martedì 10 novembre 2009

Perle di Vento

"adulazione delle acque"

Sfoggiate le vostre capacità oratorie perché, secondo il Vento pensiero, solo adulando le acque è possibile avere l'acqua corrente in casa; che sia animista?

La frase corretta era "adduzione delle acque"...

Palla al piede

Mi attende di nuovo una intensa settimana di lavoro, diurno e serale, benedette consegne, perciò non so se avrò tempo in settimana di aggiornare l blog; temo che se va avanti così potrei ridurmi ad un aggiornamento settimanale.

Certo lavorare è importante e sono sicuramente felice di farlo, ma ogni tanto mi piacerebbe avere un po' di tempo per i cavoli miei; la tentazione del romitaggio diventa sempre più forte.

Tra le altre cose ieri mi hanno segnalato un altro errore dell'Ing. , ovviamente la colpa sarà mia, quindi stamane ci sarà da correre per porvi rimedio; ho già iniziato ieri a sistemare un po' di cose, ma alcune sono rimaste fuori perché devo avere conferma che quello che è stato fatto va bene...ma perché per una volta non si fanno i lavori a modo?

Riaggancio la caviglia alla catena e produco...

domenica 8 novembre 2009

Mantova





C'ero già andato nel 2006 in occasione di una mostra sul Mantegna nella sua casa che si fece costruire a Mantova, ma ci sono tornato di recente, domenica scorsa, poiché alla sera sono andato a cena a Zibramonda, in occasione della fine dell'anno, no...non ho bevuto, per loro era l'ultimo dell'anno, e quindi ho pensato di andare al mattino a fare il turista in quel di Mantova.
La città fu la capitale dello Stato Gonzaghesco e i Gonzaga l'arricchirono di molte ricchezze e beni molto belli; fu anche parte dello Stato Matildico, ma Matilde di Canossa ne ebbe un controllo labile  poiché i cittadini avevano un certo astio nei confronti degli Attoni che imponevano tasse e limitavano la libertà cittadina.
I Gonzaga tolsero Mantova a i Bonacolsi che ne tennero la Signoria e mantennero la mummia di Passerino Bonacolsi nel palazzo affinché garantisse prosperità alla città e alla casata; un po' come i corvi della Monarchia Britannica, con la differenza che una mummia in genere non se ne va in giro, se non è spostata cosa che accadde, puntualmente, al Passerino e questo, secondo leggenda, fu la rovina di casa Gonzaga.
La città ha moltissimo da offrire, prima di tutto la Rotonda di S.Lorenzo relitto, in realtà spledidamente conservata, di quel passato medioevale del quale se ne scorge solo raramente traccia dietro gli interventi del '400 e del 500. L'interno è spoglio, quasi disadorno, di una severità reverenziale che induce alla contemplazione, è sapientemente illuminato, raccolto, e lo sguardo simuove agilmente lungo le pareti in mattone a vista, alla ricerca di quelle esigue, che pur ci sono, tracce dell'originario apparato pittorico.
L'Albertiana Chiesa di S.Andrea, una delle due chiese cittadine progettate dall'Alberti, racchiude in un ampio spazio una piccola cappella che ospita opere del Mantegna; lo spazio amplissimo quasi schiaccia l'osservatore e i colori gravi, non so se a causa del tempo o se in origine furono pensati così, rende consapevoli della propria piccolezza quasi sommersa dalla decorazione geometrica.
Il Duomo, che in origine sorse nel XIII° secolo e conserva solo parti originarie all'esterno lungo un fianco, è stato completamente alterato nel '500, credo; lo spazio interno è scandito da colonne classicheggianti, dorature, imponenti soffitti a cassettoni e una ripartizione orizzontale che schiaccia a terra le colonne, il bianco dominante salva il tempio dall'essere opprimente.
All'interno c'è un bellissimo battistero e un altrettanto meraviglioso sarcofago romanico.
La visita è proseguita nel vasto palazzo Ducale, amplissimo, una successione, quasi dedalica, di sale, grottesche, soffitti a cassettoni con motti incisi ("forse che si, forse che no"), quadri, sale tematiche; una profusione di stimoli difficile da ricordare con ordine.
Si giunge poi nella parte più antica del palazzo, il castello, che ospita la celeberrima Camera degli Sposi del Mantegna; un affresco che nel celebrare la famiglia Gonzaga non li adula, ritraendoli esattamente così come sono, per restituircene l'umanità...Maria Bellonci ne diede una lettura affascinante in un piccolo volume intitolato "Ritratto di Famiglia".
L'ultima visita è stato il Palazzo Té, ove il Duca di Mantova si incontrava con l'amante, la Boschetta, non ostante l'astio di Isabella D'Este, sua madre, per questa relazione e per questa donna.
Palazzo Tè è stupefacente, sia per le architetture che per le decorazioni, al di là delle grottesche, presenti un po' ovunque in quanto erano parte integrante dello stile e del gusto dell'epoca, la Sala dei Giganti è una vera sorpresa. Ricordavo, dai tempo scolari, che l'immagine mi aveva indotto a pensare a un affresco su di un'unica parete; l'intera stanza, non grande e neppure particolarmente alta, è completamente affrescata con questo dipinto che annulla lo spazio e proietta in un mondo inventato, zeppo di figure mitologiche; l'esperienza è davvero indescrivibile.
In verità la visita a Mantova era iniziata con una piccola chiesa di S.Maria in Gradaro, ove, secondo la leggenda, venne martirizzato S.Longino, proprio quello della lancia, che portò a Mantova il sangue di Cristo; all'interno della chiesa vi sono resti di affreschi duecenteschi di chiara influenza bizantina...potevo esimermi dal visitarla?

Come sempre su picasa ci sono più foto

p.s.: avevo scritto un paio di errori...

Piacenza e Fiorenzuola

S.Savino (Piacenza) - Interno
S.Savino (Piacenza) - Interno
S.Savino (Piacenza) - Interno
S.Savino (Piacenza) - Interno
Duomo (Piacenza) - Interno
Duomo (Piacenza) - Interno
S.Antonino (Piacenza) - Esterno
S.Antonino (Piacenza) - Esterno
S.Antonino (Piacenza) - Interno
S.Antonino (Piacenza) - Interno
Collegiata di Fiorenzuola; la parte absidale

Sono i posti nei quali sono andato stamane e dei quali non vi parlerò troppo poichè oggetto di altri post, Piacenza, mentre Fiorenzuola non pare, al momento ma dovrò verificare, avere molto da offrire.
A Piacenza ho visitato la Chiesa di S. Savino un gioiello del romanico mascherato da un intervento barocco posteriore, ma se la pelle esterna non dice nulla di nuovo, l'interno romanico è meraviglioso; in assoluto una delle chiese più belle ch'io abbia mai visto.
E' molto buia e la cripta quando sono andato non era visitabile, dovrò quindi tornare per vedere la cripta, ma vi sono capitelli, mosaici e parti di affresco meravigliosi: assolutamente da non perdere.
Sono poi tornato in Duomo a godermi alcuni affreschi che le volte precedenti non sono riuscito a gustarmi e sulla via di casa mi sono fermato a Fiorenzuola, cittadina di fondazione romana, sulla via Emilia, che ha una chiesa gotica, con all'interno affreschi del ciquecento e del seicento e un significativo apparto decorativo gotico nella parte absidale; una bella chiesa sulla quale dovrò documentarmi di più.

giovedì 5 novembre 2009

Stanco

Oggi sono decisamente stanco...e non ho altro da aggiungere se non che andrò a letto prestissimo

martedì 3 novembre 2009

Sabato Scorso

Sabato sono tornato a fare un giro a Piacenza, avrei dovuto visitare la CHiesa di S.Savino ma era chiusa, in compenso ho visto affreschi in Duomo che mi erano sfuggiti le volte precedenti, perciò dovrò tornare ancora; a me Piacenza è sempre piaciuta.
Alla sera avremmo dovuto andare a una festa a tema halloween tenuta nella Rocca di Castell'Arquato, giunti in paese, lasciata l'auto ai piedi del castello, siamo saliti per le erte vie sino alla Rocca per scoprire che l'ingresso avveniva solo su prenotazione, così, non avendo prenotato poichè il sito non ero chiaro in merito, abbiamo visitato un po' il borgo e poi ci siamo diretti a cena.
Abbiamo trovato un ristorante, "L'antica trattoria S.Lorenzo", a San Lorenzo che è una frazione, per altro molto interessante, di Castell'Arquato, nella quale un'anglica cameriera, in vero molto simpatica, ci ha servito pietanze davvero squisite; ho mangiato delle buonissime chicche della nonna coi funghi e una meravigliosa crema catalana...posto da ricordare.
Dopo cena ci siamo diretti a Vigoleno; gli ospiti del Castello del borgo, che è adibito in parte ad albergo, erano coinvolti in una festa in maschera e per l'occasione il mastio era aperto in notturna. A costo della nostra esistenza siamo saliti sino in cima, per scale scarsamente illuminate, ma molto di atmosfera, ed è stato bello, una volta in cima, godersi il panorama; la caligine che si infilava nelle valli circonvicine rischiarata dalla luna quasi piena, è stato uno spettacolo davvero notevole.
La serata è terminata davanti a del cloridrato di chinino, e una birra piccola, in un irish pub di Fidenza.
E' stata una bella giornata, povera di foto, poiché dopo una certa ora la macchina non lavora bene, ma ho fatto un paio di filmati che allego.
Presto andrò a Piacenza di nuovo e quindi aggiornerò la galleria di Picasa.

Volevo mettere un paio di video, ma blogger stasera non coopera..riproverò domani aggiornando questo post...non riesco a caricare i video...


Post Samhain

Che ho fatto in questi giorni? Sono andato a visitare di nuovo Piacenza, e dovrò tornare ancora ma ne ve ne parlerò, mi sono inerpicato su per le salite di Castell'Arquato e di Vigoleno, c'ero già stato ma mai di notte e con l'illuminazione notturna, e poi ho visto Mantova da turista e passato Samhain a Zibramonda ove ho fatto un po' di anglica conversazione con una signora Australiana che vive a Modena da 23 anni; ho fatto un sacco di cose, ma causa "capanne" ora non posso raccontarle; spero di avere più tempo per parlarne e mettere foto nei prossimi giorni.