martedì 7 giugno 2022

Badante

Come sapete, cari manzoniani lettori, perché credo di avervelo comunicato da qualche parte, ho smesso di fare il badante; era parte, sebbene collaterale, delle mie mansioni lavorative ed ora questa mia funzione è limitata ai soli parenti... ne hanno sicuramente più diritto di altri, ma di sicuro non è facile.

C'è un motivo se lavoro un numero inverecondo di ore.

A me piace alzarmi al mattino presto, non vedere nessuno e andare in studio ad occuparmi delle consuete rogne; queste ci sono sempre, più o meno complesse, ma permangono una costante.
In questo modo sino alle nove non devo fare vita sociale, posso grugnire e borbottare, permettendo ai neuroni di avviarsi e, soprattuto, di svegliare il neurone addetto alle relazioni interpersonali.

In studio non devo fare da badante a nessuno, per la maggior parte si tratta di gente più giovane di me e la speranza è quella che un giorno, qualcuno di loro, faccia da badante a me... bhè, magari anche solo in senso figurato.

Arriverà comunque un giorno nel quale faticherò a snocciolare normativa, dovrò andare a tentoni e avrò bisogno di un supporto di backup, anche se, magari, per quella data potrei essere diventato borg e non avere più bisogno di certe cose; certo, la prospettiva di una coscienza collettiva non ha un grande appeal...

Fatto sta che fare da badante è un lavoro logorante; spero che, quando toccherà a me, ci sia badante-bot con tanti px di pazienza.

I puntini potranno sempre tutto.

Là; un post vagamente inutile, con un accenno di spleen, che male non fa e che ha sempre caratterizzato il blog, in dosi più o meno eccessive, e appena un po' sconclusionato... diamo la colpa al caldo.

mercoledì 1 giugno 2022

48

 Certo 42 è un numero di anni più bello da compiere, si tratta anche di una cifra importante, ma capita una sola volta, nella vita, di compiere la Risposta.

Qui le risposte continuano un po' a latitare e si prosegue sempre navigando a vista; magari le condizioni delle acque sono migliori oppure, non ostante gli anni che avanzano, è il vascello ad essere diventato un po' meno precario, fatto sta che si continua a proseguire tirando a bocciare e a cercare di azzeccarne più di quelle che si sbagliano... con esiti non sempre felici.

Tutto sommato sono arrivato a 48 e la cosa non era del tutto scontata.

Tanti auguri a me

sabato 28 maggio 2022

Ricorrenze

 Ci siamo; si avvicina il genetliaco e con esso mi attendo il consueto clima.

La cosa bella è che dopo una certa età non ci si fa manco più caso, al compleanno intendo... ma pure anche al clima di maretta, voglio dire; ovvio che quando accadrà ci resterò male, come sempre del resto, ma posso pure passare la giornata fuori, per un motivo qualunque o nessuno.

Teoricamente lo passerò al lavoro; non ho mai passato il compleanno in studio, a parte un paio di volte, ma quest'anno farò una eccezione... tra l'altro l'anno prossimo arriverò al mezzo secolo.

domenica 22 maggio 2022

Ottobre e Convention

 ...e siamo appena a maggio.

Come tutti gli anni, l'inizio dell'estate mi causa un po' di problemi.

Il caldo mi è sempre stato ostile e continua ad esserlo; quest'anno, dato l'inizio rovente delle ostilità estive, sarà più complicato riuscire ad arrivare vivo e vegeto ad ottobre.

Ovviamente non si può parlare di settembre, non più almeno, perché l'autunno è spostato un po' in avanti.
Come sempre le armi per contrastare tutto 'sto calore sono le stesse; ventilatori e mi sono accorto di averne tantissimi... sono alleati preziosi.

Ieri sono andato, sfidando il caldo, in quel di Bellaria... di certo non per il mare, ma per la Sticcon!
Dopo due anni è finalmente tornata la Sticcon; m'era mancata e devo dire che quest'anno mi è proprio piaciuta.
Mi era piaciuta anche gli altri anni, ma quest'anno mi ha ricordato le prime Sticcon alle quali sono andato; mi ha subito fatto pensare a quella di Modena di tanti anni fa.
L'immersione annuale nella trekkità fa bene alla salute.

mercoledì 11 maggio 2022

Bicicletta

Lavorando molto più vicino al paesello, appena 8 chilometri, ho preso ad andare al lavoro, approfittando del bel tempo, in bicicletta; come facevo una volta.

Devo dire che mi è mancato il giro in bici, anche se questo è un po' più lungo di quando lavoravo al paesello, mattutino; c'è una bellissima pista ciclabile, isolata dalla provinciale, che collega il paesello al paese vicino.

Al mattino ci sono poche persone, mentre al pomeriggio è più frequentata, ma è proprio bello andarci; mi rimette proprio in pace col mondo.

C'è anche da dire che a fine giornata non mi senti più così svuotato come prima, anzi; a volte mi spiace sin andare a casa...

In ambito lavorativo le cose si sono messe a funzionare a dovere, mentre sul versante familiare... bhè... se non altro è familiare.

martedì 10 maggio 2022

Chi non muore...

Oppure: "a volte ritornano", ma senza fretta e con ancora meno costanza.

Orbene, l'ultimo post risale e all'anno scorso e dovrei pure controllare di cosa ho parlato perché, onestamente, manco me lo ricordo.

Anno nuovo, o per lo meno poco usato, post nuovo; spero di riuscire a far passare appena un po' meno di un anno per il prossimo post.

Dove eravamo rimasti?

In uno degli episodi precedenti ho parlato di una nuova era e quest'anno ne è iniziata un'altra; dopo 27, o 28... non ricordo di preciso, anni di indefesso lavoro... ehm... nel sociale, ho cambiato lavoro.

Ebbene si; lavoro a poca distanza da casa e non sto facendo assistenza ad alcuno, per cui sto facendo pochissimi punti karma in ambiente lavorativo, ma confido nelle montagne di punti accumulate in passato per riuscire a reincarnami come gatto domestico con umani di servizio.

Non brucio più punti karma come se non ci fosse un domani dispensando taglioni o cattiverie gratuite; potrei persin diventare una persona migliore... e tutto questo solo per aver cambiato posto di lavoro.

Continuo ad occuparmi delle solite rogne e a parlare inserendo lettere seguite da numeri (LR 15/2013, DPR 380/2001, DM 236/89...) a tradimento nei discorsi, ma inizio a non sentirmi più un disco rotto e mi pare, quasi, di riuscire a vincere persino la mia sindrome dell'abbandono.

Non essendo più una verza di ieri, ma avendo probabilmente superato "il mezzo del cammin" della mia vita, non so esattamente quanto margine di miglioramento io possa avere; la mia speranza è quella di non diventare un vecchio "fiera della lagnanza".

Bene; per adesso basta.

Ah! Al momento sto leggendo un po' di libri, ben tre:
- uno sulla scienza medioevale
- uno sui cosmisti
- uno di filosofia degli scacchi... o una cosa così
sono molto belli e quello che mi piace di leggere più libri in una volta, è che posso passare dall'uno all'altro a seconda di come va.

sabato 8 maggio 2021

Busseto

Dopo un lungo silenzio torno a scrivere qualcosa su questo povero e negletto blog; ovviamente continuerà ad essere aperiodico, ma tant'è...

Riprendiamo con una "gita fuori porta", adesso che si possono, sinché dura, farne.

Stamane sono andato a Busseto per Ortocolto, una manifestazione con in vendita piante, cibi e tante altre cose; non ci ero mai andato e devo dire che mi è piaciuta.

Mentre ero là ne ho approfittato per vedere il museo dedicato a Renata Tebaldi; ne consiglio assolutamente la visita, insieme al bel museo dedicato a Verdi nella Villa Pallavacino.

Il museo della Tebaldi consiste di sei sale, per cui non è grande, ma ospita dei cimeli molto belli; abiti di scena, lettere, bauli da viaggio, capiti di vestiario e, molto belli ma scarsamente fotografabili, a causa della teca in vetro, i modellini delle scenografie di alcune opere.

Busseto, poi, è un paese proprio carino che merita di essere visto.