sabato 8 maggio 2010

Sabato

Innanzi tutto, prima di passare al resoconto della mattina, premetto che ieri mi sono alzato alle cinque, sono andato a dormire alle tre e stamane ho rotolato fuori dal letto alle otto.
Stamane sono andato a far spesa, indi metano e poi sono andato, dopo aver fatto un giretto per Fidenza, tanto era presto, nel tentativo di svegliarmi, da SB; una volta colà giunto mi sono reso conto, però, di avere i neuroni in ferie e che non riuscivo a capire bene cosa stavo facendo.
Dopo aver finito un lavoro ho detto a SB che andavo a casa perché mi sentivo in modalità provvisoria con la clessidra di attesa perenne negli occhi. Ho raccolto tutte le mie cose, le ho caricate in macchina e sono arrivato a casa. Ho tolto l'allarme, aperto il garage, messo le chiavi sul sedile del passeggero, messo in garage l'auto, scaricato la spesa, chiuso il garage; indi mi appropinquo alla porta e mi accorgo di non avere le chiavi e mi viene in mente di averle chiuse dentro la macchina in garage. Data la mia prontezza neurale telefono ai miei; al numero di casa...ma, ovviamente, in casa non c'erano perché ho dovuto disattivare l'allarme, ma il ricordo di questo evento è arrivato solo al terzo squillo. Telefono al cellulare del Babbo.
Io: Ciao; dove siete?
Babbo: alla Bellaria...
Io: ma tornate per mezzogiorno a pranzo?
Babbo: si...ma sei già a casa?
Io:in effetti si, ma ho chiuso le chiavi nella macchina che al momento è chiusa in garage, per cui sono chiuso fuori casa...
Babbo: :D vabbè...arriviamo :D

Nell'attesa ho estirpato l'erba in giardino. Il mio intento era quello di tornare a casa prima e dormire e in effetti ho proprio dormito in piedi :asd:

venerdì 7 maggio 2010

Cremona

Ebbene stamane sveglia alle cinque per accompagnare mio padre in clinica a Cremona per gli esami da eseguirsi prima del suo intervento; siamo arrivati 15minuti prima del previsto e alle 10 ero in studio. Alla fine non c'era bisogno dell'autista perché non gli hanno messo alcuna goccia dilatatoria, ma va bene così.

In compenso ho potuto vedere il Po'; è decisamente grosso, l'acqua è uscita dall'alveo normale ed è a poco più di tre metri, forse, dal ponte...

giovedì 6 maggio 2010

Compulsioni

L'ho già detto che soffro di compulsione da shopping? Bhè, la mia compulsione invece di avere per oggetto abiti, accessori o oggetti tecnologici, ha per oggetto i libri; sono sicuro di averne già scritto da qualche parte, ma vattelo a ricordare :asd:

Anche ieri ne ho presi un paio e oggi ne ho ordinati due, almeno questi ultimi non sono per me ma verranno regalati a Regina come varca l'Atlantico; non proprio in corsa ma alla prima occasione utile insomma...

Prendendo il kindle speravo di diminuire un po' il ritmo degli acquisti libreschi, ma non c'è stato nulla da fare; l'afflusso non è diminuito e l'ultima balda libreria, più mezza libreria, Ivar si sta già allegramente riempendo. Presumo ora di aver superato le 1200 unità  e di aver accumulato almeno 400 libri in attesa di essere letti; avrei da leggere per i prossimi vent'anni, calcolando una media di 20 libri l'anno, ma proprio non riesco a non andare in libreria e non prendere libri.

Non che ne compri come entro in libreria, ma spesso mi è capitato in passato di non prendere un libro per un motivo a caso e poi, a distanza di qualche anno, di non trovarlo più in commercio così adesso quando vedo qualcosa che mi interessa lo prendo. Mi pongo dei limiti; ad esempio non prendo più saghe, solo libri autoconclusivi, tra i saggi prendo solo quelli che, pur toccando argomenti che mi interessano, dicono qualcosa di nuovo, cerco di approfittare di sconti, carte di accumulo, raccolte punti, tutto quello che mi può far risparmiare qualcosa insomma e ho smesso di prendere anche i cataloghi delle mostre alle quali vado...

Finirà che a breve dovrò operare una cernita dei miei libri e fare un'ulteriore donazione alla biblioteca di Salso; l'ultima volta ne ho donati, forse, duecento...so che sono andato con due trolley, uno piccolo e uno medio, pieni di libri :asd:

mercoledì 5 maggio 2010

Vento

Quante volte capita di fare errori di battitura perché le dita cadono sulle lettere vicine invece di quelle corrette? A me capita spesso, ma in genere posso battere una "o" al posto della "p" perché nella tastiera sono vicine e mi capita solo quando vado particolarmente di corsa.

Vento oggi ci ha inviato una mail scrivendo un "mermesso" invece di "permesso"...e la "p" e la "m" non sono neppure vicine di pianerottolo

Policromie

A volte, non so perché, ci ripenso. Siamo così abituati a vedere le statue di epoca romana e greca realizzate con marmo e lasciate nella loro semplicità di materiale, che pensiamo al mondo classico come a qualcosa di minimale, ma gli antichi erano molto più kitsch e baracconi; sulle statue a noi pervenute vi sono tracce di policromia, ovvero le medesime erano dipinte con effetti molto pop che a tratti possono ricordare quelle ricostruzioni, che a noi sembrano improbabili, dei pepla degli anni '60.

Per capire cosa intendo basta dare un'occhiata qui oppure qui , entrambi fanno riferimento a una mostra, tenuta nei musei vaticani, del 2004. La policromia della statuaria greca e romana, non è una novità, ma quello che è nuovo e la ricostruzione della pigmentazione; chissà come sarebbe stato barocco il nostro rinascimento se gli originali classici fossero giunti a noi con la pigmentazione originaria...magari il David non sarebbe stato poi così diverso da quello che fa bella mostra di sé nel pressi del Ludwig Museum a Colonia.

martedì 4 maggio 2010

Fenditure nella camomilla

C'è chi li ha nel grano e chi, per mancanza di spazio, deve accontentarsi di quelli nella camomilla. L'altro giorno al rientro a casa, noto che uno dei vasi dove sta crescendo la mia camomilla, le cui piante attualmente sono alte almeno mezzo metro, aveva subito un incidente; qualcosa vi era atterrato dentro, fendendo le piante, e lasciando un grosso buco tra esse. Le mie povere piantine erano tutte piegate da una parte, a destra e a sinistra della fenditura, e così, armato di filo, ho tentato di ricomporle per evitare che patissero troppo.

Chiaramente un qualche tipo di volatile, forse una gazza, perché di piccioni, grazie alle cornacchie, da casa mia non ce ne sono, oppure un merlo, ci si è fatto un giretto all'interno, oppure vi è atterrato un UFO nel qual caso dovrò scomodare Giacobbo perché indaghi...

domenica 2 maggio 2010

Carpineti







L'altissimo castello di Carpineti, altissimo poiché è il maniero matildico posto ad altitudine più elevate, sorge a pochi chilometri di faticosa salita, persino in macchina, dal paese di Carpineti.
All'aspetto si presenta come una rocca diruta, non per colpa di assedi o distruzioni umane, oppure, come per Canossa, di cedimenti della pietra arenaria sulla quale sorge, ma, più prosaicamente, a causa dell'incuria del tempo. Essendo posto in una posizione imprendibile, ultimo baluardo della difesa degli Attoni, il castello non ha mai subito assedi e non è mai stato al centro di battaglie. D'altronde l'obiettivo era Canossa e Carpineti restava come rifugio sicuro e imprendibile. Da vedere quindi offre alcune pietre e il mastio; ciò che è più importante di questo maniero è che è stato presto abbandonato, con il Rinascimento la posizione del castello era decisamente scomoda e quindi i signori si trasferirono molto presto a valle, abbandonando il castello al suo originario, se si eccettuano due torri rotonde che sono state aggiunte, aspetto medioevale e offre la possibilità, davvero rara, di poter rendersi conto degli spazi difensivi, abitativi e di culto all'interno di una fortezza montana. All'interno è leggibile la chiesa interna, le dimensioni del palazzotto signorile, si può salire sino alla sommità del mastio, che una volta probabilmente era più alta di un piano, dalla quale, in una giornata serena, si possono vedere quasi per interno, se si eccettua la parte toscana, per esteso i domini degli Attoni.
La visita è guidata, la guida è molto gentile e preparata, e il castello è visitabile solo nel periodo estivo; in molte parti deve essere ancora scavato quindi non si sa con esattezza quante sorprese riservi, spero che un giorno i lavori di scavo possano riprendere.
Bellissima visita accompagnata anche dalla clemenza di Giove Pluvio che, non ostante le previsioni mettessero "nuvole nere, stormi di temporali in arrivo", ha trattenuto le piogge fintanto che sono rimasto al Castello di Carpineti.