venerdì 30 aprile 2010

La nuova piazza Berzieri

Devo dire che sono sempre stato molto scettico; ritenevo opportuno pedonalizzarla e anche ripavimentarla, ma comunque pensavo fosse cosa buona conservare il verde che nella piazza c'era.

I lavori ormai sono finiti, mancano poche cose ancora, e si può già camminare nella piazza e quindi scrivo le mie prime impressioni. La fonte "littoria" non è, almeno sinora, una bruttura come quella di Fidenza; la parte più vicina al Berzieri sembra che verrà sdrammatizzata da una fascia di verzura e davanti sarà visibile una muretto, di circa 50centimetri rivestito con le stesse pietre usate per la pavimentazione; non ho ancora capito a cosa servono quei tubi neri e temo un qualche gioco d'acqua, ma si vedrà. La pavimentazione, una pietra chiara, mi piace molto e devo dire che si vedono molto bene sia il Berzieri che il pozzo liberty ad esso antistante. Al momento l'unica cosa che non mi piace è la mancanza di verde; c'è molta pavimentazione ma poche zone verdi...aspetterò di vederla conclusa, con la speranza che non ci mettano davvero un Pomodoro nei pressi, prima di esprimere un giudizio definitivo.

giovedì 29 aprile 2010

La Scheda del Male

Ebbene si; in quanti ne sentivano la mancanza? Io per niente, ma la sentivo premere alle porte, non poteva avere già esaurito le teste.

L'ultima testa riguarda l'aspetto idraulico. Da un punto di vista idraulico un campo è diverso da una lottizzazione perché in quest'ultima vi sono delle superfici impermeabili; l'Ente che gestisce il rio, torrente o altro, nel quale le acque bianche, quelle pulite, meteoriche, fluiscono permette di scaricare nel corso d'acqua questo flusso a patto che il quantitativo sia pari a quello che vi veniva immesso dal campo. In un campo però le acque sedimentano e solo una minima parte raggiunge il corso d'acqua, mentre se lottizzo questo campo le superfici impermeabili fanno si ch'io abbia un quantitativo maggiore di acqua perché una parte della superficie ne impedisce la sedimentazione. Affinché il quantitativo di acqua sia costante si fanno delle vasche di laminazione, ovvero delle vasche che raccolgono le acque e le rilasciano gradatamente nel rio, così l'Ente è soddisfatto.

Per l'area della Scheda del Male ci vuole una vasca di circa 3500mc (metri cubi), queste vasche in genere non superano il metro di profondità, tra l'altro la zona in oggetto non mi permette di scendere oltre un certo livello sotto il piano di campagna perché c'è una linea, imposta dalla Soprintendenza, di rispetto di eventuali reperti; per cui la vasca deve avere una superficie di circa 3500mq (metri quadri). L'unico modo per far saltare fuori tutti questi metri dall'area, dato che probabilmente non posso farla interrata e non so se posso cederla facendola ricadere in uno dei mille mila parametri di cessione della scheda, è far saltare circa cinque lotti ma, dato che i proprietari sono più di uno, dovrei sottrarre i 3500mq ripartendoli secondo i millesimi...in ogni caso i proprietari non la prenderanno benissimo questa cosa.

Questa sopra descritta potrebbe essere la nuova testa; non so ancora quanto sarà brutta perché al momento è ancora tutto ipotetico. ma conoscendo la Bestia Infame sono sicuro che sarà una bruttissima testa

martedì 27 aprile 2010

Qualcuno da qualche parte mi ama

Dato che oggi è ripreso il corso di inglese ieri decisi che vi sarei andato in bicicletta.
Ho deciso di prendere su la bici di mio padre, che ha più rapporti, e così, prima di andare al lavoro nel pomeriggio, ho gonfiato le ruote, controllato che il fanale compia il suo dovere, preso la giacca gialla catarifrangente della macchina e mi sono diretto al lavoro. Nel cortile della Chiesa vicino a casa mi cade la catena ed io, che sono un po' sordo ai messaggi dei Numi, capovolgo il mezzo, sistemo la catena e riparto.
Mentre lascio l'aula d'anglico e saluto l'insegnante, questa mi dice che spera che la mia bicicletta sia dotata di luce; ed io: "Si...si; ho anche controllato".
Nel scendere l'erta che conduce alla Chiesa di S. Giovanni Contignaco, nel passare Scacciapensieri, insomma in tutti e quattro i bui chilometri che separano la Pieve da Salsomaggiore, della luce del fanale non v'è stata traccia; se non in un modo lampeggiante, sporadico ed assolutamente inutile.
Fortunatamente la luce di Artemide non è esigua e ho guadagnato casa incolume, grazie anche alla giacca gialla catarifrangente che "è brutta, è gialla, non va con nulla ma può salvarti la vita", come dice Lagerfield...
Ho acceso del buon incenso per rendere grazie perché chiaramente Qualcuno da Qualche parte mi ama; potrei anche non essere poi così infame dopotutto ;)

San Vitale

Domani è la festa patronale del paese e nessuno se ne accorgerà. Confesso che ho dovuto andare a vedere con esattezza quando cade. Come sapete non sono particolarmente cattolico, tutt'altro, ma la festa patronale è un momento di identità comunitaria; è un po' come festeggiare il genius loci e quello di Salso ha fortemente bisogno di incoraggiamenti...la fonte littoria cresce e al momento è una spianata priva di piante; magari migliora.

Vitale, Valeria, Gevasio e Protasio sono tutti santi, tutti martiri e vengono festeggiati tutti insieme il 28 aprile perché erano un'unica famiglia; padre, madre e due figli. In genere è ricordato più per la Chiesa di S. Vitale a Ravenna, moglie e figli risultano poi santi accessori, ricordati per i vincoli di parentela, ma anche Salso ha deciso di averlo come patrono e Giulio Ulisse Arata progettò la chiesa patronale del mio paese. La vita del santo la si trova facilmente in rete; c'è chi però pensa che il santo sia il martire di Bologna, quello nominato con S.Agricola, e che la storia narrata nell'opuscolo del IV° secolo da Filippo sia una fola.

Comunque sia a Salso solo gli uffici pubblici restano chiusi per il patrono. Per S.Donnino a Fidenza rimane tutto, uffici pubblici, privati e altro, chiuso e c'è persino una fiera importante, a Parma per S.Ilario non si lavora, mentre a Salso sino a qualche anno fa si andava persino a scuola senza fare una piega. Ricordo che la prima volta che festeggiai S.Ilario, dato che andavo a scuola a Parma, mi sembrò una cosa strana non andare a scuola per il patrono; solo di recente si è fatto qualcosa per promuovere S.Vitale e farlo conoscere ai salsesi...è che a noi per contrastare le mire fidentine ci vuole la protezione di un Pezzo Grosso, non di un santo da Esarcato...anche se a me fa piacere avere un santo da Esarcato, anche se avrei optato per qualcosa di più esotico come Teopista o Prassede, o Basilio.

lunedì 26 aprile 2010

Vita Mathildis

Ho iniziato ieri questo poema, scritto da Doninzone, che è un panegirico dedicato alla Grancontessa Matilde di Canossa. L'opera fa anche un excursus, invero non breve, sulla stirpe degli Attoni e la cosa che al momento più mi incuriosisce è che voce narrante non è l'autore, ma la rocca di Canossa.

Ovviamente ne sto leggendo una traduzione, in quanto il poema originario è in latino medioevale; ho anche letto che sino a qualche tempo fa Doninzone veniva liquidato abbastanza rapidamente, in quanto il suo poema è scritto unicamente per esaltare gli Attoni e Matilde in particolare, per cui nulla vi è scritto che potesse a lei dispiacere, ma pare che di recente sia stato rivalutato.

Per ora è una buona lettura.

Ovviamente la sto inframezzando con la letteratura bizantina e sto pensando se leggere, una volta ultimato il poema, le Argonautiche o la storia dei Longobardi scritta da Paolo Diacono.

domenica 25 aprile 2010

Castelleone






Lungo la strada che collega Crema con Cremona, strada larga e ben percorribile, c'è sulla sinistra, per chi viaggia in direzione Cremona, questo paese che ha subito catturato la mia attenzione per la presenza dell'altissima torre. Di ritorno da Crema ho deciso di fermarmici. La torre è giusto una torre, per altro non ho scorto resti di altri edifici ad essa attaccati; spunta, isolata nel mezzo di una piazza, attualmente transennata, altissima denunciando l'unica funzione che poteva avere: una torre di avvistamento. Il nome del paese mi fa supporre però che una qualche fortezza è dovuta esistere sul posto a un dato momento storico e quindi mi documenterò. Il paese è minuto, con un lungo viale sul quale si affacciano i portici; la Chiesa principale è molto semplice e non mi sono avventurato troppo all'interno perché vi era in corso una funzione e non volevo disturbare. Nei pressi della Torre c'è una chiesetta planimetricamente più interessante che però era chiusa. Vicino al paese c'è un santuario mariano, forse vi sono state delle apparizioni? non so e mi documenterò, molto affollato.
Nel complesso è stata una sosta piacevole lungo la via di casa.
Giunto a Cremona sono anche stato tentato di andare a Pavia, sono circa 70km di distanza da lì, ma ero troppo stanco e avevo troppo caldo.
A Pavia ci andrò prossimamente appena ne avrò il tempo.

Crema







Stamane sarei dovuto andare a Carpineti, ma un rapido sguardo alle previsioni del tempo mi hanno fatto desisrere; se poi a Carpineti oggi c'era il sole mi mangio il fegato :asd:
Questo mese è denso di impegni per cui le mie gite fuori porta potrebbero soffrirne e il caldo che avanza mi fa desiderare di dimenticarmi al fresco in cantina, ma visto che anche l'anno scorso il caldo non è bastato a bloccarmi nel seminterrato, spero che la cosa possa ripetersi anche quest'anno. Per sfuggire alle nubi che Giove Pluvio, almeno stando al meteo, ha deciso di lanciare sulla penisola, ho deciso di optare per una meta di pianura che le previsioni davano libera da nubi.
C'era un sole caldissimo mitigato, però, da un timido refolo di vento.
Non sono mai stato a Crema prima d'ora e la meta è stata quasi scelta a caso per l'entusiasmo di essermi reso conto che vivere così vicino a Piacenza, 40km sono pochini, mi permette di poter girovagare senza troppo sforzo per le province limitrofe di ben tre regioni: Emilia, Lombardia e Piemonte. Potrei anche considerare la Liguria, e lo farò, ma i monti tendono un po' ad allungare la strada.
Arrivare a Crema, da Cortemaggiore e Cremona, è veramente molto facile, vi sono molti parcheggi nei pressi del centro storico, uno molto comodo su un naviglio nei pressi di una porzione delle mura cittadine che fungono da sfondo per un parco. Il centro storico è piccolo, sebbene la città in sé mi sia sembrata grande, ingentilito da una serie di palazzi gentilizi del XVI° e XVII° secolo, molti dei quali ben tenuti, ovviamente non visitabili, le emergenze si concentrano nei pressi del Duomo. Per giungere nella piazza principale si passa attraverso una porta che esibisce il simbolo della Serenissima, si trova anche nella torre alla sinistra del Duomo che, credo, fosse la sede del podestà o comunque di una autorità civica; questa porta fa parte del complesso del municipio, un edificio che circonda, molto da vicino, il Duomo con un bel portico; l'edificio in sé mi è parso cinquecentesco, decorato sobriamente con alcuni stucchi. Il Duomo è veramente pregevole; l'edificio è gotico, ovviamente di quel gotico italiano frenato nei suoi slanci dall'eredità classica, in mattoni rossi, con un bel campanile la cui forma ricorda, vagamente, il Torrazzo. Nel portale di ingresso è possibile ammirare una composizione sacra scultorea romanica; la facciata è traforata da varie aperture molto lavorate. All'interno il barocco ha fatto pochi danni ed è possibile ammirare alcuni affreschi, sparute testimonianze della decorazione interna, della fine del '300 inizi '400 (almeno così mi è parso) e alcuni quadri, non ché talune cappelle laterali, secentesche. Oltre al Duomo vi sono moltissime altre chiese meritorie di una visita. Non so esattamente cosa ci fosse a Crema, fatto sta che in Duomo c'era del personale Rai che aveva allestito varie luci per delle riprese e all'esterno del Duomo c'era una manifestazione di Anarchici (non so se connessa alla funzione religiosa, o per la visita di qualche "pezzo grosso", o era solo una manifestazione legata al 25 aprile che si svolgeva lì poiché lì c'è il comune...mah...); le forze dell'ordine erano in tenuta antisommossa e dato che non rientrava nei miei programmi essere coinvolto in qualche disordine non sono rimasto molto.
Probabilmente la città ha molto altro da offrire; da quello che ho visto però ci sono molte chiese visitabili, ma i palazzi gentilizi sono stati riconvertiti in condomini quindi si riesce solo a scorgerne il cortile interno e i prospetti che si affacciano in strada.
Ah! In Duomo uno della Rai, evidentemente per essere gentile, ha chiesto a un gruppo di persone, sedute dietro a uno degli allestimenti televisivi, cosa ci facessero lì, dicendo loro che da lì non avrebbero visto nulla e una signora gli ha risposto che a loro non importava "vedere", erano lì per assistere alla messa. Capisco la gentilezza, ma se sei in una Chiesa durante una funzione religiosa, si può convenire che le persone colà convenute vogliano assistere, primariamente, alla funzione...c'è ancora qualcuno che non cerca 15minuti di celebrità.