lunedì 5 aprile 2010

Agazzano







Il complesso di Agazzano si compone di una rocca medioevale e di una adiacente villa ottocentesca. La Rocca, pur disadorna, in quanto priva di qualunque apparato decorativo o mobilio, poiché l'edificio non è mai stato utilizzato come residenza, mantiene un certo fascino; molto bello il loggiato voluto da una donna Gonzaga che sposò nel '500 il signore locale. La visita, che dura circa un'ora, prosegue poi nella vicina villa, che ha soppiantato un'altra struttura difensiva, di impianto neoclassico con all'interno alcune decorazioni e mobilio che spazia dal '600 al '700.
La visita poi può proseguire anche nelle cantine in quanto i proprietari del complesso edilizio producono vino, ma essendo che ho ultimato la visita a mezzoggiorno sono tornato verso casa.
La visita merita, inoltre nei pressi di Agazzano vi sono molti altri castelli e manieri da visitare.

Robbiano









Trattasi di una pieve matildica, facente parte di quel circuito di pievi voluto dalla Grancontessa all'interno dei suoi possedimenti, nella quale non è visibile il battistero; ignoro se il fonte battesimale interno alla pieve fungesse da battistero e se vi fosse a parte un edificio dedicato alla funzione che però oggi è scomparso. E' molto semplice negli interni e negli esterni, e per questo è particolarmente bella in quanto il baracco non l'ha mai adulterata.
L'interno, spoglio, presente di interesse i capitelli, alcune tracce della primieva decorazione pittorica e alcune statue devozionali forse secentesche.
Il complesso è di una certa imponenza, ben conservato e, grazie a un sistema, molto discreto e invisibile, di sensori anche ben illuminato.
Merita sicuramente una sosta.

Gusciola







Il paese in sé non ha alcuna attrattiva peculiare se non il "castello", una casa-torre in realtà, che i proprietari hanno riadattato a locale di intrattenimento all'interno del quale vengono organizzati molteplici eventi; è possibile anche dormire, con un po' di spirito di adattamento, nel castello per poter fare un fine settimana diverso da solito.
Il locale è aperto dal venerdì alla domenica, se non erro, ma al loro sito potete trovare tutte le informazioni del caso. Il castello è ben fatto, l'atmosfera splendidamente resa, nella sua eterogenea influenza new age, il cibo ottimo e i proprietari più che cortesi; un'esperienza da fare insomma. Nel paese in sè c'è di pregio una piccola chiesetta, del quattrocento credo, con annesso un campanile; un panorama mozzafiato e la possibilità di trovare fiori che in città non è più possibile trovare.
Ah! l'illuminazione all'interno del castello è soffusa e spesso a lume di candela; molto bella e suggestiva.

Montefiorino







Trattasi di un paese, in vero un po' sperduto, nell'appennino modenese; non c'è molto da fare e attualmente neppure molto da vedere. Le uniche emergenze sono costituite da un campanile del XIII° secolo, dal castello, di prossima apertura al pubblico, e quindi dovrò tornare per vederne le sale interne, e una piccola chiesa, probabilmente alto-medioevale, ma priva di decorazioni all'interno e all'esterno, all'interno della quale è ancor possibile trovare un'acquasantiera con l'acqua benedetta per segnarsi all'ingresso. C'è una piazza molto carina, ma trattasi di un paese di montagna e quindi come tale depresso; merita moltissimo per il panorama, mozzafiato, e per le camminate che si possono fare per le strade vicine.
Una meta che va tenuta d'occhio in quanto il castello è in fase di riqualificazione e quindi prossima sede museale; ignoro quanto tempo possa volerci affinché i lavori di restauro siano però conclusi.

venerdì 2 aprile 2010

"ogni scaraffone..."

...è bello solo se spiaccicato sotto una suola o se se ne resta fuori casa.

Mi è capitato l'anno scorso, quindi magari l'ho anche postato e non me ne ricordo, ma visto che è accaduto un anno fa magari anche i miei pochi lettori, quasi manzoniani :asd:, pur non essendo io neppure paragonabile al Manzoni, se ne sono dimenticati.

Uno scarafaggio, probabilmente salendo dal balcone, entrò nella mia stanza e, mentre stavo pacificamente guardando un dvd, lo vidi andare allegro e fiorone sotto a un mobile; questo capitò alle ore 22:40. Uscii dalla stanza, chiusi la porta sigillandola col lo scotch di carta, indi andai a prendere il fido "acciaccamosche", rientrai, sigillai di nuovo tutto e misi a soqquadro la stanza, persino le stracolme librerie, alla ricerca della bestia infame e della sua eventuale progenie. La caccia durò poco, mezz'ora circa, perché lo trovai sotto al letto, dopo aver alzato, materasso, rete e quant'altro; la bestia venne asfaltata e poi continuai sino a quando non ultimai di controllare ogni singolo pertugio e anfratto.

Verso le due, soddisfatto del nulla che trovai, dopo aver sistemato tutto, potei terminare le grandi manovre lanciando il cadavere della bestia in un vaso affinché la salma fungesse da concime.

giovedì 1 aprile 2010

Week end al castello

Ebbene si; questo week end di Pasqua, visto che "pasqua con chi vuoi" per una volta lo faccio pure io, vado nel modenese a passare due giorni di svacco in un castello.

Il posto è questo: http://www.castellodigusciola.it/ 

Non è una meta esotica, non è neppure particolarmente lontano da casa, ma la pecunia è quella che è, il tempo è poco, perché in tre giorni di festa è difficile fare qualcosa di più, e il posto sembra però meritare.

Farò carrettate di foto...in più lunedì pensavo di tornare ad Agazzano, magari bypassando Piacenza, perciò dovrò solo studiare un itinerario carino nell'appenino Piacentino; prima però è bene che mi informi se il maniero è o meno aperto.

Adoro le gite fuori porta...più delle capanne che sono tornate prepotentemente alla ribalta.

Sono convinto, inoltre, che esista un virus che si stia propagando per gli uffici tecnico delle varie amministrazioni comunali...vabbè...magari me ne lamenterò in un altro post.