venerdì 6 marzo 2009

letture

Spinto da un post di IngliscGherl mi sento in dovere di commentare le mie letture che fanno bella mostra di sè in basso a destra.

-"pagani e cristiani" è un bellissimo saggio storico che ho iniziato a leggere ai tempi in cui la berta filava e poi ho abbandonato al suo destino perchè avevo dell'altro da leggere, un dì sicuramente lo finirò, d'altronde ho letto saggi che mi hanno tenuto occupato, a fasi alterne, almeno un anno (come il best-seller globale assoluto "la filosofia medioevale":asd:) ), quindi con calma ci arriverò in fondo;

-"marco Polo" di Maria Bellonci l'ho iniziato ieri e conto di finirlo molto rapidamente, il volume è piccino e il modo in cui scrive questa autrice mi rapisce;

-"Un long dimanche de fiançailles" ne ho letto la traduzione italiana, ma dato lo stato pietoso del mio francese, che è abbondantemente ricoperte di ruggine decennale, è dai tempi delle medie che non devo ricordarmi parole e grammatica francese (e per altro non ero neppure particolarmente bravo in francese :asd:) , quindi leggerlo alla sera mi risulta un po' pesantuccio...anche a questo con calma arriverò in fondo;

-"the lord of the rings" anche per questo vale lo stesso discorso fatto per il libro precedente...un po' per volta, il mio inglese è quello che è e alla sera i neuroni non sono sempre in quello stato di grazia che mi permette di capire quello che leggo; a volte faccio fatica persino a capire quello che leggo in italiano, figuriamoci in una lingua che non mi è propria

Probabilmente questi libri, ad esclusione di "marco polo", faranno a lungo bella mostra di sè nell'elenco delle mie letture, ma un bel dì anche loro vedranno un fil di fumo...

Dell'elenco riproposto da IngliscGherl ho letto "1984" almeno un  paio di volte, in uno di quei momenti di ottimismo esaperato dei quali cado preda a cicli alterni; "guerra e pace" attende pazientemente il suo turno in uno scaffale della libreria...esattamente dove non ne ho idea però; l' "ulisse" l'ho abbandonato a pagina 20, o giù di lì, ma iniziai a leggerlo in gioventù, quindi magari un giorno lo riaffronterò; "la bibbia" ne ho letto una buona parte, ma confesso che alcuni libri sono una mattonata nelle gengive, lenti, pesanti, uno strazio (e mi riferisco a Maccabei, Numeri, Re...), ma ho letto il nuovo testamento, tutto apocalisse e atti compresi, ho letto il pentateuco, i profeti, salmi, siracide, qualcosa dei profeti minori...mi ricordo poco però di quello che ho letto; "m.me bovary" dopo essere rimasto traumatizzato dal film, con la protagonista che impiega una enternità a tirare il calzino, non pensavo potesse piacermi e invece l'ho divorarato in pochi giorni e mi è pure piaciuto; gli altri non li ho letti e continuo ad avere un certo terrore della "recherche du temps perdu"...tant'è che non l'ho comprata e non so se mai la leggerò

la povertà è una vocazione

Tempo fa andai in banca per chiedere alcune cose e mi dissero che i miei risparmi erano floridissimi, così uscii dall'edificio abbastanza sereno; stamane sono tornato per traferire un po' di ossigeno sul mio conto comatoso e ho scoperto che i miei risparmi sono, in realtà, un terzo di quello che la svanita signorina della volta precedente mi aveva comunicato...morale: sono povero e il programma povertà procede così come era stato stilato.Ovviamente controllerò i vari estratto conto come mi arrivano, ma oggi mi sento un senso di götterdämmerung incombente, una spada di Damocle finanziaria, che mi circonfonde; per quest'anno riesco a partire per il Giappone, il piano povertà è stato creato apposta per permettermi di partire, ma non potrò fare altro.

L'anno prossimo si vedrà, ma sino a quando devo pagare l'auto dubito di riuscire ad andare da qualche parte; la prossima volta che rinasco chiedo al Comitato Rinascite di vedere prima il 740 dei miei futuri genitori :asd:

giovedì 5 marzo 2009

memoria...

Perchè sarebbe bello averla!
Sto leggendo "lasciami entrare", romanzo molto bello, ma che di certo non può ambire al premio "libro allegrone dell'anno" o al prestigioso concorso "allegria che si spreca"; è pur sempre un libro svedese e quindi non mi aspettavo nulla di meno, ma dopo questa serie di letture, una più allegra dell'altra, stavo pensando di leggere un libro leggero, leggero, quasi impalpabile; di quelli che occupano non più di un neurone e una sinapsi.
Avevo pensato di leggere "playing for pizza" di Grisham, libro che ho preso per puro spirito campanilistico, dato che è ambientato a Parma, e che costituisce una piacevole lettura (tra l'altro si capisce che ambientato a Parma e non in posto generico a caso...); non è di certo un capolavoro, ha un impegnativo frasario sportivo, che per quel che mi riguarda è sumero dell'area di Ur, ma impegna giusto poche risorse neurali per farsi leggere e mi stava simpatico persino il protagonista.
Convintissimo di averlo preso nell'idioma d'oltremanica, o dovrei dire, per essere più preciso, d'oltreatlantico, e qui, per amore di precisione dovrei lanciarmi in un tediosissima perifresi così da evitare di dire "inglese" (...è che adesso mi sono stancato di circonlocuzioni)...insomma, convinto del concetto di cui sopra, mi sono lanciato nell'esplorazione delle mie librerie; non l'ho trovato.
Ho consultato anche il baldo catalogo dei libri in mio possesso, che pure non è aggiornatissimo, ma non vi compare...la cosa buffa è che non ho trovato neppure quello in italiano, e non era un volume piccolo.
Il romanzo in sè non è lungo, ma la casa editrice pensò, all'epoca, di pubblicarlo nel pratico formato "biolca da asporto" e quindi si dovrebbe vedere bene, ma ormai sono sicuro, dato che non è la prima volta che mi capita, che i miei lbri giochino a nascondino per non farsi trovare :asd:

L'anglica versione del romanzo sono abbastanza sicuro di averla presa e di averla regalata, ma non ricordo se poi l'ho ricomprata per leggermela, oppure ho solo pensato di comprarla ma non l'ho mai fatto scoraggiato dall'improponibile costo del volume in edizione economicissima, mi par di ricordare che superasse i dieci euro; mentre l'italica versione potrei averla prestata, oppure gli altri libri la nascondono e sono sicuro che ha tramato tutto "Giovanna Latina a Bisanzio" (libro che ha atteso, dal 1999, pazientemente in un polveroso ripiano di Fiaccadori ch'io lo comprassi...oddio...il ripiano non era polveroso, ma dopo dieci anni di attesa il volume odorava di polvere...bellissimo...)

Cinema e altro

Ieri sera sono andato a vedere "Inkheart", ne avevo visto i trailer e mi sembrava un film simpatico; devo dire che non ha deluso le aspettative.

Si tratta di una bella favola, tra l'altro ambientata per la maggior parte in Liguria, con un ottimo cast, e un cammeo della Connelly che compare giusto in alcune scene e solo perchè il marito è nel film.

Mi ha incuriosito il nome dell'autore italiano citato nel film, che compare anche come personaggio; si tratta di Fenoglio, ed io ho subito pensato che fosse correlato a Beppe Fenoglio, ma se relazione c'è è solo perchè l'autrice dei libri dai quali è tratto il film, ha apprezzato o conosce Fenoglio...

Trattasi di un film consigliato; è una favola carina, con dei bei personaggi, basata su un'idea simpatica...non un capolavoro, ma un film ben fatto.

Ah! c'è una scena nella quale Hellen Mirren corre su una moto ed è presa di profilo, so che magari ce l'ho vista solo io, ma a me è sembrato di rivedere Julieta Serrano in "donne sull'orlo di una crisi di nervi"...magari la citazione non era voluta, ma l'impressione è stata quella :)

Oggi ho avuto un altro round con l'Idra di Lerna, è così che chiamerò d'ora in poi la scheda del Male, e pare che forse, ma non assicuriamo verità, siamo riusciti a tranciarle tutte le teste, ma dato che ora i disegni e i documenti sono stati mandati a un altro studio per essere controllati, mi aspetto che spunti un'altra testa...spero vivamente di non dover lavorare stasera perchè sono cotto

mercoledì 4 marzo 2009

...in ufficio

io: lo sai che queste modifiche mi prenderanno almeno una settimana e che quindi tutti gli altri lavori che ho in essere subiranno un ritardo?

Capo: si...si...ma adesso ci organizziamo perchè non puoi mica fare tutto te...

devo gridare al miracolo? che si sia davvero reso conto che sono sovraccarico di compiti lunghi e rognosi?mah...vedremo; chi vivrà vedrà

martedì 3 marzo 2009

La scheda del Male

Ebbene si, sono di nuovo alle prese con la solita scheda.
Ieri è stata una giornata campale:
-ho avuto da dire col capo per via delle solite casette del cavolo, ma oggi ha capito che non posso essere ritenuto responsabile per dei rilievi che non ho eseguito io;
-ho stampato tutte le tavole della scheda del male;
-modificato un capannone;
-sistemato una rotatoria...
Oggi ci siamo accorti che ci era sfuggita un'area di verde aggregabile nella Scheda del Male; l'avevamo fatta più piccola rispetto a ciò che avevano concordato le parti proponenti il piano, così ho allargato l'area e quindi ho dovuto cercare altrove i metri quadrati per soddisfare un altro parametro...alla fine tutte le tavole saranno da ristampare, perchè abbiamo anche modificato i lotti; non me ne caverò più.
Stasera lavoro, domani vado al cinema e sabato mi aspettano le note del violino di Uto Ughi; considerando che questa settimana non farò altro che lavorare, sere comprese, spero che arrivi presto sabato e ringrazio che, per lo meno, ho alcune uscite che mi allegeriranno la settimana.

domenica 1 marzo 2009

Gita fuori porta e...lavoro


Sissa

Il fiume Po visto da Polesine Parmense

Palazzo "Due Torri" - Polesine Parmense

Ieri sono andato a letto alle quattro del mattino circa, perchè ovviamente ho letto un'oretta circa prima di spegnere la luce, e stamane alle sette e mezza ero in piedi, così ho deciso di andare in quel di Sissa.
La gita fuori porta di questa domenica prevedeva solo due tappe: Sissa e Polesine Parmense.
Nel compiere questo tragitto ho fatto un buon tratto della bassa parmense: Trecasali, S.Quirico, Fossa, Ragazzola, Frescarolo, Roccabianca, Gramignazzo, Busseto, Zibello...e forse qualche altro abitato che non ricordo.
L'unica cosa da vedere in quel di Sissa è la Rocca, che fu della famiglia Terzi, e che nel XVIII° secolo ha subito un pesante rimaneggiamento, anche se forse già da prima le originali strutture quattrocentesche erano andate perdute, fatto sta che di originario permane una torre inserita in quella che è una residenza signorile; nel complesso l'intervento è stato fatto con intelligenza, e la sua struttura compositiva l'ho ritrovata in una casa sulla via, più una mulattiera asfaltata che una strada, verso Roccabianca.
Sissa ha anche una chiesa secentesca, il cui campanile sembra però dell'ottocento, molto bella, se non per l'impianto pittorico, che comunque è tutto sommato eclettico, per l'illuminazione che, in una giornata uggiosa come quella odierna, le donava una atmosfera raccolta e molto spirituale.
Polesine Parmense è un tipico paese della bassa con un castello, anche se ora non lo si direbbe, che attualmente è una azienda agricola, posto in terreno golenale, vicino alla chiesa di S.Luca nota perchè il campanile riproduce, in piccolo, il celebre Torrazzo di Cremona.
Del castello rimangono due torri, rimaneggiate nel tempo, e il collegamento tra di esse e pare che l'edificio abbia subito un recente, per altro a mio avviso ottimo, almeno dall'esterno, restauro.
Dato che mi trovavo nei pressi ne ho approfittato per andare a vedere il Po che in questi giorni scorre placido e sereno nel suo alveo...è stata una buona mattinata, non ostante la pioggia che ha sporcato la polideuce-mobile da poco lavata.
Nel pomeriggio sono andato in produzione ed ora sono un poco cotto e inizio ad avere un po' sonno, ragion per cui ho deciso di dormire sino all'ora di cena...ovvero tra circa mezz'ora; pùtòst che gnenta...