martedì 7 settembre 2010

Amenità

Domenica pomeriggio ho portato in visita a Fidenza un paio di amici; una coppia di coniugi in una breve visita in Italia. Lei ha il blog "il mio tesoro" che seguo e ha i parenti qui in Italia, per cui viene spesso nella penisola. Questa volta sono rimasti per poco tempo, avrei voluto mostrare loro un po' più di cose, ma alla fine abbiamo fatto in tempo solo a vedere il Duomo di Fidenza e a fare due passi per il paese. E' stato un po' complicato trovare un posto dove pranzare, perché Fidenza non è esattamente una città turistica, malgrado le manie di grandezza dei suoi amministratori rimane una cittadina di provincia, e in centro la domenica sono aperti solo bar. Sono stato proprio contento di vederli e di conoscerli di persona :)

Ieri ho portato l'auto a fare la revisione e il tagliando ed è stata una spesa pari a quella per una mia lente; questo mi fa pensare che, evidentemente, giro con un patrimonio in lenti da vista :asd:

Mercoledì ho la visita di controllo dal dentista e spero vivamente che non vi sia nulla fuori dall'ordinario...questo mese, come sempre in settembre, è all'insegna del salasso.

Parlando d'altro; venerdì è il compleanno della mia Augusta Genitrice e perciò andrò in pasticceria a prenderle un semifreddo. E' decisamente facile accontentarla: non vuole piante e spero che non gliene regalino, altrimenti moriranno nel giro di un paio di giorni o dovrò occuparmene io, l'unica pianta che è riuscita a non uccidere è la Rosa di Gerico; non sa che farsene di gioielli e fronzoli, perché tanto non li indossa, ed è perfettamente inutile regalarle libri di cucina o elettrodomestici, che "occupano spazio e prendono polvere", dato che detesta cucinare e non ne farebbe uso...insomma è una mamma atipica e quest'anno ci ha proibito di farle regali, quindi le prendo almeno un dolce per festeggiare il compleanno; magari passo in libreria per vedere se trovo qualcosa che possa piacerle.

La settimana prossima è il compleanno di mia sorella :); dato che ha poco tempo non posso regalarle un libro e penserò a qualcosa di diverso...

domenica 5 settembre 2010

Horsham - ultima parte






Con questo chiudo il resoconto vacanziero.
Il penultimo giorno mi sono recato a Horsham, una città che non dista molto da Crawley; l'ho inserita nel mio itinerario perché ho conosciuto, sul forum di impariamo, una persona che abita in quella città e, dato che ho conosciuto delle ottime persone tramite quel forum, visto che avevo del tempo a disposizione ho pensato di andare in visita.
Mi sono preventivamente accordato con questa persona e ci siamo visti nel pomeriggio davanti la stazione; il brit rail pass devo dire che ha svolto egregiamente la sua funzione ed è stato utilissimo.
Il centro di Horsham è decisamente più ampio di quello di Crawley, ma d'altronde anche il centro del mio paese lo è, e molto più bello. Vi sono molti edifici caratteristici, c'è un carfax, non famoso come quello di Oxford, ma molto bello; sostanzialmente è un incrocio ed è il centro cittadino, ci sono negozi, il mercato, vari bar...
L'area pedonale di Horsham è molto grande e comprende varie piazzette tranquille, chiuse da edifici antichi. La chiesa che ho visto, della quale però non ricordo il nome, è raggiungibile da una via le cui case sono l'equivalente locale di un nostro bene vincolato; datano, più o meno, dal 1400 in avanti e sono molto belle.
La chiesa è di fondazione normanna, ampiamente rimaneggiata nel corso del tempo, si mantiene un edificio molto suggestivo; così come suggestiva è la via della quale parlavo prima. C'è un edificio, in mattoni rossi, con le finestre i cui vetri sono inseriti in losanghe, e l'effetto generale è quella di una superficie quasi curva; la foto dell'edificio, per altro un po' irregolare in quanto nasce dalla fusione di due edifici più vecchi, è poco più sopra.
Il parco, molto ampio e splendidamente tenuto, è un posto molto tranquillo, allietato da un bel laghetto, ed è ampiamente utilizzato dalla cittadinanza; il verde non è solo privato, ma ci sono, quindi, anche ampi spazi di verde pubblico.
Il municipio è una struttura, pare, ottocentesca molto semplice e sobria che ben si inserisce nell'architettura della città.
Ho avuto, insomma, l'impressione di camminare in una città, pur peculiare, molto omogenea stilisticamente e senza interventi discutibili piazzati un po' a caso; la speculazione edilizia degli anni '70 avrà fatto i suoi danni anche lì, ma il centro è stato conservato molto bene, lasciandolo quindi vivibile e relegando gli interventi moderni nelle aree di espansione periferiche.
Una bella città, inoltre la mia guida, molto gentile, mi ha raccontato la storia del posto e mi ha offerto un caffè; qualcosa di caldo mi ci voleva, perché il cielo era plumbeo e c'era un po' freschino.
Ho anche conosciuto alcune persone, molto gentili, della locale comunità italiana.
E' stato un bel modo di chiudere le mie vacanze.

...Crawley ha continuato a farmi tristezza, tant'è che una volta tornato in albergo ho anche iniziato a leggere "midnight sun", del quale non parlerò. Mi spiace per Crawley perché probabilmente vista in un'altra disposizione di spirito mi avrebbe fatto una impressione non diversa da un piccolo centro della bassa parmense o piacentina; un bel paese tranquillo con poche cose da vedere, ma meritevole di una visita...se ci tornerò le darò un'altra possibilità.

Il rientro non è andato male, ho solo avuto un attimo di panico a Londra perché la mia fermata della metro era chiusa per lavori, così ho tentato di prendere un taxi, perché ignoravo dove si trovasse la fermata e la cartina di Londinium era chiusa nella valigia. Il tassista è stato molto gentile e mi ha detto dove potevo trovare la fermata...in compenso nel scendere dal taxi non ho guardato a destra e un furgone è passato di gran carriera; lassù qualcuno mi ama a momenti alterni :asd:
All'aeroporto di Parma, prima dei miei genitori coi quali mi ero accordato per farmi venire a prendere, sono stato accolto a braccia aperte dal caldo-umido padano felice di potermi abbracciare di nuovo; ho temuto di svenire lì...mi ero abituato presto ai cieli plumbei e al fresco, il giorno del mio ritorno a Parma ci facevano 37°, non c'era manco una nuvola, neppure piccola, in cielo neppure a cercarla col lanternino e l'asfalto rovente della pista non ha aiutato.
Questo è quanto, dalla settimana prossimo torno alla mia solita routine, anche col blog, e tornerò a visitare i dintorni, anche se ormai inizio a finire i luoghi che le province di Parma e Piacenza hanno da offrire; ma non mi preoccupo, ho pur sempre la Lombardia, appena di là dal Po', da esplorare...e nel male posso sempre spingermi più lontano :)

venerdì 3 settembre 2010

Crawley - settima parte





In questa città ho dormito due notti. Probabilmente mi sarebbe piaciuta anche di più in compagnia; il centro, pedonale, è veramente minuto e conta, tra i suoi monumenti storici, un paio di pub, una casa, un albero e una costruzione di tre piedritti lignei che fungono da portale.

Aggiungendoci anche la Chiesa, che ha comunque un interessante torre campanaria, la si può comodamente girare in circa due ore. La città non è piccola, si tratta comunque di un grosso abitato con bei quartieri molto verdi, anche se privi di un parco degno di questo nome. L'unico parco che ho visto è stata una striscia di verde larga una decina di metri e lunga cinquecento o seicento metri; nulla di che.

Probabilmente i pub alla sera sono molto vivi, il mercato cittadino è molto frequentato; tutto sommato sembra anche un posto carino dove vivere, ma per me è stato giusto un posto letto. La ricorderò comunque come la città con l'ASDA; un centro commerciale enorme, più grande del centro storico stesso, aperto sino a tardi e pieno di gente...essendo che a me non piace visitare le città per i loro centri commerciali, devo dire che Crawley non mi ha colpito particolarmente.

Quello che più mi ha colpito, ASDA a parte :asd:, è stato l'impressionante numero di ristoranti e di agenzie immobiliari; il centro è pieno di agenzie immobiliari...e non ho trovato neppure una libreria dove potermi perdere.

Diciamocelo: mi ha fatto un po' tristezza, complice anche il cielo grigio uniforme, questo minuscolo centro pedonale schiacciato dall'ASDA più grande ch'io abbia mai visto durante questo viaggio...è inutile che la racconto e ne trovo lati belli...

Non ostante questo ho fatto alcune foto al centro storico.

giovedì 2 settembre 2010

Bicicletta

Lavoro in centro e vado a lavorare in bicicletta, così non inquino e non devo girare come un cretino per cercare da parcheggiare, e lascio la mia bicicletta sempre al solito posto. Vicino a dove lavoro io c'è una pianta secolare, molto bella, le cui radici ingombrano completamene il marciapiede, lasciando 40cm di passaggio dalla recinzione, muratura e siepe, dell'albergo vicino, lontano 50 cm, verso la piazza, ci sono tre tubi di areazione alti un paio di metri, indi sulla sinistra, appena più avanti, c'è un cartello alto da terra sino a un paio di metri con un elenco di alberghi; più avanti ancora il cartello con la pubblicità del cinema, sulla destra, e sul lato sinistro del marciapiede il cartello di STOP. Io lego la mia bicicletta sempre ai tubi di aerazione, perché comunque nessuno con problemi motori passa tra la pianta e la recinzione, e chi ci passa non ha mai fatto fatica a passare; persino con la mia bicicletta lì legata.

Oggi la signora proprietaria dell'albergo mi ha detto che se metto la mia bici lì, non ci passa più nessuno, allora le ho fatto notare che l'ostacolo non è la mia bici, ma il poco spazio tra la pianta e la sua recinzione; ha proseguito sostenendo che una persona col bastone non può passare sul marciapiede perché la mia bici ingombra, così le ho ripetuto che una persona col bastone non ci passa perché non potrebbe superare le radici scoperte della pianta. Ha proseguito dicendo di metterla altrove, le ho detto che non c'era un altro posto, così ha detto di metterla dove la mettono gli altri, cioè comunque davanti la sua proprietà e così le ho chiesto dove, secondo lei, avrei potuto legarla. Rendendosi conto che avrei dovuto legarla alla sua ringhiera se ne è uscita con un: "bhè...la porti in cantina", ed io, con tanto tanto sarcasmo :"certo...in cantina".

Più tardi sono sceso e l'ho spostata perché non voglio trovarla danneggiata, dato che mi hanno già rotto il fanale posteriore, e questa allegra donzella ha fatto tappezzare di cartelli "divieto di sosta - passo carraio" tutta la recinzione, assolutamente priva di ogni passo carraio o pedonale di sorta, dall'albero al cartello pubblicitario del cinema. Un muro con una recinzione metallica e un siepe dietro è un passo carraio?

...manco le avessi parcheggiato un carro di letame...non ho parole.

Croydon e Canterbury - sesta parte






Per alcuni giorni abbiamo alloggiato a Croydon, ospiti a casa di un gentilissimo amico di uno dei miei compagni di viaggio. La sua casa ha il bidet; lo so che magari la cosa non vi interessa, ma avendo lui comprato casa là, e avendola messa posto, ha deciso di dotarla di questo meraviglioso sanitario sconosciuto oltre confine. Probabilmente vi interessa anche poco della peristalsi e delle sue conseguenze, ma sino a Croydon si è dovuto fare con la doccia; acqua e sapone continuano ad essere compagni indispensabili.

Dicevo. Croydon l'ho vista pochissimo, ma mi si dice che vi sia una torre con orologio bella e una aiuola, fiorita, chiamata Queen's Garden...per me questa tappa è stata utile per poter vedere altre cose a Londra, che i pochi giorni ad essa allocati non mi avrebbero permesso di vedere, e di visitare Canterbury. Ho scoperto che la pronuncia anglica, e quindi corretta, di Canterbury tende a mangiare un pezzo nel mezzo; un po' come per Edimburgh.

Il treno parte da Victoria Station ma l'indicazione del binario non era chiarissima, così ho chiesto ad almeno tre persone diverse, una volta a bordo ho scoperto che il treno si sarebbe diviso in due in itinere verso Canterbury; una metà sarebbe andata da una parte e l'altra metà dalla parte opposta. In Italia i treni non si dividono lungo la strada, anche perché la gente si sposterebbe nel vagone giusto solo all'ultimo momento, creando scene di panico, ingorghi e quant'altro. Su questo treno una voce registrata ripete sino alla nausea quali sono le destinazioni del treno e quale parte del treno va in una direzione e quale in un'altra; per sicurezza ho chiesto al controllore, temevo di aver capito male...invece ero nella parte giusta del treno. Lungo il viaggio c'era un papà che stava leggendo il primo volume di Harry Potter al figlioletto :)...dopo aver fatto i compiti di matematica.

Canterbury è cinta da mura romane, probabilmente ricostruite dai normanni dato che un loro maniero è in loco, e il centro della città è piccino e visitabile a piedi. Le vie del centro sono caratteristiche e si accede alla cattedrale attraverso un portale gotico, che separa la città dallo spazio verde nel quale la chiesa è inserita; anche se sospetto un rifacimento neo-gotico in alcune parti. L'ingresso è a pagamento, ovvio, e all'interno non sarebbe stato possibile fare foto, ma visto che tutti, turisti anglici compresi, fotografavano l'ho fatto anche io. Dell'originaria chiesa gotica restano alcune cose, ma dato che è andata a fuoco, sono molti anche i rimaneggiamenti successivi, che comunque si sono inseriti bene nel complesso e non turbano troppo. Oltre al castello, inserito in un parco con accesso gratuito, e la cattedrale, poco più avanti ci sono le rovine di St. Augustine Abbey, 4£ circa per visitare un complesso diruto e suggestivo, anche se non bello quanto Elgin o St.Andrews, e un museo piccolo ma molto interessante...una visita consigliata insomma, e St. Martin church.

St. Martin è un po' complicata da trovare perché le indicazioni ti abbandonano al tuo destino a circa un chilometro dalla meta, un po' come la maggior parte delle indicazioni angliche che ho incontrato in questo viaggio, ma dopo il carcere bisogna controllare a sinistra e appena si vede un ingresso ligneo, sovrastato da un timpano in legno, si è arrivati. L'interno è spoglio e disadorno, ma contiene una bella fonte battesimale, molto semplice, una statua di una regina, il cui nome mi sfugge, scolpita in epoca moderna ma ben fatta e poco altro. Essendo però immersa nel verde, con cimitero nei pressi, non pare neppure una chiesa cittadina. La chiesa è pulitissima, si entra accolti da odore di detergente e le superfici sono tirate a specchio; la donzella che era all'interno stava ripassando per la 60esima volta, a giudicare dalla brillantezza, alcune modanature lignee, probabilmente hanno preso una parrocchiana compulsiva per fare le pulizie, ma, d'altronde, fossi stato al suo posto avrei fatto lo stesso pulendo tutto sino allo sfinimento.

Questa cosa dei treni che si dividono mi è rimasta impressa.

Ho ancora due puntate e poi termino il resoconto delle mie vacanze :)

mercoledì 1 settembre 2010

Ci vedo!!!


Mi sento molto più povero di prima, ma finalmente non ho più la lente don la cataratta e non devo più portare gli occhiali di scorta che mi stavano causando la fiera della vescica su un orecchio; senza contare che pure gli occhiali di scorta hanno un poco di cataratta :asd:

Londra - quinta parte





Essendo che Edimburgo è stata l'ultima tappa scozzese, non potevo certo continuare con "Scozia" :)

La seconda parte della vacanza ha previsto una sosta lunga a Londra e a Croydon, non molto distante da Londinium, per poter vedere alcune cose. Londra merita sempre una visita, anche se non ho ancora trovato un albergo decente che non richieda pagamento in organi anticipati. Sono stati giorni piuttosto pieni; ho visto a modo, e non in fretta e furia senza potermelo godere, come invece era accaduto durante la mia prima visita a Londinium, il British Museum, anche se avrebbe meritato almeno una giornata da solo in più per potermelo vedere con comodo; la National Gallery, vista in mezza giornata circa, ma che comunque necessita, per la quantità enorme di tele esposte, almeno una giornata; la Tate Gallery, che avrei potuto evitare...l'arte contemporanea mi dà da fare, quando non mi urta apertamente, ma la visita mi ha permesso di vedere il Millenium Bridge e S. Paul da fuori, al prossimo giro vi entrerò da turista; Westminster Abbey, la carissima abbazia, piena murata di gente, molto bella e sono anche contento di averla vista perché ne vale la pena; un palazzo lì nei pressi, all'ingresso del quale mi hanno fatto passare nel metal detector; ho fatto un giro sul London Eye, davvero molto bello poiché il panorama è davvero incredibile e si ha la possibilità di vedere Londinium nel suo insieme; sono andato in pellegrinaggio al civico 84 di Charing Cross, al momento c'è solo una targa che ricorda la libreria Marks&Co, e al suo posto ora c'è un ristorante...

Da segnalare: un mattino sono andato a fare spesa coi miei compagni di viaggio, perché l'albergo non meritava che facessimo colazione da loro, e siamo andati in un Tesco nei pressi. Mentre aspetto che il personale sistemi i muffins, i donuts e quant'altro, un turista, il quale ha sentito che noi siamo italiani, mi chiede, in francese se muffins e donuts sono per la colazione; e va avanti un quarto d'ora a chiedermi gli ingredienti di questo e quello, non ostante la mia evidente fatica a spiegarmi in francese. Alla fine della fola, mentre mi giro, questo scappa e non ringrazia neppure. Non doveva essere particolarmente sveglio, anche perché se vai a fare la spesa in un paese del quale non conosci la lingua magari, così per dire eh?, ti porti a dietro un vocabolario; poi se importuni qualcuno e questo si prende anche la briga di aiutarti forse, ma per buona creanza, lo ringrazi anche...i francesi sono un po' una costante...

Dopo Londra mi sono spostato a Croydon e da lì ho visto Canterbury, ma ne parlerò la volta prossima.