martedì 6 luglio 2010

Di nuovo la Scheda del Male

In questi giorni sono di nuovo alle prese con la scheda del Male. Il problema principale, al momento, è la mancanza di memoria; dopo marzo di quest'anno non l'ho più presa in mano ed essendo passati alcuni mesi non ricordo più il motivo di determinate scelte...e il Capo è messo allo stesso modo.

Ovviamente abbiamo una scelta operata su un mappale che desta qualche perplessità, ma forse oggi saprò che dovrà fare della sua vita; nel frattempo ho scoperto una cosa bellissima, paragonabile solo alla scopertà dell'acqua calda. riguardo gli oggetti OLE di AutoCad.

Posso importare un foglio elettronico che viene modificato su Excel e le modifiche hanno effetto su quanto importato in AutoCad; dato che ho una tavola con 300 e dispari punti di coordinate, questa scoperta mi è particolarmente utile. Dopo anni che utilizzo AutoCad certe cose dovrei saperle e basta, ma sino ad ora non ne ho mai avuto bisogno e quindi devo aver dimenticato questa informazione. Al momento non ho da segnalare nessuna nuova testa dell'Idra, ma è presto e sono sicuro che ne spunterà una particolarmente brutta.

Inizierò a fare qualcosa di produttivo...

lunedì 5 luglio 2010

Lagnanze estive

L'estate non è mai stata una delle mie stagioni preferite e tendenzialmente ne farei volentieri anche a meno; da sempre è così. Una volta avevano il vago beneficio delle vacanze, anche se poi passavo la maggior parte del tempo forzatamente a lavorare in cantieri vari e a fare i compiti.

Detesto svegliarmi al mattino e trascinare le gambe, pensanti come macigni, per casa. Sono obbligato ad andare a lavorare in bicicletta perché così riduco l'esposizione al sole, evitando l'insolazione, e ho il beneficio di un minimo apporto di aria...seppur calda; le volte che devo andare a piedi mi ci vuole una eternità e arrivo al posto di lavoro in uno stato pietoso; una volta mi sono persino preso una insolazione percorrendo il chilometro e mezzo che separa casa dal posto di lavoro. Il caldo è cagione di continui mal di testa e di irritazioni varie alle pelle che potrei evitare soltanto se vivessi sotto la doccia per 24 ore al giorno. In ultimo vengo sistematicamente divorato da vari insetti che mi prediligono, a volte non c'è zampirone o autan che tenga.

Per tutte le ragioni sopra elencate l'estate continua a non essere la mia stagione preferita; evidentemente sono stato costruito per climi più freddi e, a causa di un senso dell'umorismo un po' sadico, mollato nell'area più umida d'Italia. D'altronde poteva essere peggio e avrei potuto trovarmi in Giappone :asd:

Mi fa male la testa e quindi mi lagno...

domenica 4 luglio 2010

Sala baganza





La qualità dell'ultima foto è davvero pessima; ma l'ho fatta male :asd:.
La rocca di Sala Baganza non è sempre stata a forma di parallelepipedo come la si vede ora; una volta era un normale castello a pianta quadrilatera, con torri agli angoli; più volte rimaneggiato nei secoli, dai Sanvitale, la famiglia che la costruì, e poi dai Farnese, dopo che questi ultimi fecero piazza pulita dei vari nobili locali; ma un giorno arrivarono le truppe Napoleoniche e il residente francese pensò bene che fosse cosa giusta buttare giù metà della Rocca, così quello che ora vediamo è ciò che gli scherani di Napoleone, bontà loro, hanno deciso di lasciarci.
La Rocca ha subito molti danneggiamenti dovuti al terremoto del 2008, ma la parte di proprietà del Comune è interamente visitabile, in modo libero, cioè senza guida, dietro pagamento di una modesta quota; il personale della Rocca è stato molto carino e gentile.
La parte non visitabile attualmente è quella settecentesca, più di impatto, poiché è privata e i restauro vanno un po' a rilento, inoltre una parte della Rocca, sempre privata, pare essere, dall'esterno almeno, un po' fatiscente con vetri rotti, infissi in pessime condizioni e via dicendo.
Il Comune ha fatto, invece, un ottimo lavoro nella parte di Rocca di sua competenza. All'interno è possibile vedere delle grottesche, alcune delle quali del Baglione, che ha operato anche a S.Secondo; c'è un bellissimo loggiato con eleganti colonne e decorazioni, e si può vedere da una posizione privilegiata, un loggiato laterale, la Chiesa attaccata alla Rocca.
Alla base della Rocca c'è un parco, che il Comune di recente ha piantumato, che promette di divenire molto bello e accogliente, ma soprattutto ombroso, quando le piante saranno cresciute.
Merita di essere vista.

Come dimenticarmi di Donella? Donella Rossi fu figlia di quel Pier Maria Rossi che edificò Torrechiara, Roccabianca, San Secondo, Sissa e via discorrendo; sposò Gilberto San Vitale e insieme, dopo aver ottenuto licenza da Galeazzo Maria Sforza, costruirono la rocca sulla rovine di un diruto castello preesistente. Le mutate alleanze politiche portarono le armate dei Rossi ad assediare Sala Baganza e la resistenza del castello fu organizzata da Donella, essendo il marito tra le truppe del Moro impegnato a battagliare con la Serenissima, che sbaragliò il nemico; padre e figlia camparono però pochi anni dopo questo episodio. E' una storia tragica, che diviene ancora più tragica quando i San Vitale vengono coinvolti nella congiura contro Ranuccio Farnese, uno con pochi venerdì all'appello (quello della Bema per intenderci), ed è un peccato che si trovi poco materiale sulla vita di Donella Rossi.

Ravarano




E' una frazione di Calestano ed è diviso in due parti; Ravarano e Ravarano Castello. IL Castello è molto antico, lo si deduce dalla sua struttura architettonica, c'è un mastio centrale, a pianta quadrata, l'assenza di merlature, quindi nessun riferimento a Guelfi o Ghibellini, e non possiede torri rotonde; è anche privato e vedibile solo dalla valle. Venne edificato presumibilmente intorno al mille, dipendeva dal Comune di Parma, sul Baganza per difendere il passaggio alla Lunigiana; nel XIII° secolo venne venduto ai Pallavicino e poi passò di mano varie volte. Il borgo ai piedi del castello è piccolo e splendidamente restaurato dagli abitanti; purtroppo non è leggibile, se non dalla facciata, la chiesa del paese, usata come deposito da quel che ho visto. Dalla strada del castello si dirama, andando verso il monte, una carraia attraverso la quale si accede ai famosi "Salti del Diavolo"; formazioni rocciose davvero interessanti, ma non sapendo quanto lontano fossero dalla strada, ed essendo il caldo possente, ho deciso di rimandare la visione del Salti a un periodo più fresco dell'anno

San VItale Baganza





Il paese è di origine medioevale ed è molto caratteristico, conserva un maniero quattrocentesco, leggibile in una porzione di muro e nella merlatura di una delle torri, che il terremoto del 2008 ha gravemente danneggiato, nel quale è possibile ammirare una pregevole finestra, una bifora, decorata con torrecotte. Su una delle pareti del maniero è visibile una Madonna, forse del sei o settecento; altro dipinto a soggetto religioso si trova su un arco all'ingresso del paese e mi pare possa essere coevo della Modonna del castello.
La chiesa è stata completamente rifatta alla fine dell'ottocento perché un terremoto ha raso al suolo l'originaria pieve romanica, della quale resta solo la torre campanaria; la punta della torre è invece ottocentesca perché un fulmina ha eliminato quella originaria

Sant'Antonio Abate - Parma





In tutti gli anni che ho frequentato Parma, e sono parecchi visto che ho iniziato con le scuole superiori molto tempo fa, non ho mai visto questa Chiesa, posta su via Repubblica, aperta. L'esterno della Chiesa non è particolarmente eclatante, ma l'interno è sfacciatamente barocco; ciò che colpisce non sono le usuali decorazioni secentesche, ma l'artificio utilizzato nelle volte che simulano un cielo azzurro nel quale sono dipinti pregevoli affreschi visibili solo centrando l'opportuna, ornata, finestra prospettica che fora la volta; l'effetto è veramente mozzafiato e poterla vedere senza le luminarie accese, per esigenze liturgiche, l'hanno resa ancora più suggestiva.
Stupore

giovedì 1 luglio 2010

Facezie

Altro: ho rimasto solo con dell'acqua...


Altro: di solito glielo alzano di sopra?

Io:...ehm...si, grazie, di norma ce la portano di sopra la posta; grazie, molto gentile

Al telefono:

Altro: pronto? Salve! Sono Tommaso?

Io:...ehm...si???

vabbè...torno alle mie scartoffie