domenica 11 aprile 2010

Verona













Verona non ha bisogno di particolari descrizioni; è una città bellissima, con moltissime cose da vedere e piena di gente.
Non pensavo fosse così grande, il centro storico non è particolarmente esteso e camminando di buona lena si possono vedere le cose principali, ma bisogna parcheggiare vicino al centro o andare in treno e usare i mezzi pubblici.
Sono partito bello e fiorone, con Giuda, al mattino presto e giunti nella città scaligera ci siamo accorti che c'era Vinitaly, perciò siamo stati dirottati in un parcheggio, Cinzia ha provato a darmi indicazioni utili, ma io l'ho ignorata; abbiamo fatto quattro chilometri a piedi per arrivare in centro.
Mai andare a Verone come turisti se c'è una fiera :asd:
Abbiamo avuto delle guide eccezionali in Mauro e Alessandro; un'ottima giornata :)
Oggi, molto probabilmente, andrò a Bianello...la giornata è troppo bella per passarla in casa o in paese.

mercoledì 7 aprile 2010

Inizio settimana

Non sono scomparso, anche se una assenza di un giorno arduamente può essere definita "scomparsa", ma sono immerso nelle schifezze lavorative che sempre mi accompagnano; attualmente stiamo correndo per mettere una pezza...come sovente capita insomma.

Ieri sera ho ultimato di vedere "L'Odissea", il film in due parti del 1969 con Irene Papas e Bekim Fehmiu; ho sempre trovato questa riduzione cinematografica del poema omerico la meglio riuscita, non solo per la recitazione, buona ma che risente, ovviamente, di stilemi dell'epoca, ma per la presenza dei cori, gli Dèi sono spesso rappresentati da kore e kouros, la precisa rappresentazione dell'Ade; i costumi non sono certo filologici, alcuni completamente inventati in puro stile peplum, ma la riduzione mantiene inalterato fascino e validità.

Stasera mi guarderò la "Medea" di Pasolini e ho voglia di rileggere l'Anabasi, letta mille mila anni fa e della quale ho dimenticato quasi tutto...il debito con la cultura greca rimarrà sempre vastissimo

lunedì 5 aprile 2010

Pista cilcabile tra Salso e Ponteghiara




...non proprio fuori porta, ma la pista segue il corso del torrente Ghiara, il cui letto è stato ripulito, e congiunge Salsomaggiore con Ponte Ghiara, otto chilometri tra andata e ritorno. Hanno decisamente fatto un buon lavoro; ora sono un po' cotto, ma è stato un fine settimana inteso.

Agazzano







Il complesso di Agazzano si compone di una rocca medioevale e di una adiacente villa ottocentesca. La Rocca, pur disadorna, in quanto priva di qualunque apparato decorativo o mobilio, poiché l'edificio non è mai stato utilizzato come residenza, mantiene un certo fascino; molto bello il loggiato voluto da una donna Gonzaga che sposò nel '500 il signore locale. La visita, che dura circa un'ora, prosegue poi nella vicina villa, che ha soppiantato un'altra struttura difensiva, di impianto neoclassico con all'interno alcune decorazioni e mobilio che spazia dal '600 al '700.
La visita poi può proseguire anche nelle cantine in quanto i proprietari del complesso edilizio producono vino, ma essendo che ho ultimato la visita a mezzoggiorno sono tornato verso casa.
La visita merita, inoltre nei pressi di Agazzano vi sono molti altri castelli e manieri da visitare.

Robbiano









Trattasi di una pieve matildica, facente parte di quel circuito di pievi voluto dalla Grancontessa all'interno dei suoi possedimenti, nella quale non è visibile il battistero; ignoro se il fonte battesimale interno alla pieve fungesse da battistero e se vi fosse a parte un edificio dedicato alla funzione che però oggi è scomparso. E' molto semplice negli interni e negli esterni, e per questo è particolarmente bella in quanto il baracco non l'ha mai adulterata.
L'interno, spoglio, presente di interesse i capitelli, alcune tracce della primieva decorazione pittorica e alcune statue devozionali forse secentesche.
Il complesso è di una certa imponenza, ben conservato e, grazie a un sistema, molto discreto e invisibile, di sensori anche ben illuminato.
Merita sicuramente una sosta.

Gusciola







Il paese in sé non ha alcuna attrattiva peculiare se non il "castello", una casa-torre in realtà, che i proprietari hanno riadattato a locale di intrattenimento all'interno del quale vengono organizzati molteplici eventi; è possibile anche dormire, con un po' di spirito di adattamento, nel castello per poter fare un fine settimana diverso da solito.
Il locale è aperto dal venerdì alla domenica, se non erro, ma al loro sito potete trovare tutte le informazioni del caso. Il castello è ben fatto, l'atmosfera splendidamente resa, nella sua eterogenea influenza new age, il cibo ottimo e i proprietari più che cortesi; un'esperienza da fare insomma. Nel paese in sè c'è di pregio una piccola chiesetta, del quattrocento credo, con annesso un campanile; un panorama mozzafiato e la possibilità di trovare fiori che in città non è più possibile trovare.
Ah! l'illuminazione all'interno del castello è soffusa e spesso a lume di candela; molto bella e suggestiva.