Sto copiando questo post da Giuda, che a sua volta è stato coinvolto da altri e perciò sentitevi liberi di copincollarlo anche voi; a me l'idea piaceva.
Ovviamente baro; mi avvalgo del sempre valido anobii per rispondere ad alcune di queste domande, che qui la memoria è quella che è e altrimenti non potrei superare neppure la domanda numero due :asd:
Quanti libri hai letto nel 2010?
Stando ad anobii l'anno scorso ho letto 42 libri; e chi se lo aspettava di averne letti così tanti. In genere arrivo a 24 o 30, il tempo per leggere è poco e quindi la resa non è alta, ma questa cifra mi conforta, dopotutto potrei riuscire a finire tutti i libri prima del mio ultimo viaggio...
Quanti erano fiction e quanti no?
15 fiction e 27 saggi vari...
Quanti scrittori e quante scrittrici?
14 scrittori e 26 scrittrici
Il miglior libro letto?
dopo un attento esame devo dire "Ipazia: la vera storia" di Silvia Ronchey, anche se la "storia del primo cristianesimo" è stata molto istruttiva
E il più brutto?
pur essendo tra i letti del 2010 anche un libro della Meyer, al quale andrebbe solo per questo motivo la palma del più brutto, il peggior libro del 2010 è stata "la lingua rubata", davvero una lettura inutile della quale ho anche parlato male nel blog da qualche parte
Il libro più vecchio che hai letto?
come composizione? sicuramente l'Anabasi
E il più recente?
...presumo "ipazia" della Ronchey ché non è stato pubblicato da molto
Quale il libro col titolo più lungo?
"Il guscio della tartaruga. Vite più che vere di persone illustri" sicuramente :)
E quello col titolo più corto?
"anabasi" :)
Quanti libri hai riletto?
uno; "84 Charing Cross Road" che però è alla sua quinta o sesta rilettura da quando l'ho scoperto
E quali vorresti rileggere?
al momento nessuno, me li ricordo ancora bene, ma forse direi "la lettrice" di Annie François
I libri più letti dello stesso autore quest’anno?
l'anno scorso ho letto ben due libri della Ronchey e due della Austen
Quanti libri scritti da autori italiani?
12,5 il mezzo perché uno degli autori letti è anglofono ma residente in Italia e ignoro se abbia o meno la cittadinanza italiana
E quanti dei libri letti sono stati presi in biblioteca?
Nessuno e questo è il motivo per il quale sto subendo, felicemente, una colonizzazione libresca
Dei libri letti, quanti erano e-book?
ben due; "mistero" e un saggio su Maria Stuarda ed Elisabetta I
Il 2011 è iniziato con la lettura nell'anglico idioma de "The lord of the rings", perché in italiano l'ho letto almeno quattro volte, ma sto anche leggendo i libri di Guareschi in e-book con l'ausilio del kindle e ho sempre "bisanzio nella sua letteratura" che leggo centellinandolo. Ho anche iniziato un bel libro sull'influenza dell'arte bizantina sull'occidente, ma Tolkien mi sta un po' assorbendo e non riesco più leggerlo in contemporanea e perciò dovrà attendere il suo turno.
mercoledì 12 gennaio 2011
martedì 11 gennaio 2011
Vizi
Non immaginatevi nulla di sordido, è un vizio ma del tutto innocente.
Nel corso degli anni, ultimamente sempre meno perché le Poste sono meno usate, ho accumulato cartoline, lettere, biglietti di auguri e anche biglietti per gli auguri di compleanno o per altre occasioni. Mi fa sempre piacere ricevere e leggere biglietti e lettere, così come mi fa piacere rileggerli specie quando mi sono stati dati da persone che ora non vedo più, un po' per nostalgia, il tempo passa e non va di certo indietro manco a pregarlo sdraiati sui ceci, un po' perché certe dichiarazioni, a distanza di anni e una volta disattese, hanno un sapore diverso; diventano "ricordi" e quindi preziosi, specie quando si ha la memoria di un carasside e si necessita di qualcosa di tangibile per accedere al ricordo.
Per un certo periodo della mia vita tutti questi ricordi venivano sistemati in una scatola, insieme alle cartoline, e alcuni si trovano ancora lì; poi, non so quando, ho iniziato a metterli in mezzo ai libri ed è stato un errore gravissimo... ora è come se fossero persi! Avendo superato la soglia dei mille libri non so cosa ho infilato nei libri e quali volumi contengano o meno qualcosa, per cui aprire un volume è sempre una sorpresa; non so mai se vi ho messo o meno in mezzo qualcosa.
Tra poco, ma non saprei quantificare il "poco" che può variare da "pochi mesi" a "pochi anni", dovrò donare un altro centinaio di libri in biblioteca, sinora dovrebbero essere una ventina i papabili, e perciò dovrò prima controllare di non lasciarvi dentro nulla.
E' una brutta abitudine che dovrei perdere perché alcuni volumi non vengono aperti da anni e mi rendo conto che così facendo è come se perdessi buona parte dei miei ricordi, il problema è che mi piace anche ritrovare queste testimonianze a distanza di anni; devo solo ricordarmi di controllare i libri prima di donarli, altrimenti qualcuno si ritroverà tra le mani un pezzo del mio passato.
Nel corso degli anni, ultimamente sempre meno perché le Poste sono meno usate, ho accumulato cartoline, lettere, biglietti di auguri e anche biglietti per gli auguri di compleanno o per altre occasioni. Mi fa sempre piacere ricevere e leggere biglietti e lettere, così come mi fa piacere rileggerli specie quando mi sono stati dati da persone che ora non vedo più, un po' per nostalgia, il tempo passa e non va di certo indietro manco a pregarlo sdraiati sui ceci, un po' perché certe dichiarazioni, a distanza di anni e una volta disattese, hanno un sapore diverso; diventano "ricordi" e quindi preziosi, specie quando si ha la memoria di un carasside e si necessita di qualcosa di tangibile per accedere al ricordo.
Per un certo periodo della mia vita tutti questi ricordi venivano sistemati in una scatola, insieme alle cartoline, e alcuni si trovano ancora lì; poi, non so quando, ho iniziato a metterli in mezzo ai libri ed è stato un errore gravissimo... ora è come se fossero persi! Avendo superato la soglia dei mille libri non so cosa ho infilato nei libri e quali volumi contengano o meno qualcosa, per cui aprire un volume è sempre una sorpresa; non so mai se vi ho messo o meno in mezzo qualcosa.
Tra poco, ma non saprei quantificare il "poco" che può variare da "pochi mesi" a "pochi anni", dovrò donare un altro centinaio di libri in biblioteca, sinora dovrebbero essere una ventina i papabili, e perciò dovrò prima controllare di non lasciarvi dentro nulla.
E' una brutta abitudine che dovrei perdere perché alcuni volumi non vengono aperti da anni e mi rendo conto che così facendo è come se perdessi buona parte dei miei ricordi, il problema è che mi piace anche ritrovare queste testimonianze a distanza di anni; devo solo ricordarmi di controllare i libri prima di donarli, altrimenti qualcuno si ritroverà tra le mani un pezzo del mio passato.
domenica 9 gennaio 2011
Avarat 1 e 2
Cos'è "avarat"? Ovviamente una paradia di "avatar"... ma andiamo con ordine.
Ieri sera non sono stato particolarmente bene e in compagnia di Nausea, Malditesta e Malesseregenerale, che ha anche provato a cambiare nome all'anagrafe ma non glielo hanno permesso e adesso si strugge perché non è stato possibile chiamarlo Rotruchilde, sono andato a casa molto presto.
Malesseregenerale sono riuscito a mollarlo molto presto, ma Nausea e Malditesta hanno insistito per restare e così, visto che di dormire non se n'era parlato, ho pensato di aggravare la situazione leggendo "Avarat" primo e secondo episodio in 3D.
"Avarat" nasce dalla penna, ma diciamo anche dai neuroni senza il consenso dei quali le penne da sole fanno pochino, per quanto conosca penne molto intelligenti che si sono suicidate dopo essere state usate da Vento, di Leo Ortolani che, per quei tre lettori che non lo conoscono, perché degli altri due lettori uno mi passa il fumetto in prestito e l'altra credo, se Mneme mi assiste e non è in ferie come al solito, l'ha conosciuto agli scout... che volevo dire? ah! Ortolani è l'autore di Rat-man; il supereroe della Città senza Nome nella cui fumetteria, che ora non c'è più, si poteva pagare direttamente in anima.
A me "avatar" m'era anche piaciuto; storiella semplice, lineare, neppure particolarmente originale, ma visivamente molto bello e con un 3d particolarmente inutile al servizio dell'esile trama; ma "avarat" è un capolavoro"! Dico sul serio; ho riso dalla prima all'ultima pagina e anche Nausea e Malditesta si sono divertiti e hanno passato una così bella serata che mi hanno lasciato per tornare a casa loro... là, sta a vedere che è stato anche terapeutico.
Il 3d proprio fatico a vederlo; ho gli occhiali perché da lungi potrei riuscire a non vedere un elefante, che in avarat ce n'è pochini, mentre per leggere da vicino non mi servono le lenti, ma evidentemente, malgrado gli occhialini per vedere il 3d, molto anni '80, in dotazione di serie col fumetto, roba che una nota casa automobilistica li avrebbe messi opzionali a parte al costo di un rene, parte delle linee non sono riuscito a vederle sovrapposte; a me i fumetti 3d danno il mal di mare.
Negli anni '80, ma anche nei '90, ci fu la moda di appendere alle pareti quelle composizioni 3d che vedevi solo assumendo l'aria da triglia e la posizione del polipo avvinghiato al porcospino; mentre torme di gente per vedere queste composizioni si avvicinavano al quadro, poi se ne allontanavano, inclinavano la testa in avanti, indietro, di lato, con la gamba sollevata e le braccia buttate un po' a caso, io ho capito molto presto che per me la pantomima era inutile; non sono mai riuscito a vederne una neppure per sbaglio.
Non sto a mettere spoiler di questo capolavoro, ma "avarat" va a colmare tutte quelle, o meglio quegli scivoloni narrativi, del film; va assolutamente letto!
Fosse solo per il nome del protagonista: "oloturia". Gli indigeni assegnano il nome in base alle capacità peculiari di ognuno e dato che il protagonista è in grado di ingerire cibo e poi di espellere deiezioni gli hanno assegnato il nome di un organismo complesso come un echinoderma, ovvero un tubo digerente, anche se non necessariamente con ingresso e uscita differenziati, con le placche; d'altronde anche io ho avuto modo di incontrare un tubo digerente con arti superiori e inferiori e una testa puramente decorativa, per altro cava e vuota all'interno, ma fortunatamente poi l'ho perso per strada insieme a uno scaldabagno in disarmo.
L'ho già detto che detesto i film in 3d? No? Bhè, mettetevi comodi che adesso parte la filippica; magari mi tengo breve, che ne so io...
I film in 3d, almeno quelli che ho visto sinora, peccano in alcune parti:
- la storia generalmente latita perché, evidentemente il costo degli effetti speciali è tale che non pagano uno sceneggiatore e così la trama diventa un accessorio di lusso, d'altronde che bisogno c'è della trama? Vorremo mica anche metterci a pignolare su questi dettagli.
- il 3d è inutile anche nei film che dovrebbero trovare giustificazione solo nel 3d, anche, e solo perché rifacimenti di vecchi film, perché non aggiunge nulla alla trama
- costa uno sproposito andare al cinema se mi mettono anche le pubblicità di testa dell'amaro Novembrini in 3d; ho capito che la pecunia è la seconda cosa al mondo con un'ampia capacità di traino, ma chi me lo fa fare di spendere almeno 10euro per andare a vedere un film in 3d se il portafogli è più desolato del cranio di Vento?
Concludo questo sconclusionato post, evidentemente Rotruchilde deve essere tornata a mia insaputa, per ringraziare Giuda perché mi presta Rat-man e Ortolani per la creazione di questo capolavoro di parodia.
Vi lascio anche con un pezzo di saggezza popolare a caso, tanto per dare una giustificazione aulica a queste righe: "meglio morire all'osteria che attaccati alla farmacia".
Ieri sera non sono stato particolarmente bene e in compagnia di Nausea, Malditesta e Malesseregenerale, che ha anche provato a cambiare nome all'anagrafe ma non glielo hanno permesso e adesso si strugge perché non è stato possibile chiamarlo Rotruchilde, sono andato a casa molto presto.
Malesseregenerale sono riuscito a mollarlo molto presto, ma Nausea e Malditesta hanno insistito per restare e così, visto che di dormire non se n'era parlato, ho pensato di aggravare la situazione leggendo "Avarat" primo e secondo episodio in 3D.
"Avarat" nasce dalla penna, ma diciamo anche dai neuroni senza il consenso dei quali le penne da sole fanno pochino, per quanto conosca penne molto intelligenti che si sono suicidate dopo essere state usate da Vento, di Leo Ortolani che, per quei tre lettori che non lo conoscono, perché degli altri due lettori uno mi passa il fumetto in prestito e l'altra credo, se Mneme mi assiste e non è in ferie come al solito, l'ha conosciuto agli scout... che volevo dire? ah! Ortolani è l'autore di Rat-man; il supereroe della Città senza Nome nella cui fumetteria, che ora non c'è più, si poteva pagare direttamente in anima.
A me "avatar" m'era anche piaciuto; storiella semplice, lineare, neppure particolarmente originale, ma visivamente molto bello e con un 3d particolarmente inutile al servizio dell'esile trama; ma "avarat" è un capolavoro"! Dico sul serio; ho riso dalla prima all'ultima pagina e anche Nausea e Malditesta si sono divertiti e hanno passato una così bella serata che mi hanno lasciato per tornare a casa loro... là, sta a vedere che è stato anche terapeutico.
Il 3d proprio fatico a vederlo; ho gli occhiali perché da lungi potrei riuscire a non vedere un elefante, che in avarat ce n'è pochini, mentre per leggere da vicino non mi servono le lenti, ma evidentemente, malgrado gli occhialini per vedere il 3d, molto anni '80, in dotazione di serie col fumetto, roba che una nota casa automobilistica li avrebbe messi opzionali a parte al costo di un rene, parte delle linee non sono riuscito a vederle sovrapposte; a me i fumetti 3d danno il mal di mare.
Negli anni '80, ma anche nei '90, ci fu la moda di appendere alle pareti quelle composizioni 3d che vedevi solo assumendo l'aria da triglia e la posizione del polipo avvinghiato al porcospino; mentre torme di gente per vedere queste composizioni si avvicinavano al quadro, poi se ne allontanavano, inclinavano la testa in avanti, indietro, di lato, con la gamba sollevata e le braccia buttate un po' a caso, io ho capito molto presto che per me la pantomima era inutile; non sono mai riuscito a vederne una neppure per sbaglio.
Non sto a mettere spoiler di questo capolavoro, ma "avarat" va a colmare tutte quelle, o meglio quegli scivoloni narrativi, del film; va assolutamente letto!
Fosse solo per il nome del protagonista: "oloturia". Gli indigeni assegnano il nome in base alle capacità peculiari di ognuno e dato che il protagonista è in grado di ingerire cibo e poi di espellere deiezioni gli hanno assegnato il nome di un organismo complesso come un echinoderma, ovvero un tubo digerente, anche se non necessariamente con ingresso e uscita differenziati, con le placche; d'altronde anche io ho avuto modo di incontrare un tubo digerente con arti superiori e inferiori e una testa puramente decorativa, per altro cava e vuota all'interno, ma fortunatamente poi l'ho perso per strada insieme a uno scaldabagno in disarmo.
L'ho già detto che detesto i film in 3d? No? Bhè, mettetevi comodi che adesso parte la filippica; magari mi tengo breve, che ne so io...
I film in 3d, almeno quelli che ho visto sinora, peccano in alcune parti:
- la storia generalmente latita perché, evidentemente il costo degli effetti speciali è tale che non pagano uno sceneggiatore e così la trama diventa un accessorio di lusso, d'altronde che bisogno c'è della trama? Vorremo mica anche metterci a pignolare su questi dettagli.
- il 3d è inutile anche nei film che dovrebbero trovare giustificazione solo nel 3d, anche, e solo perché rifacimenti di vecchi film, perché non aggiunge nulla alla trama
- costa uno sproposito andare al cinema se mi mettono anche le pubblicità di testa dell'amaro Novembrini in 3d; ho capito che la pecunia è la seconda cosa al mondo con un'ampia capacità di traino, ma chi me lo fa fare di spendere almeno 10euro per andare a vedere un film in 3d se il portafogli è più desolato del cranio di Vento?
Concludo questo sconclusionato post, evidentemente Rotruchilde deve essere tornata a mia insaputa, per ringraziare Giuda perché mi presta Rat-man e Ortolani per la creazione di questo capolavoro di parodia.
Vi lascio anche con un pezzo di saggezza popolare a caso, tanto per dare una giustificazione aulica a queste righe: "meglio morire all'osteria che attaccati alla farmacia".
giovedì 6 gennaio 2011
San Benedetto Po
Il complesso abbaziale del Polirone è molto vasto, per cui, una volta restaurato il museo con lo scriptorium, la visita può impiegare circa tre ore.
Fondato dagli Attoni, e primo luogo di sepoltura di Matilde, accorpa vari stili che si sono stratificati nel tempo. La parte più antica, risalente al XII° secolo, sebbene l'abbazia sia stata fondata nel 1007, è visibile solo in parte poiché la chiesa attuale è stato costruita inglobando quella più antica. Sono visibili però pregevolissimi mosaici del XII° secolo, sono conservate alcune parti della vecchia chiesa, un dipinto del Correggio, pregevoli terrecotte rinascimentali, e stanno recuperando anche la leggera decorazione voluta dall'intervento di Giulio Romano; dato che il recupero non è finito dovrò tornare per vederne gli sviluppi e per vedere anche il museo che attualmente è chiuso per restauri.
Vale sicuramente la pena di essere visto, perciò se passate da Mantova, oltre a Sabbioneta, recatevi anche al Polirone.
mercoledì 5 gennaio 2011
Inalatori
Tempo fa avevo preso un inalatore termale, soffrendo di bronchite, con cadenza annuale, e non avendo tempo per andare alle Terme a fare le cure, avevo preso una di queste "caldaie" per fare a casa dei trattamenti termali.
Dopo qualche anno l'inalatore è stato prestato a un familiare e non è mai più tornato indietro, dato che di recente a mio padre è stata diagnosticata una bronchite cronica, anni di fumo pagano anche dopo aver smesso per un paio di decenni, ho pensato che avrebbe potuto trarre giovamento da un ciclo di cure termali; così ho iniziato le ricerche tra i familiari... l'inalatore è scomparso; nessuno si ricorda di averlo visto, sicuramente è andato in qualche paradiso tropicale insieme alla mia Ispirazione.
Ieri sera ne ho preso un altro, approfittando di uno sconto generoso e ho preso anche una bottiglia di acqua di Tabiano; aperta la bottiglia ne ho riconosciuto immediatamente l'inconfondibile odore.
Chissà come mai lo zolfo non è usato come deodorante per ambienti :asd:
Dopo qualche anno l'inalatore è stato prestato a un familiare e non è mai più tornato indietro, dato che di recente a mio padre è stata diagnosticata una bronchite cronica, anni di fumo pagano anche dopo aver smesso per un paio di decenni, ho pensato che avrebbe potuto trarre giovamento da un ciclo di cure termali; così ho iniziato le ricerche tra i familiari... l'inalatore è scomparso; nessuno si ricorda di averlo visto, sicuramente è andato in qualche paradiso tropicale insieme alla mia Ispirazione.
Ieri sera ne ho preso un altro, approfittando di uno sconto generoso e ho preso anche una bottiglia di acqua di Tabiano; aperta la bottiglia ne ho riconosciuto immediatamente l'inconfondibile odore.
Chissà come mai lo zolfo non è usato come deodorante per ambienti :asd:
lunedì 3 gennaio 2011
Anno nuovo...
...esecutivi vecchi. Ebbene si; rientrato alla mia scrivania l'ho trovata, come del resto mi aspettavo, popolata da vecchi esecutivi da correggere, alcuni altri disegni esecutivi da terminare e via discorrendo.
Ancora nessun segno della Scheda del Male, ma l'anno è giovane e sono sicuro che si riproporrà presto.
L'aspetto singolare della mattinata odierna è che sono da solo; pare che il resto delle mie colleghe inizi dopo l'Epifania.
Mi armerò di pazienza, di Stele di Rosetta e inizierò a decifrare e a mettere a posto questi esecutivi.
Ancora nessun segno della Scheda del Male, ma l'anno è giovane e sono sicuro che si riproporrà presto.
L'aspetto singolare della mattinata odierna è che sono da solo; pare che il resto delle mie colleghe inizi dopo l'Epifania.
Mi armerò di pazienza, di Stele di Rosetta e inizierò a decifrare e a mettere a posto questi esecutivi.
sabato 1 gennaio 2011
Auguri
Quest'anno niente concerto da Vienna, come accade da qualche anno a questa parte del resto, quest'anno mi pareva anche indelicato ascoltare la Radetzchy March e ho preferito il Va Pensiero di Verdi, così ho seguito il concerto dalla Fenice di Venezia; visto che quest'anno compiamo anche 150anni, tanti Auguri a Noi oltre che di Buon Anno anche di Buon Compleanno :)
Iscriviti a:
Post (Atom)