Ebbene; nel novembre dell'anno scorso, anche io sono stato a Firenze.
Non vi ero mai andato.
La gita a Firenze è un classico, almeno quando si facevano, delle gite scolastiche ma, per vari motivi, non sono mai potuto andare; per cui, ospite di una amica, armato di una guida turistica degli anni '60, quando vi andò mia madre, inutilizzata perché la sorella di questa amica è stata un'ottima guida, l'anno scorso sono andato anche io in questa città che è una meta classica del turismo italiano.
Non posso certo aggiungere nulla di originale a quanto già scritto da altri, se non che dovrò tornarvi e che, come per Venezia, è impossibile andarvi in un periodo dell'anno con una minor presenza turistica.
La città è bella, piena di belle cose, musei e monumenti, e quindi attira, giustamente, torme di turisti.
A Milano sono andato più volte, così come a Venezia; mi mancava Firenze e continua a mancarmi Roma... per tacere di Palermo e la Sicilia in generale e mille altri posti che una vita non basta per vederli tutti.
Firenze non è lontana e vi tornerò.
Avrete visto mille immagini della città e ci sarete già stati, quindi alcune foto saranno di posti già visti, altri magari non ve li ricorderete.
sabato 15 agosto 2015
giovedì 13 agosto 2015
Castello di Avio
Il castello di Avio è facilmente raggiungibile dall'uscita Ala -Avio; bisogna solo salire e seguire i cartelli.
E' gestito dal FAI; la visita è libera e si snoda lungo un percorso, per la maggior parte, libero.
Bisogna pagare un piccolo sovrapprezzo per poter fare foto all'interno, ma ne vale decisamente la pena.
Ci sono anche del sentieri nei pressi che conducono in altri posti, che non ho avuto tempo di percorrere, ma che, sicuramente, meritano.
Appena arrivato sono stato morso da un paio di tafani; probabilmente, per quei posti, so di esotico e mi sono sentito un po' come Io.
L'ultimo post con "gita fuori porta" risale al novembre del 2014, ma in effetti gli ultimi giri risalgono al 2013.
Non ho messo foto delle vacanze all'estero e alcune foto fatte nel Parco fluviale dello Stirone, che ho avuto modo di esplorare meglio, per cui, nel tempo, rimedierò mettendo altri post a tema.
mercoledì 24 giugno 2015
In ascensore
Me lo ricordo ancora benissimo.
Una sera di parecchi anni fa, in ascensore, avevo detto che prima di essere tagliato fuori perché, avevo detto, sarebbe successo, me ne sarei andato io e nessuno sarebbe venuto a cercarmi; mi venne risposto di smettere di fare lo stupido... ovviamente avvenne esattamente come avevo detto.
L'aspetto interessante è che a me piace prendere la mia parte di colpa, non perché sia santo o ambisca agli onori degli altari, ma perché mi piace fare errori diversi e per farlo devo capire dove ho sbagliato; per cui, tutto sommato, non me la prendo se passo per quello cattivo e posso anche farmi carico di colpe non mie.
Per fortuna non ritengo l'esistenza fatta di bianchi e neri e "il sole è nuovo ogni giorno".
Una sera di parecchi anni fa, in ascensore, avevo detto che prima di essere tagliato fuori perché, avevo detto, sarebbe successo, me ne sarei andato io e nessuno sarebbe venuto a cercarmi; mi venne risposto di smettere di fare lo stupido... ovviamente avvenne esattamente come avevo detto.
L'aspetto interessante è che a me piace prendere la mia parte di colpa, non perché sia santo o ambisca agli onori degli altari, ma perché mi piace fare errori diversi e per farlo devo capire dove ho sbagliato; per cui, tutto sommato, non me la prendo se passo per quello cattivo e posso anche farmi carico di colpe non mie.
Per fortuna non ritengo l'esistenza fatta di bianchi e neri e "il sole è nuovo ogni giorno".
lunedì 22 giugno 2015
Un lungo periodo di assenza
Da qualche tempo a questa parte la mia vita si è arricchita di complicanze non volute o cercate.
Una "malattia" ha fatto capolino nell'esistenza di una persona cara e quindi, da qualche tempo, sono impegnato più di altre volte; le cose cambiano di continuo, Eraclito aveva ragione, e la stasi è sempre un male.
Oltre a questo fatto si sono manifestate complicanze ulteriori in altri ambiti della mia esistenza.
Si spera sempre in cambiamenti positivi, ma il bicchiere resta a metà e sta a noi vederlo "mezzo pieno" o "mezzo vuoto"; scegliere fra ciò che ci fa stare bene e ciò che ci fa stare male.
A volte sento di averne a sufficienza; gli anni trascorsi, però, mi hanno insegnato a conoscere i miei limiti e che questi sono elastici e che, talvolta, posso portare più del previsto.
Secondo Epitteto le cose hanno due manici e sta a noi decidere quale prendere; per questo decido, anche nel guardare alle persone, cosa vedere e a cosa passare sopra.
Non ho né la forza, né la voglia, di perdermi a dietro a polemiche, questioni, o altro che reputo, nel quadro generale, di scarsa importanza.
Le cose hanno due manici e a questo mi attengo.
Una "malattia" ha fatto capolino nell'esistenza di una persona cara e quindi, da qualche tempo, sono impegnato più di altre volte; le cose cambiano di continuo, Eraclito aveva ragione, e la stasi è sempre un male.
Oltre a questo fatto si sono manifestate complicanze ulteriori in altri ambiti della mia esistenza.
Si spera sempre in cambiamenti positivi, ma il bicchiere resta a metà e sta a noi vederlo "mezzo pieno" o "mezzo vuoto"; scegliere fra ciò che ci fa stare bene e ciò che ci fa stare male.
A volte sento di averne a sufficienza; gli anni trascorsi, però, mi hanno insegnato a conoscere i miei limiti e che questi sono elastici e che, talvolta, posso portare più del previsto.
Secondo Epitteto le cose hanno due manici e sta a noi decidere quale prendere; per questo decido, anche nel guardare alle persone, cosa vedere e a cosa passare sopra.
Non ho né la forza, né la voglia, di perdermi a dietro a polemiche, questioni, o altro che reputo, nel quadro generale, di scarsa importanza.
Le cose hanno due manici e a questo mi attengo.
giovedì 19 marzo 2015
Comunicazione
"Questa colore riflette interamente lo spettro della luce a noi visibile"
è troppo complicato perché richiede, da parte di chi ascolta, un certo sforzo di comprensione; bisogna completare il concetto con la sua logica conclusione e comportarsi di conseguenza.
"bianco"
verrà ignorato; se la superficie è bianca, constatazione di un fatto, è un problema di chi fa l'osservazione
"tutto"
otterrà il medesimo risultato, ma forse spingerà qualcuno a farsi una domanda...
Eraclito aveva ragione
è troppo complicato perché richiede, da parte di chi ascolta, un certo sforzo di comprensione; bisogna completare il concetto con la sua logica conclusione e comportarsi di conseguenza.
"bianco"
verrà ignorato; se la superficie è bianca, constatazione di un fatto, è un problema di chi fa l'osservazione
"tutto"
otterrà il medesimo risultato, ma forse spingerà qualcuno a farsi una domanda...
Eraclito aveva ragione
mercoledì 31 dicembre 2014
Ci siamo
Da domani finisce un anno e ne inizia un altro e, come accade sovente, anno nuovo "vita vecchia".
Non che mi dispiaccia, a parte alcuni miglioramenti sparsi qui e là, la mia solita esistenza, sinché dura, non mi dispiace per niente.
Non farò buoni propositi, perché poi non me li ricorderei e non posso neppure fare dei bilanci; un po' perché non voglio che diventino occasione per guardare a quello che non ho fatto e un po' perché, sempre complice l'avarizia di Mneme, non mi ricordo nei dettagli cosa è accaduto quest'anno.
Per l'anno nuovo vorrei un po' più di monotonia sul fronte salute; la mia è sempre la solita, ma il 2014 ha regalato, nel suo compiersi, una serie di "cose" delle quali si poteva fare a meno.
Da un punto di vista lavorativo, invece, vedo all'orizzonte profilarsi maretta e nubi temporalesche, per cui vedrò cosa poterà l'anno nuovo; possano i Numi essere compassionevoli.
Per il resto... bhè sinora in quarant'anni non è accaduto null'altro di rilevante e quindi dubito che un anno possa fare la differenza, per cui leggerò più libri.
Ecco; l'unico proposito che mi sento di fare è questo... leggere di più.
Non solo libri in inglese, ma anche in francese e cercare di sviluppare un po' il neerlandese in modo da leggere qualcosa anche in questa lingua.
Insomma, per parafrasare "Voyager", ovviamente mi riferisco a Star Trek; possa il 2015 portarvi e portarmi, quel che vogliamo tranne una cosa, in modo da avere motivo per andare avanti.
La frase originale era molto più ottimista e positiva, ma da me non si può pretendere di più.
Non che mi dispiaccia, a parte alcuni miglioramenti sparsi qui e là, la mia solita esistenza, sinché dura, non mi dispiace per niente.
Non farò buoni propositi, perché poi non me li ricorderei e non posso neppure fare dei bilanci; un po' perché non voglio che diventino occasione per guardare a quello che non ho fatto e un po' perché, sempre complice l'avarizia di Mneme, non mi ricordo nei dettagli cosa è accaduto quest'anno.
Per l'anno nuovo vorrei un po' più di monotonia sul fronte salute; la mia è sempre la solita, ma il 2014 ha regalato, nel suo compiersi, una serie di "cose" delle quali si poteva fare a meno.
Da un punto di vista lavorativo, invece, vedo all'orizzonte profilarsi maretta e nubi temporalesche, per cui vedrò cosa poterà l'anno nuovo; possano i Numi essere compassionevoli.
Per il resto... bhè sinora in quarant'anni non è accaduto null'altro di rilevante e quindi dubito che un anno possa fare la differenza, per cui leggerò più libri.
Ecco; l'unico proposito che mi sento di fare è questo... leggere di più.
Non solo libri in inglese, ma anche in francese e cercare di sviluppare un po' il neerlandese in modo da leggere qualcosa anche in questa lingua.
Insomma, per parafrasare "Voyager", ovviamente mi riferisco a Star Trek; possa il 2015 portarvi e portarmi, quel che vogliamo tranne una cosa, in modo da avere motivo per andare avanti.
La frase originale era molto più ottimista e positiva, ma da me non si può pretendere di più.
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