Come si può vedere dalla voce "letture", lì in basso a destra, sto leggendo un libro su Ipazia. Premetto che ne ho anche un altro da leggere, che mi è stato regalato, e quindi potrò metterli a confronto.
Al momento sono circa ai due terzi della prima parte, perché il romanzo, dato che di questo si tratta, si divide in due parti; devo dire che al momento è una insopportabile apologia. L'eroina è talmente senza macchia che probabilmente si intingola nella candeggina per essere più bianca del bianco, chissà se usa la candeggina "Aiace"?, comunque sia non ha nulla di umano. E' pieno di concetti moderni, come lo "spazio-tempo", e al momento Ipazia non ha ancora scoperto la relatività generale, ma sono sicuro che potrebbe accadere in itinere. Sono tentato di mollarlo lì...
Capisco che il personaggio in questione sia annoverato, giustamente, come la prima martire dell'integralismo religioso, e sono sicuro che sia stata anche una persona più che straordinaria, ma dubito fortemente che girasse con la scritta "Santa Subito" sulla schiena e che vagasse per Alessandria a salvare il mondo nel tempo libero; magari era anche un essere umano...
Questo libro mi infastidisce e lo leggo con scarso entusiasmo.


