venerdì 4 settembre 2009

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...così se voglio andare a riguardare i posti per i quali Cinzia mi ha fatto passare non devo andare a scavare nei post.

Ora vado perchè alcune lamiere sono volate in strada da un tetto e vorrei evitare di trovarmele addosso o sulla testa

giovedì 3 settembre 2009

Tempismo

Con un tempismo eccezionale esce nelle sale italiane "Totoro"!!!...in fondo sono solo passati 21anni dopo l'uscita giapponese; doveva invecchiare.

Avranno tenuto la pellicola in botti di rovere?

Accontentiamoci del fatto che venga distribuito; è già qualcosa.

Ho dato a Vento, come non parlare di lui parlando di "tempismo", da fare una serie, per altro breve, di contorni; è solo un'ora che c'è a dietro...vediamo se fuma dalle orecchie. Sta fumando dalle orecchie poverino e non ha ancora salvato, inoltre mi ha anche chiesto se può buttare via le righe sotto; ho dovuto dirgli di non prendere iniziative

Nuove strategie

Ieri sera dalla finestra è entrata "La Cura" di Battiato e il fatto mi ha piacevolmente stupito perchè da quando è iniziato Miss Italia, e le relative selezioni, ogni sera i miei padiglioni auricolari sono invasi da suoni che preferirei non sentire; è come avere il programma sulla scrivania della mia camera, coi pregi, pochissimi, e i difetti, decisamente di più, che questo comporta.

Non so esattamente a quali strategie per aumentare gli ascolti ricorreranno quest'anno, a parte l'idea di invitare la Hilton come madrina della manifestazione, ma penso che stiano provando con la tortura in diretta nazionale; forse Miss Italia è divenuto un concorso di resistenza.

Tempo fa uscii un duetto, a Sanremo, tra Leali e la Oxa; all'epoca la canzone mi piacque, se non per il testo, per l'interpretazione dei due cantanti. Ieri sera sento le note del brano e poi uno, probabilmente un famosissimo signor nessuno vincitore di un reality a caso, inizia a emettere versi che parevano la parte cantata da Leali.

Il dramma, e la tortura, ha avuto inizio quando una famosissima e ignota donzella ha iniziato a cantare la parte del testo che cantò a suo tempo la Oxa; non si può neppure dire che emettesse versi, non si capiva cosa stesse dicendo, ma sopratutto non capivo perchè nessuno le avesse detto che urlare non è uguale a cantare.

Il brano ha un crescendo, nella parte della Oxa, d'altronde lei se lo poteva permettere, e la donzella in questione l'ha iniziato subito con la nota più alta alla quale poteva ambire e quindi non le è rimasto altro da fare che sbraiare il resto; sinora la tortura delle partecipanti e di un intero paese non era ancora stata provata come strategia per aumentare gli ascolti.

Il conduttore ha anche detto che si erano meritati l'applauso del pubblico, probabilmente gelato da una così orripilante interpretazione, ma non lo so per certo perchè gli applausi in camera mia non ci arrivano, e alla fine ha pure loro fatto i complimenti; questo è sadismo...oppure si chiama "contratto".

Ma hanno già iniziato a trasmetterlo il concorso?

mercoledì 2 settembre 2009

Vento e le botole

In studio abbiamo delle botole a pavimento aprendo le quali si accede a un piccolo vano che contiene varie prese elettriche; l'utilità è quella di non avere cavi in giro per il pavimento e per fare questo le botole hanno due scanalature laterali in modo che i cavi, passandovi attraverso, non siano schiacchiati dal coperchio o che quest'ultimo non rimanga sollevato subendo strane torsioni.

Il coperchio delle botole è coperto con le medesime piastrelle e tinta di fuga del pavimento così non stonano.

Il capo stamane ha detto al nostro eroe di prendere il portatile e collegarlo, e di accenderlo, posizionandolo sulla scrivania di una mia collega. Vento prima va a prendere il portatile, poi fa un altro giro per prendere alimentazione e mouse; una volta portate tutte le parti inizia a guardare dove collegare la spina, nota la botola, dalla quale esce già un cavo che passa dalla scanalatura apposita.

Apre la botola, collega il cavo e poi inizia un casino infernale mentre tenta di chiudere la botola, poi un ultimo rumore assordante e se ne va alla sua scrivania; mi giro e vedo che il coperchio della botola è deformato, le fughe rotte, e il cavo di alimentazione compresso a forza tra il coperchio e il perimetro della botola; non gli è neppure venuto in mente di chiedersi a cosa servissero quelle scanalature laterali dalle quali usciva almeno un altro filo.

Mi sono venuti in mente quei giochi dei bimbi nei quali devi inserire il cilindro nel foro circolare, l'esaedro in quello quadrato e via di seguito; mi chiedo se Vento riuscirebbe a fare questo complicatissimo gioco senza ricorrere a un martello per incastrare a forza le figure...

martedì 1 settembre 2009

Mettiamo anche questa

...e a ramengo i punti karma :asd:

Oggi sempre il Capo mi ha chiesto un foglio che io mi ricordavo di aver ricevuto, ma non ero sicuro di averglielo dato, così quando è tornato gli ho detto che non ricordavo di avergli dato in mano il foglio benedetto e lui: "io l'avevo detto a te e alla tua collega e non ce l'ho"

io: "di là non ce l'ho quindi secondo me l'ho messo sulla tua scrivania; comunque ho telefonato e me lo rimandano"

Capo: "io non ho nulla sulla mia scrivania"

dopo un po' mi chiama e indovinate dov'era il foglio in questione? Chi ha detto sulla sua scrivania vince una caramella, di più non posso; sono sempre povero :asd:

Lamentazioni

Ché si sa che chi ben comincia è alla metà dell'opera.

Oggi arriva il capo, dopo un sopralluogo, e mi dice che c'erano due pilastrini in un cantiere che non servivano a nulla e si è lamentato con me di questo fatto, come se ce li avessi messi io.

Così gli ho detto che io non semino pilastri a caso di mia iniziativa, ma dato che il carissimo non si fidava gli ho tirato fuori gli schemi dell'ingegnere; ora, se secondo il suo punto di vista, come mi ha detto, questo ingegnere va tenuto sotto controllo io non so che farmene.

Non sono un ingegnere e non mi occupo di carichi, spinte o pesi, perciò una volta che mi si dice "vanno bene" per me i disegni vanno bene! Senza contare che li ha pure guardati anche il capo...che due maroni...

Stilita

Ogni tanto sento il richiamo del capitello, la mia non è tanto la necessità di stare da solo, quanto quella di recuperare il contatto con una dimensione che tra il lavoro, e la complessa vita sociale, ogni tanto viene perso. La mia preoccupazione principale è che una volta trovata la mia colonna, o il mio scoglio sperduto in una nordica landa, gli atolli mi fanno caldo per quanto incatevoli possano essere, non la abbandoni più perdendo quelle interconessioni sociali che sono costate tanto impegno e che sono sempre ricche di soddisfazioni.

I gabbiani, per quanto loquaci possano essere, non credo abbiano molte cose interessanti da dire e passare il tempo a dire "mio" dopo un po' perde di attrativa :asd:

Cosa è accaduto per spingermi in questa disposizione da eremita? Vento e la Smadonnatrice sono tornati :asd:

Poteva essere molto peggio e tutto sommato sinora non è andata male, ma qualcuno ha già preso, dopo aver messo piede qui dentro, a lamentarsi e Vento, quando gli è stato detto di guardare su cosa stampa, ha detto che ha dovuto stampare su una stampante perchè l'altra era bloccata; non è colpa sua se c'erano degli A3 e non ci ha guardato...lui queste cose non le fa.

Se vi state chiedendo "quali cose non fa" siamo in due; ha proprio detto così...sospettiamo volesse dire che lui non stampa mai per sbaglio un documento in A4 su un A3; chissà come mai allora abbiamo la scatola con la carta da recupero piena di queste meraviglie.

Da oggi il mio motto è "meno cattiverie" perchè ho bisogno di punti karma; dubito di riuscire a mantenere a lungo il proposito perciò dovrò ovviare con altre buone azioni, altrimenti finirò all'inferno nel girone dei "disegnatori di c.a."