sempre piaciuta la pizza, ma  mi priva di ogni liquido anche quando non è salata e devo bere come una spugna per reintegrare i liquidi persi e questo processo dura svariate ore; stanotte ho dormito circa tre ore. Non so in che condizioni arriverò a sera...

Ieri sera, cambiando argomento che fa sempre piacere, ho letto un pezzo molto interessante di Agazia Scolastico in merito ad alcuni eventi accorsi a Bisanzio, nella fattispecie narrava, dilungandosi, un po' come me insomma ma in una versione molto più forbita e gradevole, di un terremoto terribile e del comportamento degli uomini ad esso connesso; è incredibile constatare come certe cose, non ostante i millenni, proprio non cambino mai. Mi ha colpito soprattutto, tra le altre cose, l'insorgere di "santoni" che si vantano delle loro doti promettendo salvezza a non proprio buon mercato.

giovedì 24 giugno 2010

Zanzare

Di norma questi adorabili insetti mi adorano e mi amano così tanto da mangiarmi, letteralmente, vivo. In genere godo di un attimo di tregua tra gennaio e febbraio quando anche l'appartamento è troppo freddo per loro. Avevo sin pensato di avere un vampiro in casa che si trasforma, invece che in un pipistrello, in un nugolo di zanzare e che campasse del mio sangue; quando trovi morsicature anche a dicembre la cosa è sospetta :asd: (spero non sbrilluzzichi al sole, perché altrimenti giuro che vado in cerca di Van Helsing)

Quest'anno ero un po' in ansia, temevo infatti di essere passato di moda o di non essere più buono come un tempo; a parte infatti il consueto assalto che subisco ogni volta che vado nella Bassa, vicino al Po', mi hanno morso, di recente, solo in modo sporadico. Merito forse del vulcano Papalla D'Islanda e della sua fresca estate? Stavo già per ringraziare il vulcano in questione, imparando anche a scriverne il nome a modo (Ejvapa...qualcosa, temo mi manchi una qualche lettera e ne ho sbagliate almeno un paio), quando ieri sera mi sono ritrovato con una decina di morsicature, che si sono gonfiate facendomi assomigliare a un morone (le bacche del gelso, ma nella variante pallida dato che non sono particolarmente colorito).

Questa episodio mi ha rincuorato, le zanzare del mio paese mi amano ancora; oppure sono inciampato in zanzare d'immigrazione particolarmente affamate.

mercoledì 23 giugno 2010

La nuova piazza




Nella prima foto a destra si vede quella che temevo sarebbe stata una nuova "fontana littoria", devo dire invece che, grazie anche al verde che la circonda, si perde un po' via ed è molto discreta. Nella foto di mezzo si vede molto bene il pozzo delle acque e il Berzieri sul fondo; quegli elementi rossi e bianchi sono stati messi perché molta gente è caduta da lì, facendosi anche molto male, perché non si vedono bene i salti di quota...spero che sistemino presto questa cosa. Nell'ultima immagine il lato destro del Berzieri ove il progetto prevedeva il Pomodoro, spero vivamente resti così. Devo dire che tutto sommato mi piace, anche se è una landa assolata...

p.s.: oggi pare ch'io inverta le "s" con le "z", per ciò avevo scritto "messo" invece di "mezzo" e "rozzo" invece di "rosso"...spero che Vocabolo, il neurone addetto agli aspetti linguistici, non sia andato in ferie senza avvisare :asd:

martedì 22 giugno 2010

Mal di testa

E' iniziato ieri ed oggi è ancora qui che mi fa compagnia, anche se devo dire che stamane ha marcato tardi il cartellino perché ha iniziato a dolermi il capo verso le 7:50.

In genere mi dura almeno due giorni, se sono fortunato anche tre e a volte, ma fortunatamente ora sempre più di rado, mi capita che mi faccia talmente male il capo da dovermi rifugiare al buio; sarebbe carino anche il silenzio, ma in questi casi i vicini tendono ad avere idee meravigliose come l'azionamento del martello pneumatico, lo schiacciamento delle olive e altre attività similmente rumorose che proprio non possono attendere.

Vediamo questa volta quanto dura...