mercoledì 28 ottobre 2009

Vento

Premessa: ci è arrivata una raccomandata da Caio inerente alcune cose che io ero convinto avessimo già concordato; in questa raccomandata Caio ci intima di metterci in contatto con lui perchè altrimenti i lavori non possono essere ultimati, così stamane l'ho chiamato ma non trovandolo in ditta ho lasciato detto di farmi richiamare. Il tempo passa e nessuno mi ha chiamato.

Suona il telefono:

Vento: Studio Sempronio? Polideuce è per te, è Tizio

Persona al telefono: Salve Polideuce, la chiamo per la raccomandata...

Io: ma non ci ha inviato nessuna raccomandata...

Persona al telefono: stamane lei ha telefonato in ditta per dirmi di questa raccomandata e di richiamarla

Io...perplesso: si ma ho cercato di Caio...

Persona al telefono: sono io Caio...

Io:...mi scusi...

Queste due persone Tizio e Caio hanno voci similari e anche cadenze

Io: Vento; chiedi chi è al telefono prima di passare delle chiamate

Vento: ma ha detto che cercava te e ho pensato fosse Tizio, hanno la voce uguale

Io: sono entrambi bresciani ma sono di due ditte diverse, si occupano due pratiche diverse; non presumere e chiedi

Vento: ma hanno la voce uguale

Io: tu chiedi; perchè nel frattempo la figura imbarazzante l'ho fatta io...

C'è anche rimasto male perché l'ho sgridato; che persona inutile. La mia collega gli ha anche chiesto se è sicuro di essere tagliato per queso mestiere e lui ha risposto sicuro: "SI"...il fatto che tutto quello che fa, scrive, o disegna, debba sempre essere rifatto da qualcun altro non gli ha fatto venire neppure un dubbio.

Beata stupidità...

martedì 27 ottobre 2009

Autunno




Se poi ci fosse anche freddo e non il caldo "porco" di questi giorni lo preferirei, per il momento i colori ci sono tutti

Capanne

Ieri ho lasciato lo studio nella ferrea convinzione di aver ultimato le capanne, perché il capo sarebbe dovuto partire venerdì per il Kenya per fornire i disegni e scegliere l'impresa esecutrice dei lavori, ma stamane ci ha comunicato che non parte più e che quindi abbiamo più tempo per finire i disegni:

io: "ma...io li avevo già finito..."

Capo:"si...ma io ho modificato alcune cose, poi sistemiamo le brochures..."

Mi aspettano altre settimane di capanne! mi viene male...

E' da un po' che non ne parlo, tanto per cambiare argomento, ma non ho smesso in modo definitivo di leggere "breaking dawn"; ho sospeso la lettura però perché è di una inutilità allarmante, inoltre è anche un brutto libro, la broda è talmente allungata da risultare indigesta e poi ho commesso l'errore di leggere tra un "insieme ordinato di pagine" della Meyer e l'altro anche dei libri...ultimamente sto leggendo, e sono quasi in fondo, a "Cronaca" di fra Salimbene de Adam, una cronaca medioevale di eventi accorsi nel XIII° secolo.

Prossimamente programmo di ultimare anche altri volumi che languono nella pila sul comodino; preferisco tenere la Meyer per quei momenti nei quali i neuroni mi abbandonano

lunedì 26 ottobre 2009

Guardasone bis: le foto

la Guardiola: secondo la leggenda esiste un passaggio che la collega al castello
Si riconoscono un paio di sagome note sullo sfondo e c'è almeno una Regina che le riconoscerà
Era una mattina splendida con verdi magnifici
la torre con le eleganti bifore delle quali ho parlato nel post precedente

Su picasa ci sono ben tre foto in più :asd:

Guardasone e S.Secondo

Al più presto metterò un paio di foto di Guardasone, ma per il momento faccio un resoconto.

Ieri mattina, come è tradizione, complice anche la sveglia di mio nipote che era settata sull'ora legale e ha svegliato tutta la casa, sono partito molto presto alla volta di Guardasone, una frazione di Traversetolo, per fare la consueta gita fuori porta.

Tanto per cambiare non ho dovuto affrontare carraie o sterrati, e dopo aver lasciato l'auto in prossimità dell'Osteria Guardiola, sono andato a piedi verso il maniero.

Il castello è privato e quindi non è visitabile, ci sono alcune case nei pressi, un piccolo borgo, e alcuni percorsi inghiaiati che, probabilmente, portano alla Guardiola semi diroccata, una torre di osservazione, sulla cima della collina. Il castello si trova nella stessa collina ma nella parte che si protende verso la val d'Enza. Il cielo terso mi ha permesso di godere appieno dei privilegi della posizione del maniero; da lassù si vedono il castello di Rossena, la torre di Rossenella e forse anche la Pietra, ma non ne sono sicuro poichè il sole mi stava abbagliando.

Il posto è isolato e tranquillo e il panorama mozzafiato, si vedono anche Montecchio e Montechiarugolo; i verdi, dopo le giornate di pioggia che hanno preceduto il fine settimana, erano davvero impagabili e vivaci. La zona dell'osteria è piena di gatti e di cani tranquilli; del maniero ho visto poco, una bella torre con alcune eleganti bifore, una parte delle mura, ma è stato oggetto di un restauro recente.

Il nome "Guardasone" deriva probabilmente da "guardia degli Attoni" che era la famiglia che ha dato i natali a Matilde di Canossa e costituiva la prima avanguardia di quel formidabile sistema di manieri che renderanno, ai tempi, l'Appennino una cintura difficile da superare senza il consenso dei signori di Canossa. Il castello vanta come fantasma Ottobono Terzi che, secondo leggenda, venne trucidato dalle donne del paese per aver impiccato 65 persone, le cui teste rimasero appese per tre giorni alle mura del castello, del paese che osarono ribellarsi.

Secondo leggenda dovrebbe esserci un passaggio che collegava la Guardiola al Castello.

La visita avrebbe dovuto prevedere altre frazioni di Traversetolo e il paese stesso, ma sono inciampato nel mercato e in una feste collaterale, o forse era solo il mercato antiquario, fatto sta che girare per il paese era impresa ardua, così ho desistito e mi sono diretto a S.Secondo a visitare l'interno della Rocca rossiana. Il castello è tronco di varie porzioni che nel tempo sono state abbattute, non vi sono più il fossato, riempito con terra, ma si è conservata la parte del mastio con una corte e alcuni altri ambienti. Il maniero da fuori è suggestivo ma la parte migliore è sicuramente l'interno; gli affreschi sono splendidamente conservati, i colori sono sgargianti.

Le sale sono state affrescate per la maggior parte a "grottesca" il che, qualora ce ne fosse bisogna, denuncia l'apparato decorativo come cinquecentesco; in prevalenza il tema scelto è quello delle favole di Esopo. La visita comprende sette sale una più bella dell'altra. Dei castelli di pianura del parmense è sicuramente quello con l'apparato decorativo meglio conservato (escludendo, per ovvie ragioni, dal computo la residenza dei Meli Lupi di Soragna...altra rocca molto bella).

All'interno del maniero di S.Secondo non è possibile fare fotografie, quindi non ho immagini delle sale interne ma un giro qui sarà sufficiente a farvi un'idea, seppur di impatto decisamente minore, di cosa aspettarvi dalla visita.

giovedì 22 ottobre 2009

Rocca Gallinella

Ieri sera sono andato su per un'erta via, trasportato da un'auto di una certa possanza e non dalla polideuce-mobile, per raggiungere il luogo di incontro per parlare della Valle di Contignaco; perché questa è la settimana giusta :D

Tra una chiacchiera e l'altra ho finalmente avuto indicazioni precise su dove si trovasse il Castello della Gallinella che, malgrado non venga citato praticamente da nessuna parte, era maniero marchionale di una certa importanza. Attualmente pare ci sia rimasto ben poco da vedere, ma fossero anche un mucchio di sassi ho intenzione di andare a vedere; in primavera però perchè dopo le piogge di questi giorni rischio di immoltarmi ("italianissimo" termine, ma lo preferisco a "infangarmi" rende meglio a mio avviso) sino alle rotule. Ho anche avuto alcune indicazione su quali autori e libri cercare poiché hanno fatto menzione della Rocca in questione, così potrò finalmente appagare la mia curiosità.

Tutta questa ossessione per un maniero che non esiste più nasce da un vago accenno che la mia maestra mi fece in seconda o terza elementare; ricordo che ci parlò di questo castello che sorgeva qui vicino e del quale non rimaneva più nulla. All'epoca, e la caratteristica ha perdurato nel tempo, ero assolutamente affascinato dalla vicenda della sua demolizione; col tempo poi ho scoperto alcune dettagli che, se hanno tolto fascino alla caduta del maniero, hanno arricchito la storia della Rocca di particolari storici, villici che protestano contro le rapinerie del signore, ammassi di soldati inneggianti ai visconti, che la rendono ancora più interessante.

Devo attendere la primavera o un periodo più asciutto.

In questa settimana non sono rimasto a casa un solo giorno, stasera devo lavorare e passerò, prima, a casa di amici per portare un po' di fogli...e stavolta non sbaglierò carraia :asd:

Domani avevo, e c'è un motivo se uso l'imperfetto, intenzione di stare a casa, scansionare poche pagine e due immagini, ma mi stavo dimenticando che mi ero già impegnato per andare a vedere "Parnassus", il titolo preciso e completo non me lo ricordo ma ci siamo capiti, di Terry Gillian; caffeina a me!

Per la cronaca mi sono anche dimenticato a letto oggi pomeriggio e sono arrivato tardi, il tutto perché ho sognato una canzoncina per bambini, cantata da pupazzi, nella quale i polipi si lamentavano del fatto che venissero mangiati i loro tentacoli...

martedì 20 ottobre 2009

Halloween

Sino a qualche anno fa, bhè...diciamo qualche decina di anni fa, non si festeggiava da noi questa ricorrenza; c'erano, in alcuni paesi, alcune feste popolari retaggio di tempi più remoti, ma di certo nulla di paragonabile a come questa festa è vista ora.

Non voglio fare pistolotti lunghi una quaresima con una qualche bella sequenza di frasi fatte, basti dire che anche questa occasione è divenuto un momento buono per trovarsi e fare baracca (l'italiano, per la costruzione di questa frase, si è gentilmente fatto da parte lasciando libero il vernacolo di fluire...per ora di usi "elevati" non se ne vedono); ragion per cui andrò a festeggiare Halloween in un ristorante, ch'io sappia anche agriturismo, a Quistello Mantovano, chiamato "Zibramonda" .

Il posto è decisamente alternativo e i pasti ottimi, se siamo fortunati magari vedremo anche il fantasma che pare abiti nella casa.

Questa domenica dovrei andare a Scurano a visitare una Pieve matildica...